grafico 15 anni

grafico 15 anni
Andamento nei 15 anni di monitoraggio. In questi 15 anni sono morti quasi 20000 morti complessivi, 9800 sui luoghi di lavoro, tutti registrati, chi parla di cali mente agli italiani, rispetto al 2021 si registra sui luoghi di lavoro un aumento dell'8% se si contano tutti i morti e non solo gli assicurati INAIL

morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia Aperto il 1° gennaio 2008, chiuderà il 31 dicembre 2022 Il sito http://cadutisullavoro.blogspot.it Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. Da 15 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro, indipendentemente dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto, perché in nero o agricoltore anziano. Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio, sono morti complessivamente oltre 18.500 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro. ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000 Situazione in Italia e nelle Regioni/province al 31 dicembre 2022 Sono morti complessivamente 1499 lavoratori, 757 di questi sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere (sono stati 692 nell’intero 2021 i morti sui luoghi di lavoro, esclusi i morti per covid e ovviamente i morti sulle strade e in itinere). Questo dato comprende anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni), che ricordiamo non fa nessun monitoraggio, ma raccoglie solo le denunce che gli arrivano dal territorio dei suoi assicurati, non ne fanno parte i morti in nero e gli agricoltori schiacciati dal trattore; spesso si tratta di anziani in pensione, ma non solo, alcuni hanno un doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano e che non risultano da nessuna parte. INAIL nei primi dieci mesi dell’anno ha ricevuto 909 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, in questo dato sono ricompresi anche i morti sulle strade e in itinere. In tutto sono 167 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022, 107 gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno. Assieme all’edilizia l’edilizia in queste tre categorie si supera la metà dei morti sui luoghi di lavoro. I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 95 e rappresentano il 14% sul totale, se si escludono gli agricoltori schiacciati dal trattore quasi tutti italiani, molti lavoravano in nero. Altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia, oppure i tre operai foggiani che tornava dal Molise? Spesso queste morti “in nero” hanno dinamiche terribili. Alcuni lavoravano in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha ammesso che erano loro dipendenti; capita spesso e succede per non avere gravi problemi e responsabilità penali, non essendo in regola. La percentuale di stranieri aumenterà progressivamente nei prossimi anni a causa della denatalità italiana: la loro conoscenza dei diritti/doveri e delle normative sulla Sicurezza diventerà determinante per porre argine a queste tragedie. Decessi sui luoghi di lavoro nelle Regioni e nelle province italiane Di seguito i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade, se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero. Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. 672 complessivi a carico delle Regioni, gli altri 83 morti sono per incidenti di autotrasportatori in autostrada, alcuni di questi morti in mare, al largo LOMBARDIA 107 Milano (21), Bergamo (12), Brescia (29), Como (7), Cremona (6), Lecco (8), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (6) Sondrio (3), Varese (3) VENETO 65 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (10), Verona (13), Vicenza (17) CAMPANIA 59 Napoli (13), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (20), Salerno (18) PIEMONTE 54 Torino (25), Alessandria (9), Asti (2), Biella (2), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (2) Vercelli (3) LAZIO 49 Roma (22), Viterbo (6) Frosinone (12) Latina (3) Rieti (6) SICILIA 46 Palermo (9), Agrigento (4), Caltanissetta (7), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (6) EMILIA ROMAGNA 46 Bologna (5), Rimini (3) Ferrara (4) Forlì Cesena (9) Modena (7) Parma (1) Ravenna (4) Reggio Emilia (8) Piacenza (5) CALABRIA 31 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (6) Vibo Valentia (3) MARCHE 34 Ancona (14), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4) TRENTINO ALTO ADIGE 32 Trento (22) Bolzano (10) PUGLIA 32 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 30 Firenze (6), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (3, Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 25 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (4), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 18 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 10 Perugia (9) Terni (1) LIGURIA 12 Genova (3), Imperia (3) La Spezia (3), Savona (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1 Trieste () Udine (5) Gorizia (1) BASILICATA 9 Potenza (5) Matera (4) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. Per contatti carlo.soricelli@gmail.com https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Infortuni mortali pervenuti a INAIL nei primi 11 mesi compresi i morti sulle strade e initinere1006 Infortuni mortali monitorati dall’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro 709 sui luoghi di lavoro 1380 con i morti sulle strade e in itinere

Voglio ringraziare gli amici dell'Osservatorio che hanno sostenuto in tutti questi anni.

Grazie amici dell'Osservatorio, grazie a voi che lo avete sostenuto in tutti questi anni, l'inserimento del nome non comporta nessun impegno, ma è solo un ringraziamento per la vicinanza: Maria Luisa Capogreco cugina di Salvatore Caruso morto schiacciato dal trattore, aveva 26 anni, Maurizio Portaluri, Emidio Mazzoni, Giorgio Langella, Luciano Pomona, Stefano Cecchi, Marcello Maddalena Ernoni, Nicolino Camboni, Luigi D'Apoli, Piera Pirovano, Primo Acireale, Anna Battistetti, sorella di Mattia morto sul lavoro a 23 anni), Vincenzo Conte, Gianluca Tedesco Maesto Salvatore Morra, Guido Bianchini, Gino Candreva, Stefano farina, Domenico Nese, Enzo Perfetto, Aldo Dell'Accio, Giangrande, Vita Andrisani, Carla Landini, Luc Thibault, Marianna Viscardi madre di Lisa Picozzi morta sul lavoro nel 2010, Marco Pisolo Florio. Lala Quinti, figlia di Leonardo Quinti morto sul lavoro, Rita Somma, Stefano Magia, Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni, morto sul lavoro, Giusi Caggianese sorella di Antonio morto sul lavoro, • Claudio Balzanelli, Eleonora Vitale, Pierpaolo Pedevilla, Lorenzo Bianzani, Roberto Marega, Giampiero Arpaia, Massimiliano Quirico, Stefano Diba, Maurizio Patelli, Giampaolo Ferradini, Moni Loca, Valeria Zacchini, Laura Lostia, Enrico Cardinali, Armando Zenorini, Beppe Reburdo, Luciano La Placa, Nicoletta Terrassan, Nicola Durso, Lucietta Bellomo, Marisa Venturi, Massimo Masetti, Franca Francia, Elisabetta Selmi, Giorgio Archetti, Monica Coin , Franco Decoroso, Antonino Ughettini, Loris Morotti, Morotti Loris, Marco Lazzaroni Elsa Boetti, Claudio Berardi, Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Salvatore Morra, Savio Galvani, Stelio Piccinelli, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Enzo Bianchini, Tiziano Venti, Mila Gherardi, Mafalda Caccamo, Fabio Trivellone, Carla Paci, Olga Bertaina, Francesco Vitale, Sandino Sociale, Nicoletta Dati, Bruno Alampi e Adelina Finzi, Carla Landini, Viler Zappaterra, Luca Falcetta, Valentino Minarelli, Dimer Marchi, Norma Bertullacelli, Luca Battaglia, Gino De Simone, Andrea Zanotti,Primo Acireale, Franco Iorio, Giovanni Pedranghelu, Rosa Poloni, Jonny Blaze, Carla Persi, Ettore Ariotti, Ciro Di Cristo, Samuela Guglielmi, Raffaella Ranieri, Anna Sbarrai, Mauro Mozzani, • , Rino Giangrande, Claudio Zanolo, Vanni Delucia, Fabio Maiorca, Margherita Gozzi, Laura Sobanska, Ferruccio Prato, Carlo Amabile, Stefano Montecchia Aldo Dell'Accio, Leonello Tronti, Annalisa Gardin, Carlo Loiodice, Claudio Moroni, Claudio Balzanelli, Eleonora Vitale, Pierpaolo Pedevilla, Lorenzo Bianzani, Roberto Marega, Giampiero Arpaia,, Massimiliano Quirico, Maurizio Patelli, Giampaolo Ferradini, Moni Loca, Valeria Zacchini, Laura Lostia, Enrico Cardinali, Armando Zenorini, Beppe Reburdo, Luciano La Placa, Nicoletta Terrassan, Nicola Durso, Dino Tibaldi, Mirella Santi, Lucietta Bellomo, Marisa Venturi, Massimo Masetti, Franca Francia, Elisabetta Selmi, Giorgio Archetti, Monica Coin, Franco Decoroso Antonino Ughettini, Loris Morotti, Marco Lazzaroni, Lanfranco Turci, Elsa Boetti, Claudio Berardi, Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito o Salvatore Morra, Stelio Piccinelli, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Sandra Bonaldi Franco Decoroso Antonino Ughettini, Loris Morotti Marco Lazzaroni Lanfranco Turci Elsa Boetti, Claudio Berardi Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Salvatore Morra, Savio Galvani, Stelio Piccinelli Marcello Atlarep, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Gianni Devani, Gaia Neri, Oronzo Pedio, Giuseppe Davì, Bonacchi Raffaele, Francesca Scapin, Cinzia Abramo, Antonella Favali, Patrizia Guernelli Serafino Salerno, Francesco Sani, Franco Decoroso, Antonino Ughettini, Loris Morotti, Marco Lazzaroni, Lanfranco Turci, Elsa Boetti, Claudio Berardi Rosa Conti Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Savio Galvani, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Donata Barella, Fulvio Flammini Costanza Nocco, Iole Barbieri, Cristina Ravaioli Guido Alighieri, Giovanni Puggioni, Anna Maria Romeo, Flavio Franceschini, Domenico Nese, Gabriella Poma, Ciro Rinaldi, Luigi Romano, Barbara Ciucarilli, Bruno Canu, Nicolino Combani, Franco Decoroso Antonino Ughettini Loris Morotti Marco Lazzaroni Elsa Boetti Claudio Berardi Rosa Conti Danila Ila Guidi Alberto Scatizzi Corrado Gianluca Morelli Licio Dettori Michele Pattoia Luisa Atti Barbara Santonocito Savio Galvani Marcello Atlarep Rosetta Torrella Katiuscia Marchetti Sandra Bonaldi Donata Barella Fulvio Flammini Costanza Nocco Iole Barbieri Cristina Ravaioli Guido Alighieri Giovanni Puggioni, Anna Maria Romeo, Flavio Franceschini, Domenico Nese, Gabriella Poma, Ciro Rinaldi, Federica Remondino, Alessandro Balzano, Giorgio Guerra, Agnese Leofreddi, Ermes Dall' Era, Rosita Silvestri, Asdrubale Pandolfini Patrizia Di Campli Alberto Ramari, Oscar Pellegrini, Marco Pier Giulio Magnani, Luca Stocchi, Pasquale Rizzo, Elena Gaetti, Ciro Aiello, Guido Provenzali, Vincenzo Santovito, Ida Orlando, Fernando Masci, Roberta Tagliavini, Michele Ravagnolo, Davide Pedriali, Claudio Petrelli, Giovanni Salierno, Livio Trentin, Michela Parmeggiani, Giovanni de Rose, Gian Carlo Lancini, Andrea Puccio, Valerio Borghetti, Elena Marchino, Antonello Angelini, Salvatore D'Amato, Vincenzo Barbato Stella Colombo, Enzo Bianchini Tiziano Venti, Mila Gherardi, Mafalda Caccamo, Fabio Trivellone, Carla Paci, Olga Bertaina, Francesco Vitale, Sandino Sociale, Nicoletta Dati, Adelina Finzi, Carla Landini, Viler Zappaterra, Luca Falcetta, Valentino Minarelli, Dimer Marchi, Norma Bertullacelli, Luca Battaglia, Gino De Simone

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

Grazie a tutta la redazione di Via delle Storie, a Giorgia Cardinaletti, a Giovanna Brausier

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
La fabbrica 2007 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino. Il cuore rimasto in Fabbrica anche adesso che ho raggiunto la pensione Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano- Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia- La classe operaia non è più centrale-il paradiso è diventato inferno di fiamme di fuoco e d'olio bruciato- di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane- Operai sfruttati come non è successo mai Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia -Anche il nostro bravo Presidente urla instancabile le morti sul lavoro ma anche le sue sono urla impotenti- Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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domenica 28 febbraio 2016

Ancora tre morti in agricoltura. Morto un giovane senegalese schiacciato dal trattore è già la nona vittima dall'inizio dell'anno che muore in questo modo così atroce. Ma nessuno fa niente, neppure una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. E' già il terzo anno che avverto con e mail le segreterie del Primo Ministro, il Ministro del lavoro e delle politiche agricole che in questi giorni ricomincerà la strage.

ALESSANDRIA 27 27 febbraio E' morto Pier Giuseppe Tarditi, di 64 anni.Tarditi è caduto nel silos dell'azienda 'Valle Agricola Tarditi e Ferrando' (sementi, fertilizzanti, prodotti per l'agricoltura) con sede a Cerrina. Le cause sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri che dovranno ricostruire l'esatta dinamica della tragedia. Dato l'allarme, sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo dell'uomo, ed il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. LECCE 27 febbraio 2016 E' morto Sabo Diao un giovane senegalese di soli 20 anni guidando un trattore. Il povero giovane è morto schiacciato dal trattore che stava conducendo in una strada provinciale che collega Campi Salentina a San Donaci. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, il giovane, che non aveva la patente di guida, avrebbe affrontato una curva a velocità sostenuta col mezzo che è sbandato sul ciglio stradale e si è ribaltato schiacciandolo. Sembra che il giovane non avesse la patente e il mezzo si trovava in una strada provinciale. Era assunto regolarmente, ma se non aveva la patente non poteva guidare in una strada pubblica. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118 il giovane era già morto. Il trattore è risultato sprovvisto di assicurazione. Anche un'anziana di 81 anni è morta per infortunio sul lavoro in provincia di Brescia. Ha sbattuto la testa contro un aratro ed è morta il giorno dopo

venerdì 26 febbraio 2016

Muore autotrasportare di 46 anni in provincia di Frosinone

26 febbraio 2016 Un autotrasportare di 46 anni è morto cadendo con il TIR che stava guidando in una scarpata in una strada provinciale in provincia di Frosinone. non si conosce ancora l'identità della vittima.

giovedì 25 febbraio 2016

Un altro morto sui LUOGHI DI LAVORO in provincia di Bologna anche questa notte: è il secondo in due giorni. Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Bolzano. E' il nono dall'inizio dell'anno e la stagione non si è ancora stabilizzata.

25 febbraio 2016 E' morto Piero Montefiori di 56 anni in un'industria del bolognese. Montefiori è morto schiacciato da un macchinario che trasportava metallo nell'azienda lavorazione delle lamiere in cui era co-titolare a Monte San Pietro. La tragica scoperta è stata fatta dal figlio di 28 ani che non vedendo arrivare il padre è andato a cercarlo Inutili i tentativi di rianimare il 56enne da parte dei sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Medicina del lavoro e i vigili del fuoco di Casalecchio di Re-no. La salma è stata trasportata al Dos di Bologna, su disposizione dell'autorità giudiziaria. Occorre fare una grandissima campagna di comunicazione. Anche tanti piccoli imprenditori, come Montefiori muoiono lavorando. nel 2015 sono stati decine. Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore, è il nono dall'inizio dell'anno. Questa volta la vittima è della provincia di Bolzano, lavorava nella sua vigna quando il trattore si è ribaltato uccidendolo. josef Cagol aveva solo 56 anni. Anche quest'anno come i due precedenti ho mandato una mail al Ministro delle Politiche Agricole Martina, a Poletti, Ministro del lavoro e al Primo Ministro Renzi. Chiedevo loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo, e di mettere eventualmente a disposizione dei fondi per far mettere in sicurezza i vecchi trattori. ma come al solito senza che nessuno dei tre si degnasse almeno di rispondere.

mercoledì 24 febbraio 2016

Purtroppo registriamo il primo morto sui LUOGHI DI LAVORO in provincia di Bologna. Un altro morto sui LUOGHI DI LAVORO in provincia di Genova

24 febbraio 2016 E' morto a Pianoro un operaio di 52 anni di cui non si conosce ancora l'identità. La vittima era dipendente di un’azienda specializzata in impianti elettrici industriali ferrarese e travolto da un bancale di pannelli solari che si sarebbe staccato dal muletto durante le fasi di carico e scarico. Stanno indagando sulle dinamiche della tragedia i carabinieri Sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri, coadiuvati dal personale dell’Unità operativa preven Giovanni Bernero, 57 anni, ex ferroviere in pensione.zione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Genova E' morto Aveva appena tagliato un albero nel suo podere, in una zona piuttosto impervia ma è scivolato a terra battendo la testa. È accaduto questa mattina i a Timossi, località nel comune di Borzonasca.

sabato 20 febbraio 2016

Altri 3 lavoratori morti ieri 19 febbraio 2016

19 febbraio 2016 Sono tre i lavoratori morti ieri sui LUOGHI DI LAVORO. E' stata veamente una morta ssurda quella del poliziotto sub Rosario Saranico di 52 anni, Saranico cercava il corpo di Isabella Noventa, uccisa e gettata nel fiume Brenta. saranico è rimasto incastrato sott'acqua per molto tempo e quando sono riusciti a riportarlo fuori dall'acqua era gravissimo ee è morto poco dopo all'ospedale.In provincia di Pescara è morto Mario De Camillo un edile di 54 anni, stava lavorando all'interno di un'abitazione e gli è crollato parte del soffitto addosso uccidendolo sul colpo.In provincia di cagliari è morto Salvatore Meloni di 37 anni. Meloni stava tinteggiando esternamente una palazzina ed è caduto dall'impalcatura.

venerdì 19 febbraio 2016

Si continua a morire di lavoro in Italia nell'indifferenza generale

19 febbraio 2016 Recentemente sono morti altri 4 lavoratori in diverse province italiane. In Provincia di bolzano è morto un edile di 40 anni schiacciato da una betoniera. in Provincia di padova è morto Mirco Trento di 40 anni travolto da un cassone di un camion. In Provincia di salerno è morto l'ottavo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno. In provincia di Treviso un operaio di 48 anni è morto mentre revisionava un estintore che gli è scoppiato tra le mani. Il 18 febbraio 2015 c'erano stati 66 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno.

martedì 16 febbraio 2016

Muore a 40 anni schiacciato da una betoniera.

Bolzano 15 febbraio 2016 E' morto a soli 40 anni Domenico Matera. La tragedia sarebbe avvenuta in un cantiere Park Hotel Villa Etschland a Plaus. Matera insieme ad altri colleghi, stava manovrando una grande betoniera all’interno del cantiere, ma un pezzo della stessa si sarebbe staccato travolgendolo. I colleghi avrebbero chiamato i soccorsi ma il loro arrivo non sarebbe servito a salvare la vita al 40 enne, deceduto poco dopo l’incidente. Sarebbe rimasto ferito anche un altro lavoratore ma in manie-ra definita lieve.

martedì 9 febbraio 2016

Un altro morto in edilizia

8 febbraio 2016.CHIOGGIA di Venezia Incidente mortale sul lavoro, a Sottomarina. Un edile è caduto dall’impalcatura di un cantiere mnetre ristrutturava una casa. l'operaio (partia iva?), di cui non si conosce ancora l'identità è precipitato da diversi metri d’altezza morendo sul colpo. Sul posto i tecnici del Servizio prevenzione infortuni dell’Asl 14 e le forze dell’ordine che stanno cercando di fare chiarezza sulla dinamica.

sabato 6 febbraio 2016

Strage nel silenzio assordante dei media che per la maggioranza non si interessano di queste tragedie se non sono collettive. ma lo stillicidio è continuo e inesorabile. sono morti già 56 lavoratori sui LUOGHI DI LAVORO dall'inizio dell'anno + 13,5% rispetto al 6 febbraio del 2015. Scrivo in fretta e male senza guardare, il tempo è poco e spesso poi mi accorgo degli errori. Me ne scuso, poi il tablet è spesso micidiale e corregge come vuole. Ma il "numero dei morti è questo.

5 febbraio 2016. Anche ieri 4 morti sui luoghi di lavoro. Un agricoltore è rimasto schiacciato dal trattore in provincia di Vicenza (8 dall'inizio dell'anno). Un edile è rimasto ucciso mentre aggiustava il furgone in un cantiere sull'A10. Un attore di 27 anni è rimasto strangolato mentre provava la scena di un suicidio a Pisa. Un marinaio russo è rimasto intossicato ed è morto mentre lavorava in una cisterna di una nave nel porto di vasto. Due suoi colleghi trasportati all'ospedale in gravi condizioni. Ma la colpa di questa caneficina è anche di tutti noi che non ci interessiamo se tanti lavoratori muoiono lavorando. Gli ultimi 3 a Terni e Latina

venerdì 5 febbraio 2016

Un altro giovane muore sul lavoro

Piacenza 4 febbraio 2016 E' morto Davide Carlo Spinazzola a soli 31 anni schiacciato da una lastra di marmo in una ditta di Lugagnano. la tragedia in mattinata in una ditta di marmi della zona industriale del comune della Val d'Arda. Secondo la ricostruzione dei fatti, il giovane è rimasto schiacciato da alcune lastre di marmo, mentre venivano effettuate manovre di spostamento nel cortile dell'impresa.

giovedì 4 febbraio 2016

La Sicilia ha già sette mrti sui luoghi di lavoro

Terribile inizio anno per la Sicilia che vede già 7 lavoratori morti sul lavoro. Già 3 in provincia di Agrigento, uno in provincia di Catania, uno in provincia di Ragusa, uno in provincia di Caltanisetta. Un autotrapsortare è morto sulla Palermo Catania. ma quest'ultimo ci sembra opportuno non segnalarlo a carico della provincia e neppure della regione. Le ultime 3 vittime sono nella provincia di Agrigento, in provincia di Ancona e di Macerata. Anche le marche quest'anno hanno un bruttissimo avvio su quest fronte.

mercoledì 3 febbraio 2016

Mail spedita questa mattina al Primo Ministro Renzi, al Ministro del lavoro Poletti e al Ministro delle Politiche Agricole Martina

Anche un bambino di 2 anni morto ieri in provincia di Teramo a causa del trattore e della mancata consapevolezza da parte di tutti della pericolosità del mezzo. Ieri è morto un agricoltore in provincia di Agrigento, schiacciato da questo mezzo, è il settimo in poco più di un mese. La strage di agricoltori quest’anno è per il bel tempo iniziata prima del previsto. Lanciamo per il terzo anno consecutivo un appello al Primo Ministro Renzi, al Ministro delle Politiche Agricole Martina e al Ministro del lavoro Poletti affinchè si occupino, con una campagna informativa mirata, di questo flagello che sono le morti provocate dal trattore. Oltre ovviamente di mettere a disposizione dei fondi per mettere in sicurezza i trattori vecchi. Sono morti così atrocemente 142 lavoratori nel 2015 e 152 nel 2014. Un quinto di tutte le morti sui LUOGHI DI LAVORO sono provocate da questo mezzo pericolosissimo che uccide al più piccolo errore, ma anche senza nessuna distrazione o imperizia, per condizioni particolari del terreno e per essere il nostro paese per la maggior parte collinare. A queste morti occorre poi aggiungere anche bambini che incautamente sono trasportati sul mezzo o lasciati nelle mani di adolescenti che li usano per divertimento facendoci delle gare. Per non parlare degli innumerevoli incidenti stradali, con molti morti provocate dai trattori. Preghiamo i media che si occupino finalmente di questa strage che è puntuale ogni anno. Tutti abbiamo un parente, un amico, un conoscente che usa questo mezzo mortale. Avvertiamolo del pericolo che corre. Con l’arrivo del bel tempo è imminente la prossima strage. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di bologna morti sul lavoro htttp://cadutisullavoro.blogspot.it Anche ieri tre morti sui luoghi di lavoro. Un agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Agrigento, Un idraulico è morto in provincia di Brescia dopo una settimana d'agonia per una caduto dall'alto. Un autotrasportare è morto sull'autostrada Palermo Catania.

lunedì 1 febbraio 2016

Febbraio comincia male: due morti sui luoghi di lavoro

Febbraio comincia male: due morti sui luoghi di lavoro 1 febbraio 2016 Altri due lavoratori sono morti oggi sui luoghi di lavoro. un edile marocchino di 53 anni è morto in provincia di treviso investito da una ruspa. In un lanificio in provincia di Pistoia è morto un operaio di 65 anni cadendo da una scala. probabilmente quest'ultima vittima non ci sarebbe stata senza la riforma Fornero. Ma tano ormai i lavoratori sono solo carne da macello per i vari governi che si succedono. Non si liberano posti per i giovani e gli anziani che non sono più in buone condizioni muoiono per inofrtuni, come potete vedere nel garfico nell'introduione dell'Osservatorio

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.