Sciopero del sito

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà . Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli pittore

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

23 settembre dall'inizio dell’anno sono morti 1076 Lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) diventano 520 morti sui luoghi di lavoro. Di questi 32 sono morti sui luoghi di lavoro dal giorno 10 settembre giorno d’insediamento del nuovo governo: sono 10 gli schiacciati dal trattore con le Politiche Agricole a guida la Ministra Teresa Bellanova. 114 sono stati schiacciati da questo mezzo dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti di quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 75 Milano (12), Bergamo (11), Brescia (12), Como (8), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (6), Monza Brianza (9), Pavia (6), Sondrio (), Varese (3) CAMPANIA 48 Napoli (11), Avellino (13), Benevento (6), Caserta (11), Salerno (7). LAZIO 39 Roma (22), Viterbo (5) Frosinone (7) Latina (3) Rieti (2) SICILIA 36 Palermo (12), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5) PIEMONTE 33Torino (13), Alessandria (7), Asti (1), Biella (), Cuneo (8), Novara (4), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli ) EMILIA ROMAGNA 32 Bologna (6), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (7) Ravenna (1) Reggio Emilia (4) Piacenza (5). VENETO 31 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (4), Verona (12), Vicenza (6) PUGLIA 30 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (4) Taranto (2) TOSCANA 28 Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (6), Livorno (4), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) (TRENTINO ALTO ADIGE 21Trento (10) Bolzano (11).BASILICATA 15Potenza (5) Matera (10).ABRUZZO 13L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1).UMBRIA 10Perugia (9) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 11.Trieste (2), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3).CALABRIA 12Catanzaro (2), Cosenza (2), Crotone (3) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) MARCHE 11Ancona (1), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 9Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente ()LIGURIA 9Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Presentazione

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

12 settembre

Dall'inizio dell’anno sono morti 1018 Lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) diventano 501 morti sui luoghi di lavoro. Di questi 15 sono morti dal giorno dell’insediamento del nuovo governo del 10 settembre. Di questi 3 sono stati schiacciati dal trattore. 106 sono stati schiacciati dal trattore dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO escluso itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti di quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 73 Milano (12), Bergamo (10), Brescia (11), Como (7), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (5), Monza Brianza (9), Pavia (6), Sondrio (), Varese (3) CAMPANIA 47Napoli (11), Avellino (13), Benevento (6), Caserta (10), Salerno (7). LAZIO 38 Roma (21), Viterbo (5) Frosinone (7) Latina (3) Rieti (2) SICILIA 36 Palermo (12), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5) PIEMONTE 31Torino (12), Alessandria (7), Asti (), Biella (), Cuneo (8), Novara (4), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 29Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (12), Vicenza (5) PUGLIA 29 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (11), Lecce (4) Taranto (1) EMILIA ROMAGNA 28Bologna (5), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (7) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (5). TOSCANA 27Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (6), Livorno (4), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (1) (TRENTINO ALTO ADIGE 20Trento (10) Bolzano (10).BASILICATA 15Potenza (5) Matera (10).ABRUZZO 13L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1).UMBRIA 10Perugia (9) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 11.Trieste (2), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3).CALABRIA 12Catanzaro (2), Cosenza (2), Crotone (3) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) MARCHE 11Ancona (1), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 9Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente ()LIGURIA 9Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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domenica 27 aprile 2014

Cartine regionali e provinciali dei morti sui luoghi di lavoro dall'inzio dell'anno al 27 aprile e mail spedita

Chiedo ai media e alla politica di occuparsi finalmente e a fondo del triste e sconvolgente fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Un'autentica vergogna nazionale che si cerca di minimizzare e occultare. L'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro formato solo da volontari, monitora i morti per infortunio sul lavoro già dal 1° gennaio 2008, a seguito della tragedia alla ThyssenKrupp di Torino. Tutti gli anni lo stesso numero di morti, senza vedere nessun miglioramento della situazione. E questo nonostante si racconti tutti gli anni che i morti sul lavoro calano. Invece, nonostante il calo degli occupati, le morti addirittura aumentano se si tengono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, che vogliamo ricordare non monitora e non segnala i lavoratori che non sono assicurati a questo istituto. L'INAIL fa un lavoro egregio, ma non ha nessun potere per intervenire su categorie che non assicura. Non possono esserci lavoratori di seria A e di serie B, anche su queste tragedie. Perchè una Partita Iva individuale, e sono diventate milioni, e tantissime anche nei media, (ed è per questo che forse non si occupano a fondo del fenomeno), non deve avere un'assicurazione pari a quella dell'INAIL e allo stesso prezzo? E perchè intere categorie non devono essere neppure come in questo caso "conteggiate" tra le morti sul lavoro, se muoiono sulle strade e in itinere? Non figurano tra le morti sul lavoro Carabinieri, Poliziotti, Militari dell'Esercito, Vigili del Fuoco ecc...E' perchè un agricoltore schiacciato dal trattore se lavora in proprio non deve figurare? O se è già pensionato e porta avanti con il suo pezzo di terra l'agricoltura italiana e muore schiacciato dal trattore perchè deve sparire dalle statistiche? A noi non interessa com'è assicurato, ma solo se è morto lavorando. Il fenomeno è da riconsiderare interamente perchè è in larga parte diverso da come appare a larga parte dell'opinione pubblica che è erroneamente informata. E ricordiamo ancora una volta che dove sono presenti i sindacati le morti sono quasi inesistenti e i pochi lavoratori che muoiono in fabbrica o in un cantiere, sono spesso lavoratori esterni che sfuggono ad ogni controllo perchè dipendenti di aziende appaltatrici. Si sta in questi mesi cercando di metterli all'angolo precarizzando il lavoro di tutti i nuovi assunti e questo inciderà anche sulle morti sul lavoro. L'otto di marzo abbiamo mandato una mail al Primo Ministro Renzi, al Ministro Poletti e al Ministro Martina, pregandoli di lanciare l'allarme sul pericolo che si corre guidando il trattore in un territorio collinare come quello italiano. Sapevamo, in base ai dati raccolti nel corso degli anni che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage, proponevamo anche soluzioni. Ma niente, il nostro appello è caduto nel vuoto. Sapete quanti agricoltori sono morti schiacciati dal trattore da quel giorno? Trentasette. Praticamente uno al giorno morto così atrocemente. Ed è per questo che io e Graziella Marota, madre di Andrea Gagliardoni, morto a soli 23 anni per infortunio sul lavoro in una fabbrica nel 2006, e che non vede, come tanti altri familiari di vittime sul lavoro concluso l'iter giudiziario dopo quasi un decennio, stiamo digiunando chiedendo a tutti di portare il lutto al braccio il 1°maggio Festa dei lavoratori. Ed è per questo che l'Osservatorio è entrato in sciopero e non divulga più post specifici dal 23 aprile. A questa iniziativa hanno dato l'adesione tantissime associazioni, e non solo, di familiari di morti sul lavoro, L'hanno data a titolo personale sindacalisti di primo piano come Bruno Papignani e Renzo Giannaccolo, l'ha data Walter Vitali, già Sindaco di Bologna e Senatore della Repubblica per due mandati. Ha dato l'adesione Marco Bazzoni l'operaio che ha fatto mettere in mora l'Italia dalla Corte Europea per il mancato rispetto di importanti parti delle normative sulla Sicurezza, Ha aderito Roberto Morgantini che tutti conosciamo a Bologna per il suo impegno nel sociale. Poi ancora una domanda. Il terremoto in Emilia ha messo in luce che tantissimi capannoni costruiti prima delle normative antisismiche del 2005 possono venire giù come castelli di sabbia. Cosa stanno facendo le Autorità locali e Nazionali che dovrebbero occuparsene? Stanno facendo il censimento dei capannoni a rischio e chiesto ai proprietari di rilasciare una dichiarazione d'idoneità contro il rischio sismico? Consigliamo anche di fare ispezionare i supermercati costruiti in quegli anni che sembrano costruiti con la stessa tipologia. A me personalmente vengono i brividi se guardo in alto. Non vorremmo piangere centinaia di lavoratori morti in caso di nuovo terremoto. Siamo già centinaia ad aderire a questa iniziativa, e speriamo che tantissimi altri portino il lutto al braccio il 1° maggio. Chiediamo al Parlamento di occuparsi finalmente, e con la velocità che contraddistingue il Primo Ministro Renzi, anche di queste tragedie e delle problematiche elencate.. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.

mercoledì 23 aprile 2014

I motivi dello sciopero

Il blog dell’Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul lavoro entra in SCIOPERO contro l’indifferenza delle istituzioni e della politica verso il fenomeno delle morti su lavoro. Da oggi il blog non diramerà più notizie riguardanti i decessi sul lavoro che si susseguono senza soluzione di continuità con un incremento preoccupante rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Continueremo col nostro lavoro di monitoraggio fornendo solo il dato complessivo giornaliero delle morti. SCIOPERIAMO perchè si prenda finalmente coscienza delle reali dimensioni del fenomeno delle morti sul lavoro, molto più esteso di quello che emerge dalle statistiche ufficiali che NON PRENDONO IN CONSIDERAZIONE INTERE CATEGORIE DI LAVORATORI, in nero o con partita iva per fare solo alcuni esempi. Lo scorso 8 marzo abbiamo inviato un nostro comunicato al Presidente Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti ed a quello delle Politiche Agricole Martina, per chiedere la messa in atto di una campagna di informazione per prevenire la strage di agricoltori schiacciati dai trattori, che ogni anno si ripete con l’arrivo della bella stagione, 46 decessi dall’inizio dell’anno di cui 36 dal giorno in cui abbiamo inviato la comunicazione, praticamente un agricoltore al giorno: non abbiamo ottenuto nessuna risposta. SCIOPERIAMO perchè il terremoto in Emilia ha messo in luce che nel caso malaugurato di nuove scosse i capannoni industriali costruiti prima del 2005 possono crollare come castelli di sabbia mettendo a repentaglio la vita di migliaia di lavoratori. Nonostante questo ad oggi non ci risulta si sia affrontato il problema concretamente, con un censimento delle strutture a rischio e con azioni tempestive di messa in sicurezza. Dal 26 aprile noi dell’Osservatorio, assieme a molti familiari dell vittime sul lavoro che aspettano giustizia, inzieremo un DIGIUNO come segno di protesta contro l’indifferenza della classe dirigente e parteciperemo alle manifestazioni del 1°maggio con il LUTTO AL BRACCIO. Vi chiediamo di diffondere questo comunicato e di partecipare simbolicamente alla manifestazioni del 1° Maggio con il lutto al braccio

domenica 20 aprile 2014

Prestano più attenzione per gli animali che per la vita di chi lavora. Mai tanti morti sui luoghi di lavoro da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Prestata più attenzione per gli animali che per la vita di chi lavora Mai tanti morti sul lavoro da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro Sono andato a vedere le tabelle Excel di questi anni per controllare quanti morti sui luoghi di lavoro c’erano il 20 aprile di ogni anno. Oggi 20 aprile 2014 sono dall’inizio dell’anno 165, nello stesso giorno del 2013 erano 134, nel 2012 154, nel 2011 160, nel 2010 139, nel 2009 150, nel 2008 160. Come vedete è possibile, con questi dati fare diverse considerazioni. Nonostante si siano persi milioni di posti di lavoro da quell’ormai lontano 2008, anno d’inizio della crisi, i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati. E questo nonostante si siano investiti centinaia di milioni di euro sulla Sicurezza. Parlano sempre ogni anno di straordinari cali delle morti sul lavoro, ma NON E’ VERO, le morti sono addirittura aumentate se si prendono in considerazioni tutte le morti sui luoghi di lavoro e non solo gli assicurati all’INAIL CHE, VOGLIAMO ANCORA UNA VOLTA RICORDARE, CHE MONITORA SOLO I PROPRI ASSICURATI E TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI CHE NON SONO ASSICURATI CON QUESTO ISTITUTO NON VENGONO CONTEGGIATI. E SONO MOLTI MILIONI DI LAVORATORI. Una leggera diminuzione dei morti c’è stata solo sulle strade ma questo non per merito della prevenzione, ma perché, e per fortuna, anche i lavoratori acquistano auto più moderne e tecnologicamente più sicure una volta rottamate le vecchie. Se avessimo una stampa veramente libera cesserebbe questa colossale mistificazione e si farebbe piena chiarezza su questi aspetti fondamentali per un paese civile. Con questi presunti cali si sono fatte leggi per “alleggerire” le normative” sulla Sicurezza. L’Italia è stata messa in mora dall’Europa, su denuncia dell’operaio Marco Bazzoni perché non rispetta parti importanti delle normative sul lavoro. Il giorno 9 marzo di quest’anno l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha mandato una mail alle Segreterie del Primo Ministro Renzi, del Ministro del Lavoro Poletti, del Ministro delle Politiche Agricole Martina pregandoli di fare una campagna di prevenzione perché dai dati raccolti nel corso degli anni sapevamo che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito, non abbiamo ottenuta nessuna risposta, neppure burocratica, come fanno se mandi una mail in qualsiasi altra istituzione fuori dal'Italia. Sapete da quel giorno quanti agricoltori sono morti schiacciati dal trattore che guidavano? Trentaquattro. Un numero di morti impressionante che dovrebbe lasciare sgomento qualsiasi persona che abbia ancora un barlume di sensibilità sociale. Dall’inizio dell’anno sono quarantaquattro gli agricoltori morti così atrocemente. E Renzi che si occupa di tutto, non ha il tempo di pensare anche a quest’aspetto. In questo momento detiene un altro record di velocità: quello del numero di morti sul lavoro, che cresce come non mai da quando è stato aperto l'Osservatorio. Ma questo credo non lo twitty. Spero solo che a lui, a Poletti, a Martina, le segreterie non li abbiano informati della mail che li avvertiva dell’imminente strage di agricoltori, altrimenti saremmo proprio al degrado morale e irreversibile della nostra classe dirigente, compresi i tantissimi giornalisti che dovrebbero fare informazione, non propaganda per i potenti di turno
. Ho letto che un paese civile si vede da come sono trattati gli animali. I nostri amici animali sono importantissimi, ma che verso di loro sia prestata più attenzione che per la vita di chi lavora, è un vero paradosso. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com

sabato 19 aprile 2014

In due giorni due agricoltori sono morti schiacciati dal trattore in provincia di Arezzo

Arezzo 18 aprile 2014 E' morto Giuseppe Fei di 76 anni schiacciato dal trattore. Fei è morto schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando nel pomeriggio. La tragedia mnetre stava sistemando un terreno in località Borro della Madonna, quando ha perduto il controllo del mezzo che ribaltandosi lo ha schiacciato uccidendolo sul colpo. Sul posto sono arrivati il 118, i vigili del fuoco di Montevarchi e i carabinieri ai quali sono affidate le indagini per chiarire la dinamica dell'incidente. Ieri nella stessa provincia è morto un altro agricoltore dopo che era rimasto schiacciato dal trattore una settimana fa. E' questa la vera emergenza del Paese: occuparsi dei morti sul lavoro, soprattutto in agricoltura e specificatamente delle "morti verdi" provocate dal trattore. Sono 33 gli agricoltori morti causati dal trattore da quando il 9 marzo abbiamo lanciato l'appello a Renzi, Poletti e Martina, sapevamo già che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage causate da questo mezzo pericolosissimo. Come non chiamarli se non "omicidi verdi"? dall'inizio dell'anno sono 43 le morti causate dal tarrtore

giovedì 17 aprile 2014

Sono morti sette lavoratori in due giorni

Belluno 17 aprile 2014 E' morto un Caporal Maggiore degli alpini Williams Tracanna di 28 anni. Tracanna è morto scivolando nel vuoto durante una marcia di esercitazione lungo la normale dello Spiz Vedana sulle Dolomiti. La vittima di Pescara, aveva già svolto con il Settimo Alpini due missioni in Afghanistan. La tragedia è avvenuto a circa 900 metri di quota, nella fase di discesa. Il giovane è precipitato per circa 150 metri.Subito raggiunto dai compagni, ma purtroppo quando l'hanno raggiunto non c'era più niente da fare. Genova (l'infortunio a San Colombano)Domenico Nicodemo, manovale di 57 anni, non ce l’ha fatta ha lottato sei mesi contro la morte. Il povero manovale è stato ottanta giorni in un lettino del reparto di rianimazione dell’ospedale San Martino. Poi all’ospedale di Lavagna. Infine nella Rsa di Chiavari. Nicodemo si è spento l’altra notte alla Rsa di Chiavari, dov’era ricoverato da diverso tempo. era rimasto vittima di un incidente sul lavoro a San Colombano lo scorso ottobre, non ha mai ripreso conoscenza. Accanto a lui la moglie, Elda e i figli, Michela e Simone. Un autotrasportatore di cui non si conosce ancora l'identità è morto sull'A1 nei pressi di Modena in direzione Milano dopo aver sbattuto con il TIR contro new Jersey centrale. E' morto un agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Cuneo E' morto un agricoltore incornato da un toro e travolto dalla mandria in provincia di Palermo

mercoledì 16 aprile 2014

E' morto un giovane operaio vicino a Marano, in provincia di Bolzano

Bolzano 16 aprile 2014 E' morto un operaio questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto a Giorenza, non lontano da Merano. Il giovane era intento al lavoro su una gru, quando ha perso l'equilibrio, cadendo da un'altezza molto elevata. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, prestati con un elicottero della Protezione civile. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte dello fortunato lavoratore. Indagini dei Carabinieri sulla dinamica della tragedia

martedì 15 aprile 2014

E' morto Antonio Concas edile di 46 anni a Concas di Oristano

Oristano, 15 apr.E' morto Antonio Concas edile di 46 anni. Concas è morto stamani a Cabras all'interno di un'azienda di agriturismo. Concas, dipendente di una ditta di Oristano, è morto a causa dello sfondamento di un tetto in ondulato di un capannone adibito a deposito attrezzi, precipitando da un'altezza di diversi metri mentre installava un impianto fotovoltaico,

lunedì 14 aprile 2014

Muoiono anche oggi due lavoratori

14 aprile 2014 Morti due lavoratori sui luoghi di lavoro anche oggi. E' morto un operaio in un poltronificio, schiacciato da un macchinario in provincia di Bari. E' morto un autotrasportatore in provincia di Trento.

domenica 13 aprile 2014

E' morto a Misano il pilota Emanuele Cassani

Rimini E' morto nel circuito di MISANO il pilota Emanuele Cassani, di 25 anni. la tragedia nel corso del primo Round della Coppa Italia 2014. Durante il trofeo Bridgestone 600, L'incidente è avvenuto poco dopo la partenza, come fanno sapere in una nota gli organizzatori. Si aspettano notizie più dettagliate per approfondimenti I

sabato 12 aprile 2014

Anche oggi 3 agricoltori sono morti a causa del trattore. E' morto travolto da un muletto, in provincia di Napoli Pasquale Pulcrano

Sono 3 gli agricoltori morti per il trattore. Due in Emilia Romagna e uno nel Lazio. Napoli 12 aprile 2014 E' morto Pasquale Pulcrano di 44 anni. La tragedia sul lavoro a Sant'Agnello Pulcrano è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto mentre stava lavorando su un carrello elevatore in un deposito di bibite di Sant’Agnello. All’improvviso è stato travolto dal muletto e ha battuto violentemente la testa a terra, perdendo conoscenza. Inutili i pur tempestivi soccorsi dei sanitari del 118 per la vittima non c'è stato più niente da fare. Sul caso stanno lavorando i carabinieri di Sorrento. Il carrello elettrico e il muletto su cui stava lavorando sono stati sequestrati.

giovedì 10 aprile 2014

Un altro agricoltore morto schiacciato dal trattore, sono 25 morti schiacciati dal trattore da quando l'Osservatorio il 9 marzo ha lanciato l'allarme con una mail a Renzi, Poletti e Martina sull'imminente strage.

Viterbo 10 aprile E' morto Francesco Bottaru di 52 anni un agricoltore sardo in un incidente sul lavoro nel viterbese. Bottaru stava lavorando i campi che costeggiano la provinciale tra Tuscania e Arlena di Castro quando ha perso il controllo del trattore, che si è ribaltato schiacciandolo. All'arrivo dei soccorsi per lui non c'era piu' niente da fare.

Padre e figlio morti sul lavoro a Molfetta,

L'altro giorno avevamo dato notizie sommarie sulla morte dei due lavoratori di Molfetta, questo perchè il fatto era appena accaduto e non si avevano notizie più precise. Poi abbiamo appreso che sono morti padre e figlio. Si tratta di Nicola Rizzo di 50 anni e del figlio Vincenzo di 28. In un primo monento si pensava fossero morti per inalazione come nel caso precedente verificatosi sempre a Molfetta, mentre in realtà sono morti annegati mentre tentavano di soccorrere Alessio, secondo figlio di Nicola, colpito da un malore mentre era intento a pulire una cisterna. Alessio si trova ora ricoverato all'ospedale di Corato in prognosi riservata. Secondo le ricostruzioni sarebbe stato proprio lui a calarsi per primo nella cisterna. Accortosi che il giovane stava male, il padre è sceso ad aiutarlo ed è riuscito a metterlo in salvo, ma ha a sua volta si è sentito male. L'altro fratello, Vincenzo, è quindi sceso per aiutare il padre, morendo con lui. La tragedia è avvenuta nell'azienda Di Dio, la cui sede si trova nella zona industriale della cittadina. Sei anni fa la morte di 5 operai - Poco lontano dalla Di Dio vi è la Truck Center, ditta che si occupa di lavaggio di mezzi industriali. Lì, il 3 marzo del 2008, cinque operai morirono nello stesso modo durante la pulizia di una cisterna, inalando acido solfidrico mentre tentavano di soccorrersi l'un l'altro.

mercoledì 9 aprile 2014

Anche oggi ci sono state due vittime per infortuni sui luoghi di lavoro

Vicenza 9 marzo 2014 Ancora una tragedia nei campi dovuti al trattore e all'indifferenza della nostra classe dirigente, responsabile morale di questa carneficina. Oggi dobbiamo piangere la morte di Antonio Nani, 70 anni, titolare dell’azienda agricola e presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. Nani che stava trasportando fuori dalla propria coltivazione di ulivi i rami risultanti dalla potatura delle piante. La causa è sempre la stessa il trattore che si ribalta a causa del terreno in pendenza e le condizioni atmosferiche. Durante una manovra il trattore si è ribaltato a causa del forte pendio e della scivolosità del terreno.In questo caso sembra che il trattore avesse il sistema di protezione anti ribaltamento, ma purtroppo sembra fosse disinserito. Ed anche per questo che il 9 aprile abbiamo mandato una mail a Renzi, Poletti e Martina per aprire una campagna d'informazione perchè entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito senza ottenere nessuna risposta, neppure di carattere burocratico.Da quel giorno sono stati 24 gli agricoltori schiacciati dal trattore. Una mostruosità che non apre il cuore di chi governa. E' così da sempre, da quando nell'ormai lontano 1° gennaio 2008 ho aperto l'osservatorio. Chi ci governa è insensibile alle morti sul lavoro e questo anche perchè i lavoratori non hanno nessuna rappresentanza parlamentare. Purtroppo dobbiamo registrare un'altra vittima sul lavoro a bagheria in provincia di Palermo. In questo caso è morto un falegname, Mario Di Salvo di 65 anni che ha perso la vita restando schiacciato sotto un macchinario. Non si conosce ancora l’esatta dinamica della tragedia. sono dovuti arrivare i Vigili del Fuoco per estrarre il cadavere di Di Salvo.

martedì 8 aprile 2014

Anche oggi 5 lavoratori morti sui luoghi di lavoro; una strage infinita che lascia sgomenti, ma solo i cittadini normali, non i nostri politici che sembrano ignorare queste tragedie, in questo momento siamo dall'inizio dell'anno a +26% rispetto allo stesso giorno del 2013

Bari 8 aprile 2014 Sono morti due operai dopo essersi calati in una cisterna per soccorrere un collega che era intento a pulirla e che era stato colto da malore per le esalazioni.L'operaio colto da malore si è salvato, mentre i due operai soccorritori sono morti. E' accaduto questa mattina a Molfetta, all'interno di una azienda che commercializza prodotti ittici. Non si conoscono ancora le generalità delle vittime RAVENNA, 8 APRILE 2014 E' morto Lorenzo Petronici di 58 anni, è morto questa notte nello stabilimento ravennate di Marcegaglia. Petronici dipendente di una ditta esterna, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato travolto da un'enorme bobina di acciaio. La dinamica della tragedia non è ancora chiara ed è avvenuta questa notte, e non ci sarebbero infatti testimoni diretti dell' accaduto. Anche un agricoltore è morto in Puglia e un operai dell'industria in Piemonte, per quest'ultimo la morte è dovuta ad una caduta provocata da un malore

venerdì 4 aprile 2014

Sono 9 i morti sui luoghi di lavoro in 48 ore. Cosa possiamo fare noi cittadini per far smuovere la politica su queste tragedie?

Con i cinque morti di oggi nelle province di Treviso, Mantova, Torino, Fermo e Palermo sono morti 9 lavoratori in soli due giorni e 132 dall'inizio dell'anno. Un'autentica carneficina che lascia indifferente la politica che potrebbe fare tanto, ma purtroppo non fa niente. Cos'altro possiamo fare? Niente, con questa classe dirigente è come parlare con un muro di gomma che è indifferente a tutte le problematiche del mondo del lavoroChi vuole avere notizie più approfondite può chiedere a carlo.soricelli@gmail.com

giovedì 3 aprile 2014

Ancora 3 morti sui luoghi di lavoro: due nella provincia di Brescia e uno in quella di Salerno

Brescia 3 aprile 2014 E' morto Un'altra tragedia sul lavoro, nel primo pomeriggio di oggi, a Calvisano. Poche ore dopo l'incidente che si è portato via un operaio, schiacciato da una lastra di metallo nella sede della Bresciacciai, un nuovo dramma si è consumato nella Bassa. Poco dopo le 13 un edlile è rimasto folgorato mentre stava lavorando. Secondo le prime informazioni stava effettuando alcuni lavori all'interno delle Officine Vaia di via Brescia. La vittima per cause in corso di accertamento, avrebbe urtato con un attrezzo il cavo dell'alta tensione, rimanendo folgorato. Inutile l'intervento del 118 e il tentativo di rianimare il muratore, in arresto cardiaco. L'uomo è deceduto alcuni minuti dopo. Salerno 2 aprile E' morto Gianluca Procida di 41 anni. Procida ha perso la vita mentre stava riparando delle macchine presso la sua ditta, nella zona industriale: ad una di esse, una leva di comando l'ha colpito violentemente alla testa uccidendolo. A lanciare l’allarme, i familiari: sul posto i soccorsi, la polizia municipale ed i carabinieri. Inutile,

mercoledì 2 aprile 2014

E' morto Giuseppe Garzillo cadendo da un muletto

Salerno 1 aprile 2014 E' morto Giuseppe Garzillo di 50 anno. Garzillo è morto dopo essere caduto dal muretto di una scuola. La tragedia nei pressi della media De Lorenzo, a Nocera Inferiore. Giuseppe Garzillo, dipendente della Nocera Multiservizi, ha perso la vita nel trasporto all'aspedale. Secondo le prime ricotruzioni il dipendente avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava seduto su uno dei muretti che costeggia l’ingresso della scuola.

martedì 1 aprile 2014

E' morto Antonio Vizzini alla Raffineria Eni di Gela e altri 5 agricoltori sono morti schiacciati dal trattore

Caltanisetta 1 aprile 2014 E' morto Antonio Vizzini alla Raffineria Eni di Gela un operaio ha perso la vita, pare schiacciato da una gru. Vizzini è stato trasportato in ospedale, dove però è morto L’incidente sarebbe avvenuto all’interno della Centrale termoelettrica. Antonio Vizzini e lavorava per la ditta Lorefice. Sul posto polizia e carabinieri. Sono morti 5 agricoltori schiacciati dal trattore: due in Sicilia, uno in provincia di Bologna, uno in Toscana e un altro in Umbria. per maggiori informazioni chiedere a carlo.soricelli@gmail.com
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

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http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.