morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli pittore

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23 luglio

Dall'inizio dell’anno sono morti 807 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 394 lavoratori morti sui luoghi di lavoro 89 sono stati schiacciati dal trattore. 189 morti guidando questo mezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.

Lombardia 46 Milano (10), Bergamo (9), Brescia (7), Como (7), Cremona (1), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (9), Pavia (1), Sondrio (), Varese (2) CAMPANIA 44 Napoli (11), Avellino (13), Benevento (4), Caserta (9), Salerno (7).) SICILIA 31Palermo (11), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (4), Enna (), Messina (2), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (4 LAZIO 28 Roma (17), Viterbo (5) Frosinone (5) Latina () Rieti (1) PIEMONTE 27 Torino (12), Alessandria (6), Asti (), Biella (), Cuneo (7), Novara (2), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli PUGLIA 26 Bari (5), BAT (3), Brindisi (1), Foggia (11), Lecce (4) Taranto (1) TOSCANA 22Firenze (3), Arezzo (1), Grosseto (6), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (). ) VENETO 25 Venezia (2), Belluno (), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (2), Verona (11), Vicenza (5) EMILIA ROMAGNA 18 Bologna (3), Rimini (). Ferrara (1) Forlì Cesena (1) Modena (2) Parma (5) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (3). (TRENTINO ALTO ADIGE 16Trento (7) Bolzano (9). BASILICATA 12 Potenza (4) Matera (8). ) ABRUZZO 10 L'Aquila (), Chieti (5), Pescara (3) Teramo (1). FRIULI VENEZIA GIULIA 8. Trieste (2), Gorizia (1), Pordenone (2), Udine (2). CALABRIA 8 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (2) Reggio Calabria (1) Vibo Valentia (3) MARCHE 7 Ancona (), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno). SARDEGNA 7 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (), Sassari (1). Sulcis iglesiente UMBRIA 7 Perugia (7) Terni () LIGURIA 6 Genova (2), Imperia (1), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5 Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Presentazione

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha iniziato il 1° gennaio 2019 il dodicesimo anno di monitoraggio delle morti, l’archivio delle morti sul lavoro è a disposizione, su richiesta a studiosi interessati al fenomeno

Per contatti mail carlo.soricelli@gmail.com

Aperto il 1° gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione e artista sociale Carlo Soricelli per ricordare i sette lavoratori della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima bruciati vivi.

La storia. Poco dopo l’una di notte del 6 dicembre, sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino sette operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco. I colleghi chiamano i vigili del fuoco, all’1.15 arrivano le ambulanze del 118, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Alle 4 del mattino muore il primo operaio, si chiamava Antonio Schiavone. Nei giorni che seguiranno, dal 7 al 30 dicembre 2007, moriranno tra atroci sofferenze a causa dall’olio bollente che ne aveva devastati i corpi: si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino.

L’Osservatorio ha registrate le morti sui luoghi di lavoro di tutti i lavoratori morti dal 1° gennaio 2008

Grazie agli innumerevoli visitatori del sito che ogni giorno lo visitano a centinaia, a volte a migliaia. Tantissimi anche dall’estero: Segnala l'Osservatorio indipendente sulla tua pagina di Facebook

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Grazie amici di facebook che a giorni anche a migliaia visitate questo sito

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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domenica 30 aprile 2017

dai la tua solidarietà agli oltre 14000 lavoratori che in questi dieci anni hanno perso la vita a causa di infortuni sul lavoro. Oggi porta il lutto al braccio



Osservatorio Indipendente di Bologna morti
sul lavoro
Report morti sul lavoro nei primi 4 mesi del 2017
Superati i tanti morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 10% rispetto ai primi 4 mesi del 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio
Oggi è il 1° maggio, ma anche quest’anno oltre 400 famiglie piangono i loro morti per infortuni sul lavoro, e sono solo i primi 4 mesi. Dimostra la tua solidarietà. Porta il lutto al braccio o indossa qualcosa di nero. Mai tanti morti sui luoghi di lavoro da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto questo Osservatorio Indipendente che non ha interessi palesi o occulti in un fenomeno che muove miliardi di euro: Chi sono i fruitori di questa montagna di soldi? Non certo l’Osservatorio che non prende e non vuole denaro da nessuno. Noi non addolciamo le statistiche delle morti che tanto fanno comodo alla politica. I nostri morti sui luoghi di lavoro sono tutti monitorati.

Dall’inizio dell’anno al 30 aprile ci sono stati 197 sui luoghi di lavoro. Erano al 30 aprile 2016 193, l’aumento è del 2,04%. Ma attenzione se ai 197 morti sui luoghi di lavoro ci aggiungiamo i morti sulle strade e in itinere si superano i 430 morti. Ma per questi morti per infortuni si possono solo fare delle statistiche comparando diversi dati. Probabilmente sono molti di più. Ma se andiamo a vedere i morti sui LUOGHI di lavoro registrati al 30 aprile 2008, che è l’anno di apertura dell’Osservatorio viene l’ansia. I morti erano quell’anno al 30 aprile 176, l’aumento rispetto a al 2017 è del +10.7%. Del resto la politica tutta se ne frega dei LAVORATORI DIPENDENTI, se ne fregano le Istituzioni e chi dovrebbe occuparsene. Basta pensare agli oltre 450 agricoltori schiacciati dal trattore negli ultimi tre anni, senza che si sia visto un intervento concreto né sulla Sicurezza, né con la Comunicazione. Se si prendono TUTTI i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL si rimane basiti. Si parla sempre di cali, ma in realtà i morti sui LUOGHI DI LAVORO aumentano e non di poco. A mio parere è completamente fallita la politica sulla Sicurezza (non) fatta in questi dieci anni. Ha funzionato solo nei luoghi di lavoro dove è presente il Sindacato, dove le morti sono quasi inesistenti rispetto al numero di lavoratori. Esprimo un mio parere che poi si può valutare come si vuole: il calo si ha esclusivamente sulle strade e in itinere e questo per la patente a punti e i tutor che ci sono sulle strade, che sono un bel deterrente per chi guida in modo pericoloso. DIAMO UNA RAPPRESENTANZA SINDACALE E UN RESPONSABILE DELLA SICUREZZA A TUTTI I LAVORATORI, E UN POSTO STABILE SENZA JOBS ACT CHE UCCIDE, CHE PRECARIZZA ANCHE LA VITA DI CHI LAVORA. EVANTUALMENTE NEI POSTI CON POCHI DIPENDENTI, UN RAPPRESENTANTE CHE RAPPRESENTI DIVERSE AZIENDE. SOLO COSI’ AVREMO UN CALO DELLE MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO
Le morti verdi
Strage continua, non passa giorno senza apprendere della morti di un agricoltore schiacciato dal trattore, sono già 36 dall’inizio dell’anno. L’ultima il 21 aprile a Torino val di Sangro. Il Ministro delle Politiche agricole Martina batta finalmente un colpo su queste tragedie. Da quando è ministro sono morti schiacciati da questo mezzo oltre 450 agricoltori. Un morto su cinque sui luoghi di lavoro di tutte le categorie è causato dal ribaltamento del trattore. Occorre che qualcuno che ci governa faccia una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. E chi di dovere dia forti incentivi per mettere in sicurezza i vecchi trattori.
Morti nelle Regioni e Province italiane nel 2017 per ordine decrescente, sono esclusi dalle province i morti sulle autostrade e all’estero.
ABRUZZO 22 L'Aquila (5), Chieti (3), Pescara (12) Teramo (3) VENETO 21 Venezia (4), Belluno (), Padova (1), Rovigo (4), Treviso (2), Verona (5), Vicenza (5). SICILIA 15 Palermo (2), Agrigento (2), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (1), Messina (), Ragusa (3), Siracusa (1), Trapani (5) LOMBARDIA 14 Milano (4), Bergamo (1), Brescia (2), Como (), Cremona (), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (1), Varese (). CAMPANIA 14 Napoli (5), Avellino (), Benevento (2), Caserta (3), Salerno (4).. EMILIA ROMAGNA 13 Bologna (2). Forlì-Cesena (1), Ferrara (2), Modena (), Parma (2), Piacenza (1), Ravenna (3), Reggio Emilia (2), Rimini (). TOSCANA 12 Firenze (2), Arezzo (), Grosseto (2), Livorno (3), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa (2), Pistoia (1), Siena () Prato ().TOSCANA 12 Firenze (2), Arezzo (), Grosseto (2), Livorno (3), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa (2), Pistoia (1), Siena () Prato (). PIEMONTE 11 Torino (5), Alessandria (), Asti (), Biella (1), Cuneo (3), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (1) LAZIO 8 Roma (5), Viterbo () Frosinone () Latina (3) Rieti (). CALABRIA 8 Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (1), Reggio Calabria (1) Vibo Valentia ()  PUGLIA 6 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (), Lecce (1) Taranto () UMBRIA 4 Perugia (2) Terni (2). LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1), La Spezia (), Savona (2). FRIULI VENEZIA GIULIA 4 Trieste (1), Gorizia (1), Pordenone (), Udine (2). MARCHE 4 Ancona (1), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (). SARDEGNA 2 Cagliari (), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis inglesiente () BASILICATA 1   Potenza (1) Matera () Molise 1 Campobasso (1), Isernia /1) TRENTINO ALTO ADIGE 3 Trento (), Bolzano (3). VALLE D’AOSTA ()
I morti sulle autostrade e all’estero non sono a carico delle province

Report morti sul lavoro nei primi 4 mesi del 2017. Domani dimostra la tua solidarietà a queste famiglie: indossa qualcosa di nero



Osservatorio Indipendente di Bologna morti
sul lavoro
Report morti sul lavoro nei primi 4 mesi del 2017
Domani è il 1° maggio ma anche quest’anno oltre 400 famiglie piangono i loro morti per infortuni sul lavoro, e sono solo 4 mesi. Domani dimostra la tua solidarietà. Porta il lutto al braccio o indossa qualcosa di nero.

Dall’inizio dell’anno al 30 aprile ci sono stati 197 sui luoghi di lavoro. Erano al 30 aprile 2016 193, l’aumento è del 2,04%. Ma attenzione se ai 197 morti sui luoghi di lavoro ci aggiungiamo i morti sulle strade e in itinere si superano i 430 morti. Ma per questi morti per infortuni si possono solo fare delle statistiche comparando diversi dati. Probabilmente sono molti di più. Ma se andiamo a vedere i morti sui LUOGHI di lavoro registrati al 30 aprile 2008, che è l’anno di apertura dell’Osservatorio viene l’ansia. I morti erano quell’anno al 30 aprile 176, l’aumento rispetto a al 2017 è del +10.7%. Del resto la politica tutta se ne frega dei LAVORATORI DIPENDENTI, se ne fregano le Istituzioni e chi dovrebbe occuparsene. Basta pensare agli oltre 450 agricoltori schiacciati dal trattore negli ultimi tre anni, senza che si sia visto un intervento concreto né sulla Sicurezza, né con la Comunicazione. Se si prendono TUTTI i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL si rimane basiti. Si parla sempre di cali, ma in realtà i morti sui LUOGHI DI LAVORO aumentano e non di poco. A mio parere è completamente fallita la politica sulla Sicurezza (non) fatta in questi dieci anni. Ha funzionato solo nei luoghi di lavoro dove è presente il Sindacato, dove le morti sono quasi inesistenti rispetto al numero di lavoratori. Esprimo un mio parere che poi si può valutare come si vuole: il calo si ha esclusivamente sulle strade e in itinere e questo per la patente a punti e i tutor che ci sono sulle strade, che sono un bel deterrente per chi guida in modo pericoloso. DIAMO UNA RAPPRESENTANZA SINDACALE E UN RESPONSABILE DELLA SICUREZZA A TUTTI I LAVORATORI, E UN POSTO STABILE SENZA JOBS ACT CHE UCCIDE, CHE PRECARIZZA ANCHE LA VITA DI CHI LAVORA. EVANTUALMENTE NEI POSTI CON POCHI DIPENDENTI, UN RAPPRESENTANTE CHE RAPPRESENTI DIVERSE AZIENDE. SOLO COSI’ AVREMO UN CALO DELLE MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO
Le morti verdi
Strage continua, non passa giorno senza apprendere della morti di un agricoltore schiacciato dal trattore, sono già 36 dall’inizio dell’anno. L’ultima il 21 aprile a Torino val di Sangro. Il Ministro delle Politiche agricole Martina batta finalmente un colpo su queste tragedie. Da quando è ministro sono morti schiacciati da questo mezzo oltre 450 agricoltori. Un morto su cinque sui luoghi di lavoro di tutte le categorie è causato dal ribaltamento del trattore. Occorre che qualcuno che ci governa faccia una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. E chi di dovere dia forti incentivi per mettere in sicurezza i vecchi trattori.
Morti nelle Regioni e Province italiane nel 2017 per ordine decrescente, sono esclusi dalle province i morti sulle autostrade e all’estero.
ABRUZZO 22 L'Aquila (5), Chieti (3), Pescara (12) Teramo (3) VENETO 21 Venezia (4), Belluno (), Padova (1), Rovigo (4), Treviso (2), Verona (5), Vicenza (5). SICILIA 15 Palermo (2), Agrigento (2), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (1), Messina (), Ragusa (3), Siracusa (1), Trapani (5) LOMBARDIA 14 Milano (4), Bergamo (1), Brescia (2), Como (), Cremona (), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (1), Varese (). CAMPANIA 14 Napoli (5), Avellino (), Benevento (2), Caserta (3), Salerno (4).. EMILIA ROMAGNA 13 Bologna (2). Forlì-Cesena (1), Ferrara (2), Modena (), Parma (2), Piacenza (1), Ravenna (3), Reggio Emilia (2), Rimini (). TOSCANA 12 Firenze (2), Arezzo (), Grosseto (2), Livorno (3), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa (2), Pistoia (1), Siena () Prato ().TOSCANA 12 Firenze (2), Arezzo (), Grosseto (2), Livorno (3), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa (2), Pistoia (1), Siena () Prato (). PIEMONTE 11 Torino (5), Alessandria (), Asti (), Biella (1), Cuneo (3), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (1) LAZIO 8 Roma (5), Viterbo () Frosinone () Latina (3) Rieti (). CALABRIA 8 Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (1), Reggio Calabria (1) Vibo Valentia ()  PUGLIA 6 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (), Lecce (1) Taranto () UMBRIA 4 Perugia (2) Terni (2). LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1), La Spezia (), Savona (2). FRIULI VENEZIA GIULIA 4 Trieste (1), Gorizia (1), Pordenone (), Udine (2). MARCHE 4 Ancona (1), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (). SARDEGNA 2 Cagliari (), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis inglesiente () BASILICATA 1   Potenza (1) Matera () Molise 1 Campobasso (1), Isernia /1) TRENTINO ALTO ADIGE 3 Trento (), Bolzano (3). VALLE D’AOSTA ()
I morti sulle autostrade e all’estero non sono a carico delle province

sabato 29 aprile 2017

Ma è umano il nostro Paese travolto dal liberismo e dai suoi esecutori? Morire a 71 anni cadendo dal tetto di un capannone. Era in regola? Ma sono stati 3 anche ieri i morti sui luoghi di lavoro. Un giovane di 30 anni a Firenze e un autrasportatore nei pressi Orbetello



E' un 71enne di origine tedesca ma da molti anni residente in Calabria, che è morto a Piano del lago in provincia di Cosenza
Secondo una ricostruzione riportata dall’Ansa, l’operaio, che viveva da tempo a Rogliano, è caduto dal tetto del capannone in cui stava lavorando. In un primo momento si era parlato di un malore e che la vittima fosse un semplice “cliente”..
I colleghi hanno chiamato subito i soccorsi, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri, che stanno indagando su quanto è accaduto e sui motivi per i quali l’operaio, malgrado l’età avanzata, venisse ancora impiegato nell’attività lavorativa. Sembra sia morto per trauma cranico. Gli inquirenti stanno valutando se procedere per falsa testimonianza il proprietario.



Firenze, 28 aprile 2017 - Un giovane di 30 anni è morto stasera in seguito ad un incidente sul lavoro a Firenze. Stava lavorando in un'azienda di magazzinaggio e sarebbe stato travolto da un carico pesante
Secondo le prime informazioni del 118 intervenuto sul posto, il ragazzo, che lavorava in un'azienda di spedizioni  in via della Treccia all'Osmannoro,

un altro autorasportatre è morto nei pressi orbetello in Provincia di Grosseto..
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.