morti sul lavoro

25 gennaio 2020

30 morti sui luoghi di lavoro dal 1° gennaio 2020

Già 5 gli schiacciati dal trattore

REPORT MORTI SUL LAVORO NELL’INTERO 2019

Il 2019 si conclude con 1437 lavoratori morti sul lavoro (compresi i morti sulle strade), di questi 701 sono morti sui luoghi di lavoro. Solo un morto in meno rispetto ai morti del 2018. Non ci credete se raccontano che i morti sul lavoro sono calati in questi anni; sono bugie. Posso documentare con la registrazione di tutti i morti per infortuni sul lavoro che l’Osservatorio ha fatto in questi anni che nel 2008 I morti sui luoghi di lavoro furono quell’anno 636, il 9,3% in meno rispetto all’anno appena concluso. Nel 2019, con 202 morti sui luoghi di lavoro è l’agricoltura con il 29% a guidare la classifica dei lavori meno sicuri, di questi, ben 141 agricoltori, hanno perso la vita schiacciati dal trattore che guidavano, in modo così atroce muoiono lavoratori che vanno dai 18 agli 85 anni. Anche con la Ministra Bellanova nulla è cambiato, sono stati 37 in pochi mesi, a morire in modo così atroce da quando è Ministra. Un morto su cinque di tutti i morti sui luoghi di lavoro è provocato dal trattore. Segue l’edilizia con 105 morti sui luoghi di lavoro la seconda categoria con più morti e ha il 15% dei morti complessivi. Segue l’autotrasporto (di tutte le categorie) con 93 morti e il 13,3% dei morti, poi l’industria con 61 morti e l’8,7% in percentuale sul totale dei morti sui luoghi di lavoro, poi ci sono una miriade di lavori come il boscaiolo, il giardiniere, il fontaniere, il carabiniere, il poliziotto, il Vigile del Fuoco ecc. che perdono la vita lavorando: tantissimi di questi lavoratori spariscono dalle statistiche, e ironicamente verrebbe da dire che resuscitano, questo perché hanno un’assicurazione diversa da quella dell’INAIL, o per non averla perché svolgevano il lavoro in nero. Nessuna categoria è immune da questa strage; anche i lavori che sembrano più sicuri hanno morti sul lavoro, ricordiamoci che oltre la metà delle vittime muoiono sulle strade e in itinere e arriviamo allo spaventoso numero di 1437 morti. Ma noi preferiamo tenerli separati per non generare confusione; i morti in itinere e sulle strade richiedono interventi diversi rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro. Quello che a me personalmente stupisce di più, ma poi se si ragiona appare addirittura ovvio, che il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni: Leggi come la Fornero e anche le precedenti, hanno allungato l’età per andare in pensione e hanno fatto aumentare i morti sul lavoro in tarda età. E’ immorale far svolgere lavori pericolosi chi con l’età, e sono quasi tutti, ha riflessi poco pronti, acciacchi d’ogni tipo, vista e udito non più idonei a svolgere lavori che richiedono la massima efficienza psicofisica. Rendiamo omaggio a una donna, l’operaia Giuseppina Marcinnò, che in provincia di Piacenza ha perso la vita pochi giorni fa lavorando di sabato pomeriggio: aveva 66 anni e ancora non era in pensione. È morta in modo atroce, dilaniata da un nastro trasportatore; in tanti muoiono non raggiungendo l’età pensionabile per queste leggi inique. Davvero diabolico far lavorare in tarda età questi lavoratori che pagano con infortuni gravi e con la vita questa barbarie votata dai nostri parlamentari, che non conoscono queste realtà. Ma continuiamo con il Report. Rendiamo omaggio anche ai tantissimi lavoratori stranieri che hanno perso la vita lavorando sul nostro territorio: sono stati dipinti dalla parte più retriva del Paese come invasori, criminali, sfaticati, approfittatori, spacciatori, mentre invece, per la stragrande maggioranza svolgono i lavori più umili e pericolosi: sono 81 (11,55%) sui luoghi di lavoro i morti di altre nazionalità. È la Lombardia con 88 morti sui luoghi di lavoro e oltre 150 con i morti sulle strade e in itinere la Regione con più morti sul lavoro, ma è anche la Regione più popolosa d’Italia e il parametro per valutare l’andamento su questo fronte è proprio il numero di abitanti; tantissimi sono i lavoratori che muoiono in nero e non appaiono in nessuna statistica e l’indice occupazionale è una sciocchezza perché non tiene conto di questo aspetto. Tutti lavorano in Italia, anche se tanti lo fanno in nero. Seguono la Campania con 68 (140 con i morti sulle strade e in itinere), poi Sicilia e Veneto, ma l’elenco delle Regioni e delle Province con i relativi morti potete vederlo qui sotto. Le province con più morti sui luoghi di lavoro: Roma con 27 morti, Avellino 18 morti, Vicenza 17, Salerno 16, Torino, Bolzano, Brescia e Milano 15. Per approfondimenti consultare l’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it. Carlo Soricelli

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

I morti sui Luoghi di lavoro dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

Nel 2019 sono morti 1437 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 701 sui luoghi di lavoro. Anche quest’anno dopo l’entrata in vigore della Legge Fornero si è verificato un aumento delle morti sul lavoro degli ultrasessantenni che sono il 29% di tutti i morti sui LUOGHI DI LAVORO (escluso itinere), un dato vero a cui si stenta a credere, ma delle morti per infortunio di cui mi occupo da 12 anni sono tutte documentate. Sono 37 gli schiacciati dal trattore con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole. 141 sono stati schiacciati da questo mezzo nel 2019. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno.

Lombardia 88 Milano (15), Bergamo (13), Brescia (15), Como (8), Cremona (6), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (7), Monza Brianza (10), Pavia (6), Sondrio (1), Varese (4) CAMPANIA 68 Napoli (15), Avellino (18), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (16). SICILIA 51 Palermo (14), Agrigento (9), Caltanissetta (1), Catania (7), Enna (), Messina (10), Ragusa (2), Siracusa (3), Trapani‎ (5) VENETO 49 Venezia (6), Belluno (3), Padova‎ (4), Rovigo (3), Treviso (9), Verona (17), Vicenza (7) LAZIO 47 Roma (27), Viterbo (5) Frosinone (9) Latina (3) Rieti (3) Vercelli PIEMONTE 47 Torino (15), Alessandria (12), Asti (3), Biella (), Cuneo (11), Novara (6), Verbano-Cusio-Ossola ()EMILIA ROMAGNA 46 Bologna (11), Rimini (4). Ferrara (3) Forlì Cesena (2) Modena (3) Parma (8) Ravenna (4) Reggio Emilia (5) Piacenza (6). PUGLIA 35 Bari (8), BAT (5), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (6) Taranto (2) TOSCANA 34 Firenze (4), Arezzo (3), Grosseto (7), Livorno (6), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (6), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) TRENTINO ALTO ADIGE 26Trento (11) Bolzano (15). ABRUZZO 21 L'Aquila (4), Chieti (7), Pescara (7) Teramo (2) BASILICATA 18 Potenza (8) Matera (10) MARCHE 17 Ancona (3), Macerata (6), Fermo (3), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (2). ), CALABRIA 16 Catanzaro (3, Cosenza (4), Crotone (4) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (32 SARDEGNA 16 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (1), Sassari (7). Sulcis iglesiente () ) FRIULI VENEZIA GIULIA 16 Pordenone (6) Trieste (6) Udine (4) Gorizia (LIGURIA 13 Genova (3), Imperia (5), La Spezia (1), Savona (3) UMBRIA 13 Perugia (12) Terni (1) Molise 10 Campobasso (8), Isernia (2). VALLE D’AOSTA (3)

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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domenica 31 luglio 2016

Report morti sul lavoro nei primi sette mesi del 2016 SONO 375 MORTI PER INFORTUNI sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno al 31 luglio.



Report morti sul lavoro nei primi sette mesi del 2016
SONO 375 MORTI PER INFORTUNI
sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno al 31 luglio.
Oltre 800 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.
Al 31 luglio 2015 erano sui luoghi di lavoro 385 -2,6%. Al 31 luglio 2008, anno d’apertura dell’Osservatorio erano 358 +4,55%. Da quell’anno non esiste nessun calo se si prendono in considerazioni tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL. Moltissimi morti sul lavoro non erano assicurati all’inail o lavoravano in nero. Il 35% dei morti sui luoghi di lavoro sono in agricoltura, tra questi ben il 60% sono morti schiacciati dal trattore che guidavano.  E’ l’edilizia col 18% delle morti al secondo posto di questa triste classifica. Una percentuale di queste morti sono dovuta a cadute dall’alto. L’autotrasporto continua a pagare un forte tributo di sangue con l’8,2%. Segue l’industria con l’8%. Come tutti gli anni i lavoratori morti nell’industria sono dall’8 al 10%. Incredibile la percentuale di lavoratori ultrasessantenni che sono morti sui LUOGHI DI LAVORO in questi primi sette mesi del 2016; sono il 28,2%. A causa della legge Fornero i morti in tarda per infortuni sul lavoro sono aumentati notevolmente. Cosa aspetta il Governo a porvi rimedio? E’ disumano far continuare a lavorare in tarda età chi svolge lavori pericolosi per se e per gli altri. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 10,9% sul totale. Per approfondimenti chiedere mandare mail a carlo soricelli,
Morti per infortuni sui luoghi di lavoro nel 2016 per regione e provincia in ordine decrescente. I morti sulle autostrade e all’estero non sono conteggiati nelle province. Se guardate qui sotto l’andamento delle regioni e delle province pensate che ci sono almeno altrettanti morti per infortuni sulle strade e in itinere.

Campania 40 Napoli (14 di questi 3 in mare), Avellino (5), Benevento (4), Caserta (7), Salerno (10). Emilia-Romagna 37 Bologna (7). Forlì-Cesena (6), Ferrara (3), Modena (5), Parma (2), Piacenza (2), Ravenna (3), Reggio Emilia (8), Rimini (1). Veneto 34 Venezia (2), Belluno (4), Padova (6), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (4), Vicenza (13). Toscana 30 Firenze (1), Arezzo (4), Grosseto (1), Livorno (6), Lucca (4), Massa Carrara (6), Pisa (2), Pistoia (2), Siena (2) Prato (3). Lombardia 27 Milano (2), Bergamo (3), Brescia (12), Como (2), Cremona (2), Lecco (1), Lodi (), Mantova (), Monza Brianza (2), Pavia (2), Sondrio (1), Varese Lazio 25 Roma (8), Viterbo (5) Frosinone (3) Latina (7) Rieti (2). Sicilia 23 Palermo (21), Agrigento (3), Caltanissetta (3), Catania (6), Enna (1), Messina (3), Ragusa (2), Siracusa (), Trapani (1). Piemonte 22 Torino (5), Alessandria (1), Asti (5), Biella (), Cuneo (10), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli (1).Puglia 17 Bari (), BAT (5), Brindisi (1), Foggia (2), Lecce (2), Taranto (7) Marche 11 Ancona (2), Macerata (4), Fermo (), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (2). Abruzzo 11 L'Aquila (1), Chieti (5), Pescara (2) Teramo (3). Trentino-Alto Adige 11 Trento (7), Bolzano (4). Sardegna 10 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campisano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (2), Sassari (3). Calabria 10 Catanzaro (4), Cosenza (3), Crotone (1), Reggio Calabria (1) , Vibo Valentia (1). Molise 6 Campobasso (6), Isernia (). Umbria 5 Perugia (1) Terni (4). Friuli-Venezia Giulia 5 Trieste, Gorizia (1), Pordenone (1), Udine (3). Liguria 4 Genova (2), Imperia (1), La Spezia (), Savona (1). Basilicata 1 Potenza (1) Matera () Valle D’Aosta () I lavoratori morti sulle autostrade, all’estero e in mare non sono segnalati a carico delle province-
Consigliamo a tutti quelli che si occupano di queste tragedie di separare chi muore per infortuni sui luoghi di lavoro, da chi muore sulle strade e in itinere con un mezzo di trasporto. I lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere sono a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro, ma richiedono interventi completamente diversi dai lavoratori morti sui luoghi di lavoro. E su questo aspetto che si fa una gran confusione. Ci sono categorie come i metalmeccanici che sui luoghi di lavoro hanno pochissime vittime per infortuni, poi, nelle statistiche ufficiali, non separando chiaramente le morti causate dall’itinere, dalle morti sui luoghi di lavoro, risultano morire in tantissimi in questa categoria che è numerosissima e ha una forte mobilità per recarsi o tornare dai luoghi di lavoro. Anche quest’anno una strage di agricoltori schiacciati dal trattore, sono già 80 dall’inizio dell’anno, Tutti gli anni sui LUOGHI DI LAVORO il 20% di tutte le morti per infortuni sono provocate da questo mezzo. 132 sono i morti schiacciati dal trattore nel 2015 e 152 nel 2014. Contiamo molto della sensibilità dei media e dei cittadini che a centinaia ogni giorno visitano il sito. In questi nove anni di monitoraggio le percentuali delle morti nelle diverse categorie sono sempre le stesse: l’agricoltura sempre la categoria con più vittime, seguono l’edilizia, i servizi, i metalmeccanici e l’autotrasporto.
Morti sul lavoro nel 2015
Le morti sulle autostrade e all’estero non sono segnalate nelle province
SONO STATI 678 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO nel 2015
CONTRO I 661 del 2014 +2,6%. ERANO 637 nel 2008 +6,1%
L’INAIL nel 2014 ha riconosciuto complessivamente 662 morti sul lavoro, di questi il 52% sono decessi in itinere e sulle strade ma le denunce per infortuni mortali sono state 1107. Crediamo che anche per il 2015 ci siano più o meno le stesse percentuali. Nel 2015 tra gli assicurati INAIL c’è stata un'inversione di tendenza, per la prima volta dopo tantissimi anni questo Istituto vede aumentare le denunce per infortuni mortali. Ma le denunce non comportano necessariamente un riconoscimento dell'infortunio mortale. Sta a noi che svolgiamo un lavoro volontario, senza interesse di nessun tipo, far conoscere anche questo aspetto ai cittadini italiani.

venerdì 29 luglio 2016

Inesorabile la conta dei morti per infortuni sul lavoro : tre anche ieri sui luoghi di lavoro. Con le morti per infortuni sulle strade e in itinere più che raddoppiano. Morti che nessuno ricorda o tiene in considerazione. Il mondo del lavoro dipendente senza nessuna rappresentanza politica in Parlamento

Anche ieri 28 luglio 2016 ci sono stati tre morti sui luoghi di lavoro. Due sono in edilizia: a Milano un giovane egiziano di 33 anni è morto cadendo dall'alto di un ponteggio.In un cantiere sull'A4 un carpentiere di 52 anni è morto travolto da sbarre di ferro cadute da un elevatore. In provincia di Trento a Peio un caminonista è morto schiacciato tra camion e rimorchio. Il Presidente Mattarella su richiesta dell'operaio Marco Bazzoni che è un rappresentante aziendale sulla Sicurezza ha chiesto all'INAIL di chiarire come tutti gli anni dal 30 al 50% delle denunce delle morti per infortuni non vengono riconosciute come tali da questo Istituto dello Stato. Noi lo chiediamo da anni. Sappiamo benissimo che tantisismi non sono assicurati a questo Istituto, ma ciò non basta a spiegare una differenza così enorme tra chi viene riconosciuto come tale e chi no. Tra l'altro ci ne sono tantissime morti per infortuni di lavoratori che non sono assicurati all'INAIL e per questo che spariscono dalle statistiche, ma anche dall'interesse della politica, come per esempio i morti schiacciati dal trattore. Il numero di morti per inofrtuni  che noi diffondiamo sulle morti per inofortuni  da ormai dieci anni non sono tenuti innessuna considerazione dalla politica, che dialoga e prende per buoni quelli parziali dell'INAIL, che tra l'altro in molti casi non vengono neppure riconosciuti come Morti sul Lavoro. Insomma cosa mandiamo a fare in parlamento questi politici, e dico POLITICI  di tutti i partiti, se non hanno nessun interesse neppure dei drammi che sono le morti sul lavoro? SILENZIO COME SEMPRE DALLA POLITICA TUTTA CHE DELLA VITA DI CHI LAVORA SE NE FREGA. Poi si meravigliono che i cittadini non vanno a votare.

mercoledì 27 luglio 2016

Terribile l'andamento della Campania per quanto riguarda le morti sul lavoro

Terribile l'andamento nella regione Campania quest'anno. Con i due morti sui luoghi di lavoro di ieri nelle province di Caserta e Benevento, la Campania arriva a 40 morti sui LUOGHI DI LAVORO dall'inizio dell'anno e guida a livello nazionale questa triste classifica, seguono l'Emilia Romagna con 37 e il Veneto con 34. Stupisce quest'anno l'andamento della Lombardia che ha, ripsetto al numero di abitanti "solo" 26 morti sui luoghi di lavoro. Occorre ricordare che questa regione ha il doppio degli abitanti delle altre più popolose regioni italiane e che l'unico parmametro valido per valutare le morti sul lavoro è quello del numero di abitanti e non il livello occupazionale. A morire sono molto spesso lavoratori che lavorano in nero, o in categorie non assicurate all'INAIL. Carlo Soricelli

Strage di agricoltori schiacciati dal trattore in Provincia di Vicenza. ne sono morti cinque in un mese. E il Presidente del Veneto Zaia e il Ministro delle Politiche Agricole Martina cosa stanno facendo per queste morti che rappresentano tutti gli anni da sole oltre il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro?



27 luglio 2016 Ancora un morto schiacciato dal trattore in provincia di Vicenza, è un 47enne di cui non si conosce ancora l’identità, è morto vicino a un canale d’irrigazione a San Germano dei Berici . Sono stati cinque morti in modo così atroce in questa provincia nell’ultimo mese. Il 26 luglio è morto Carlo Vignato, schiacciato in un vitigno. Il 12 luglio è morto un 73enne di cui purtroppo non conosciamo l’identità.. Il 3 luglio è morto Vincenzo Vigolo di 57 anni. Il 26 giugno Diego Luigi Lovato, morto con un escavatore mentre eseguiva lavori agricoli. Ma non dimentichiamoci di Giorgio Vencato morto a febbraio sempre con il trattore. Ma il Presidente del veneto Zaia che è stato Ministro dell’agricoltura che cosa sta facendo. Del resto quando era ministro ha vuto la stessa indifferenza che ha l’attuale Ministro delle Politiche Agricole Martina. Dal 21 luglio ne sono morti in modo così atroce otto in Italia e ottantuno sono i conducenti di questo mezzomorti  dall’inizio dell’anno. Insomma cosa bisogna fare per scuotere le coscienze di chi ci governa? E perché le associazioni di categoria non si fanno sentire su queste tragedie? Un mistero.
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.