Morti sul lavoro in Italia nel 2021

Al 16 gennaio 2022 sono morti dall’inizio dell’anno 31 lavoratori, 15 di questi sui luoghi di lavoro; 3 in Veneto, due in Lombardia. E’ morto il terzo agricoltore schiacciato dal trattore, dopo il 39enne di Campobasso, un 38enne a Cosenza, il 14 e 15 gennaio hanno perso la vita tre autotrasportatori. Report morti sul lavoro nell’intero 2021 Nel 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro, di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% sui luoghi di lavoro rispetto all’anno 2020, ma l’anno scorso c’è stato il fermo covid (nel nostro monitoraggio non ci sono i lavoratori morti per infortuni da covid). Rispetto al 2008 anno di apertura dell’Osservatorio l’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è del 9%. In questi 14 anni non c’è stato nessun miglioramento, nonostante lo Stato attraverso i suoi Istituti ha speso miliardi di euro per la Sicurezza. INAIL dall’inizio dell’anno al 30 novembre ha ricevuto 1116 denunce per infortuni mortali (mancano i morti di dicembre), ma ricordiamo che molte categorie di lavoratori non sono assicurati a questo Istituto e quindi questi morti non vengono rilevati: poi ci sono i morti in nero. La situazione delle varie province e regioni, con relativi morti per infortuni sui Luoghi di lavoro escluso itinere la trovate qui sotto. Le categorie con più morti sul lavoro sono: L’Agricoltura che ha il 30,22% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, di questi ben il 75% sono stati schiacciati dal trattore, 158 complessivi a morire in modo così orrendo, e l’età varia dai 14 agli 88 anni. Il 22% di tutti i morti sui Luoghi di Lavoro di tutte le categorie ha perso la vita schiacciato da questo mezzo. L’edilizia ha il 15% dei morti sul totale, di queste per la maggioranza sono provocate da cadute dall’alto, sono moltissimi i morti in nero in questa categoria, soprattutto nelle regioni del sud, ma non solo. Autotrasporto Rappresentano il 10,75 di tutti i morti sui luoghi di lavoro: in questa categoria sono inseriti tutti i lavoratori che guidano un mezzo sulle strade e autostrade (gli autotrasportatori morti sulle autostrade non sono inseriti nei morti delle province), i morti in questa categoria sono aumentati di molto; non sarà un caso che è aumentato in modo esponenziale il trasporto su gomma dovuti agli acquisti on line. Industria Rappresentano il 5,89% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, sono relativamente molto pochi; in questa categoria abbiamo inserito le industrie di tutte le categorie (esclusa edilizia). I morti in questa categoria sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il Sindacato o un responsabile della Sicurezza, Nelle medie e grandi aziende i morti sono quasi inesistenti, quei pochi sono tutti lavoratori che lavorano all’interno dell’azienda stessa ma che non sono dipendenti diretti, ma di aziende appaltatrici: le aziende e i sindacati devono accertarsi che questi lavoratori, che svolgono generalmente lavori pericolosi, svolgono il loro lavoro in sicurezza e siano tutelati come i dipendenti. In alcune grandi aziende emiliane i datori di lavoro hanno fatto accordi col sindacato per tutelare meglio questi lavoratori in appalto. Artigiani una miriade di lavoratori artigiani o di loro dipendenti perdono la vita lavorando, elencare i lavori che svolgevano questi morti per infortuni diventerebbe molto dispersivo per chi legge il report. Ricordiamoci anche di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco che hanno perso la vita lavorando: anche questi lavoratori non sono assicurati all’INAIL. Età delle vittime È impressionante vedere che i morti sui Luoghi di Lavoro (escluso itinere) che hanno più di 61 anni sono oltre il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro; i morti da questa età in su sono soprattutto in agricoltura, in edilizia e tra gli artigiani. Non si può far svolgere lavori pericolosi a lavoratori anziani. Ma ci sono anche molti giovani di vent’anni a morire sul lavoro, soprattutto precari, che hanno perso la vita quest’anno, non solo Luana D’Onofrio ma anche altre decine di giovani che svolgevano lavori pericolosi senza nessuna preparazione, e con il rischio di venir licenziati se avevano da ridire sui lavori pericolosi che dovevano svolgere. Nazionalità delle vittime rappresentano il 6,5% di tutti i morti sui luoghi di lavoro: c’è stato un netto calo delle morti tra gli stranieri rispetto agli anni precedenti, probabilmente a causa della pandemia. Gli anni precedenti al covid erano sempre intorno al 10%. Sono lavoratori marocchini, albanesi e romeni gli stranieri con più morti. Qui sotto i morti in ogni provincia e regioni italiane. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO Aperto dal 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli con lavoro volontario http://cadutisullavoro.blogspot.it Morti sul lavoro nel 2021 al 31 dicembre. Ci sono stati 1404 morti complessivi per infortuni sul lavoro, 695 sono morti sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro dalle Istituzioni, non ci sono in questi numeri i lavoratori morti per covid. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 14 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. 158 gli agricoltori schiacciati/e dal trattore nel 2021. Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (368 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità. Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni. Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro Lombardia 78 Milano (15), Bergamo (15), Brescia (15), Como (3), Cremona (2), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (3), Pavia (9), Sondrio (4), Varese(4) CAMPANIA 70 Napoli (22), Avellino (12), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (17) TOSCANA 55 Firenze (12), Arezzo (2), Grosseto (4), Livorno (3), Lucca (6), Massa Carrara (3), Pisa‎ (9), Pistoia (10), Siena (3) Prato(3) EMILIA ROMAGNA 53 Bologna (6), Rimini (4) Ferrara (5) Forlì Cesena (4) Modena (10) Parma (7) Ravenna (5) Reggio Emilia (10) Piacenza (1) PIEMONTE 53 Torino (17), Alessandria (11), Asti (3), Biella (2), Cuneo (17), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 51 Venezia (7), Belluno (2), Padova‎ (14), Rovigo (1), Treviso (12), Verona (6), Vicenza (8) LAZIO 40 Roma (22), Viterbo (2) Frosinone (7) Latina (6) Rieti (3) CALABRIA 34 Catanzaro (7), Cosenza (16), Crotone (2) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) PUGLIA 32 Bari (6), BAT (4), Brindisi (4), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (7) SICILIA 30 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (5), Enna (1), Messina (6), Ragusa (8), Siracusa (1), Trapani‎ ()ABRUZZO 28 L'Aquila (5), Chieti (11), Pescara (1) Teramo (10) TRENTINO ALTO ADIGE 24 Trento (9) Bolzano (15) MARCHE 22 Ancona (4), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (6) Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 15 Pordenone (2) Trieste (2) Udine (9) Gorizia (2) SARDEGNA 15 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (6), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (2).Sulcis iglesiente () UMBRIA 9 Perugia (7) Terni (2) BASILICATA 9 Potenza (6) Matera (3) Molise 6 Campobasso (2) Isernia (4). LIGURIA 7 Genova (3), Imperia () La Spezia (2), Savona (2) VALLE D’AOSTA (3) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

Translate (traduci nella tua lingua)

lunedì 30 marzo 2015

Un altro operaio morto in prvincia di Pordenone. speiamo che non ci siano altre vittime perchè le agenzie parlano di "bilancio provvisorio"

Pordenone 30 marzo 2015. E' morto un operai di 50 anni nell'esplosione avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, nell'impianto di termovalorizzazione di Spilimbergo. La ditta Mistral Fvg srl, si occupa di raccolta, smaltimento e intermediazione di rifiuti speciali. Allo scoppio è seguito un principio d'incendio. è un operaio di 50 anni, dipendente della società. Da quanto si è appreso, l'uomo stava sistemando assieme a un collega un serbatoio, quando è stato investito da un violentissimo scoppio. L'altro operaio, seppure rimasto praticamente illeso, è stato trasferito in ospedale, a bordo di un'autolettiga, in stato di choc. Sul posto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Spilimbergo. Atteso anche l'arrivo degli ispettori dell'Azienda per l'Assistenza sanitaria 5 di Pordenone specializzati nella prevenzione degli incidenti sul lavoro. Indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Pordenone. i.

L'UNICA COSA CHE "UNISCE" QUESTO PAESE SONO GLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO CHE SONO DIFFUSI IN MODO UNIFORME SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO.

30 marzo 2015 Ancora 2 morti per infOrtuni sul lavoro in questi giorni. In provinci di Pavia è morto Luigi Scattu schiacciato dal trattore. E' il 14esimo dall'inzio dell'anno e questo nell'anno dell'EXPO. Una strage che puntualmente si ripete ogni anno. In provincia di Lucca è morto Andrea Roberto Buchetti di 55 anno. Buchetti è rimasto schiacciato da un muletto in un'azienda. I

domenica 29 marzo 2015

Due morti sui luoghi di lavoro in Campania in questi due ultimi giorni.

Due lavoratori sono morti in Campania. In provincia di Avellino Un autortrasportare di 31 anni, Pasquale Viscolo, è morto schiacciato dal suo furgone ad Avella. La tragedia dopo che Viscolo è sceso dal mezzo, stava cercando oggetti in ferro da ritirare. Per cause in corso di accertamento il mezzo si è ribaltato travolgendolo. Sull’accaduto indagano i carabinieri della locale stazione. A Napoli città è morto è morto cadendo da un'impalcatura un lavoratre di 55 anni.

venerdì 27 marzo 2015

Muore cadendo in un pozzo un edile di 46 anni a Castellabate di Salerno.

Salerno 26 marzo 2015 E' morto un operaio a CASTELLABATE. Morte sul lavoro a Castellabate. V.R di 46 anni lavorava nin un'azienda di calcestruzzi , di proprietà del sindaco di Castellabate, L’operaio è scivolato in un pozzo di lavorazione del cemento, l'altezza era notevole e anche sel la macchina era spenta ha battuto il capo morendo sul colpo.

mercoledì 25 marzo 2015

Ancora due morti sul lavoro a Firenze e nel golfo di Cagliari

Firenze 24 marzo 2015 E' morto Paolo Becherucci di 70 anni alla periferia sud di Firenze, Becherucci, è morto dopo essere stato colpito da alcune assi di legno che erano state appoggiate sul muro esterno della falegnameria del figlio, nella zona industriale di Grassina. Accertamenti sulla disgrazia sono in corso da parte dei carabinieri e degli ispettori della Asl. Cagliari 23 marzo 2015 E' morto cadendo in mare da una barca da pesca un pescatore di cui non si conosce ancora l'identità. La tragedianel Golfo di Cagliari la vittima assieme a un compagno di battuta, era su una barca di quattro metri che si è ribaltata in serata , probabilmente a causa di un'onda anomala, davanti a La Maddalena Spiaggia, nel comune di Capoterra, a circa venti chilometri dal capoluogo sardo. L'altro pescatore è riuscito a nuotare fino alla riva, dando l'allarme. Sono immediatamente scattate le ricerche del compagno che è stato trovato privo di vita dagli uomini della capitaneria di porto poco dopo le sei del mattino.

martedì 24 marzo 2015

Morti per infortuni sul lavoro collettive? Spero di no, ma temo si realizzino a breve, almeno le statistiche elaborate nel corso di questi otto anni mi spingono a scrivere questo.

24 marzo Spero di sbaglirmi perchè le statistiche si fanno su dati già raccolti nel corso dei mesi e degli anni. Spero di sbagliarmi ma temo che a breve ci sarà un infortunio sul lavoro collettivo dove saranno coinvolte più lavoratori. Le altre volte non ho mai voluto scriverlo, ma questa volta voglio farlo, come dicevo sperando di sbagliarmi, oppure che le statistiche questa volte non siano rispettate.

lunedì 23 marzo 2015

Prima riunione nazionale di DIOPPPS a Casalecchio di Reno

Prima riunione nazionale di DIOPPPS a Casalecchio di Reno (Bologna) il 21 marzo 2015. I LAVORATORI DEVONO TORNARE PROTAGONISTI. Appena pronto il montaggio degli interventi degli altri partecipanti di diverse regioni italiane e province dell'Emilia Romagna saranno messi in rete. I primi interventi di Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro htttp://cadutisullavoro.logspot.it e della Dott.ssa Vincenza Medici, sorella di Andrea morto per infortunio sul lavoro. D

domenica 22 marzo 2015

Ancora due lavoratori morti , suprati di slancio i 100 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno

Modena 21 marzo 2015 Un operaio moldavo è morto dissanguato mentre tagliava la legna con una motosega, non si capisce bene se la tagliava per se stesso o per conto di qualcuno. La tragedia che ha fatto inorridire i soccorritori che hanno trovato il cadavere dell'uomo dopo una segnalazione a Pavullo del Frignano. Un marittimo della provincia di Napolidi Mario Sannino era caduto in mare da alcuni giorni nelle acque spagnole e il suo corpo è stato ristrovato. I familiari ormai non nutrivono più la speranza di riuscirlo a rovedere vivo, dopo che erano stati avvertiti che il loro caro era caduto in acqua da diversi giorni.

sabato 21 marzo 2015

Muore a 73 anni cadendo dal tetto di un capannone a Prato.

Prato 20 marzo 2014. Aveva 73 anni Paolo Bernocchi e ed era andato sul tetto di un capannone per mettere a posto un lucernaio che si era danneggato con la tempesta di qualche settimana fa. Purtroppoè caduto dal tetto rimanendo ucciso sul colpo. E' questa la vera emergenza del paese. tantissimi muoiono in tarda età per diverse ragioni, a volte perchè costretti ancora a lavorare (la legge Fornero ha incrementato le morti dei lavoratori anziani) a volteperchè si fanno con leggerezza dei lavori pericolodsi. Occorre fare una grande campagna d'inofrmazione e incementare i controlli. In questi giorni è poi ricominciata puntuale la strage di agricoltori schiacciati dal trattore.

mercoledì 18 marzo 2015

Muore un marittimo filipppino di 62 anni nel porto di Livorno

Livorno, 17 marzo 2015 E' morto Priscillano Inoc un marittimo filippino di 62 anni schiacciato da un muletto Priscillano ha perso la vita restando schiacciato da un carrello elevatore durante una manovra: avrebbe subito lo schiacciamento del torace. La vittima si trovava al lavoro all’Alto Fondale. La trgedia verso le due della notte, secondo una prima ricostruzione della Polizia marittima, sarebbe stato investito da un muletto probabilmente a causa della scarsa visibilità al momento dell'incidente anche dalla forte pioggia. Il marittimo, nonostante tutte le manovre di rianimazione dei soccorritori, è deceduto poco dopo in ospedale.

lunedì 16 marzo 2015

SONO GIA' 13 GLI AGRICOLTORI MORTI SCHIACCIATI DAL TRATTORE DALL'INIZIO DELL'ANNO, PIU' DUE CON ALTRI MEZZI AGRICOLI. RENZI, POLETTI E MARTINA SONO STATI AVVERTITI, COME L'ANNO SCORSO DELL'ECATOMBE DI AGRICOLTORI DA MARZO IN POI E' GIA' INZIATA MA NULLA VIEN FATTO, NEPPURE UNA CAMPAGNA INOFRMATIVA SULLA PERICOLOSITA' DL MEZZO, LA DISTANZA DI CHI CI GOVERNA RISPETTO A CHI LAVORA E' DIVENTATA ABISSALE.

Alessandria 14 marzo 2015 E morto Marco Zavattaro un agricoltore di 32 anni schiacciato dal suo trattore a Vignale Monferrato. Zavattaro che era alla guida del suo trattore per cause ancora in corso di accertamento, è sbalzato dal mezzo ed è stato travolto. Qualcuno ha assistito alla tragedia e ha dato l’allarme. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi: l’elicottero del 118 innanzi tutto con i sanitari però che non hanno potuto fare nulla perché il povero giovae era già deceduto, e sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco di Casale Monferrato che hanno messo in sicurezza il mezzo ed hanno aiutato nelle operazioni di recupero della salma dell’uomo. Le forze dell’ordine hanno cercato di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, ma nulla potrà dare sollievo alla famiglia distrutta dal dolore. SONO GIA' 13 GLI AGRICOLTORI MORTI SCHIACCIATI DAL TRATTORE DALL'INZIO DELL'ANNO, PIU' DUE CON ALTRIMEZZI AGRICOLI. COME SEGNALATO E AVVERTITO RENZI, POLETTI E MARTINA L'ECATOMBE DI AGRICOLTORI E' GIA' INZIATA MA NULLA VIEN FATTO, NEPPURE UNA CAMPAGNA INOFRMATIVA SULLA PERICOLOSITA' DL MEZZO. LA DISTANZA DI CHI CI GOVERNA RIPSETTO A HI LAVORA E' DIVENTATA ABISSALE.

sabato 14 marzo 2015

14 lavoratori morti in 5 giorni

Con le tre morti registrate oggi arriviamo allo spaventoso numero di quattordici lavoratori morti in cinque giorni (sperando che per oggi sia finita.) Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore in Sicilia. Un autotrasportare di ventidue anni è morto in Val Venosta, un lavoratore dei Servizi, raccolta differenziata è morto in provincia di Rimini. Gli agricoltori morti schiacciati dal trattore sono diventati dodici, più due con altri mezzi agricoli. E nulla fanno per occuparsi di queste tragedie i ministri competenti. Rivolgiamo loro un appello: Primo Ministro Renzi (faccia almeno un twitter o un selfie che si occuperà di queste tragedie, Ministro Poletti (si ricordi che è il Ministro del Lavoro e che viene dal mondo delle cooperative). Ministro Martina, le consigliamo meno tavole rotonde sull'EXPO e di immaginare in fila i 152 agricoltori morti schiacciati dal trattore nel 2014 e dei dodici già quest’anno, e questo nonostante sia stato avvertito dell’imminente strage pochi giorni fa, come del resto l’anno scorso il 28 febbraio. Abbiate un po’ di pietà per queste vittime, occupandovene Non occupatevi solo di togliere i diritti dei lavoratori con il Jobs act, ma anche della vita e sicurezza di chi lavora, che forse vi sfuggirà sono correlate al precariato che avete istituzionalizzato. Noi il giorno dell'inaugurazione dell'EXPO porteremo il luto al braccio e vi ricordiamo che anche quest'anno come l'anno scoro vi abbiamo mandato una mail avvertendovi dell'imminente strage di agricoltori schiacciati dal trattore che puntualmente sta ricominciando.

giovedì 12 marzo 2015

ALTRI 3 MORTI SUL LAVORO;NOVE IN 3 GIORNI

CONTINUA ININTERROTTA LA STRAGE DI LAVORATORI. APPRENDIAMO DELLA MORTI DI ALTRI TRE LAVORATORI. Due in Veneto che con il buon governatore Zaia raggiunge con 13 morti i vertici di questa spaventosa classifica in italia.E' così tutti gli anni. ZAIA Un pessimo presidente, come è stato un pessimo Ministro dell'agricoltura. In provincia di Vicenza è morto Vincenzo Lorenzato trascinato da una motocoltivatrice. in provincia di Rovigo è morto un artigiano che stava lavorando sul tetto di una cabina elettrica. Rodolfo Rolfin è morto cadendo al suolo sotto lo sguardo di suo figlio. In provincia di Campobasso è morto schiacciato dal trattore Giuseppe Tullo di soli 44 anni. Tullo è l'undicesima vittima DEL TRATTORE DI QUEST'ANNO. nonostante il nuovo appello lanciato alle segreterie di Renzi, Poletti e MARTINA SI CONTINUA A IGNORARE IL PROBLEMA CHE AVREBBE BISOGNO SOPRA TUTTO DI UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO,MA LA VITA DEGLI AGRICOLTORI PER LA POLITICA E PER CHI CI GOVERNA NON CONTA NIENTE. BASTA PENSARE DI FARE LE PASSARELLE CON L'EXPO. Li' si che si parla dell'eccellenza dell'agroalimentare italiano che è impregnato del sangue di queste vittimie innocenti.

CINQUE LAVORATORI MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO IN DUE GIORNI, due stranieri sono morti in edilizia in Toscana

12 marzo 2015 Altri due lavoratori in edlizia sono morti in poche ore in Toscana. GROSSETO, 11 MAR - E' morto un operaio macedone di cui non si conosce ancora l'identità a Grosseto: la vittima è un operaio di 45 anni. La vittima stava lavorando in un cantiere edile per la costruzione di un ipercoop. Sembra che l'operaio sia stato stato colpito alla testa da una benna. Lucca E' morto un operaio d'orifine marocchina era stato ferito gravemente durante la tempesta di vento del 6 marzo, è morto dopo che era stato ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Lucca. La vittima di 48 anni, sembra sia stato travolto dal tetto di un capannone sul quale stava lavorando, divelto dal forte vento, nei pressi di Barga.

mercoledì 11 marzo 2015

Anche oggi sono morti altri due lavoratori

11 marzo 2015 Anche oggi dobbamo registrare altri due moti sui luoghi di lavoro. In provincia di Treviso è morto M.T di 54 anni. La vittima è rimasta fulminata dopo aver toccato i fili dell'alta tensione mentre tagliava un albero. Un anziano agricoltore è morto trascinato da un motocoltivatore.
9 marzo 2014 Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Viterbo, anche quest'anno stato mandatoa una mail a Renzi, Poletti, Martina, con la richiets di fare una cmpagna informativa sulla pericolosità del mezzo. dall'inzio dell'anno ne sono morti così atrocemtne già 10, ma ilpeggio comincerà entro poci giorni. Ma pensano sono a farsi vedere nelle trasmissioni "amiche" per dire agli italiani quanto sono bravi..... Un autotrasportatore è morto sull'A1 nei pressi di Firenze per lo scontro tra due tir.

venerdì 6 marzo 2015

E' incredibile, con i due morti aggiunti oggi, abbiamo lo stesso giorno del 2014 avevamo lo stesso numero di morti settantasette. Ma come fa la politica a non accorgersi della carneficna e mettere come prioritaria la lotta a queste barbarie.

Rieti, 6 marzo 2015 - E’ morto Pietro Priori, l’operaio di 55 anni, una settimana fa nell’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio. PRIORI è morto la scorsa notte nel centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’ Eugenio di Roma dove era stato ricoverato in gravissime condizioni. Priori, che era stato investito dalle fiamme durante le operazioni di macerazione del carbone, uno dei componenti utilizzati per confezionare artifizi pirotecnici, aveva riportato gravi ustioni su oltre l’80% del corpo. Sulla tragedia indaga la squadra mobile di Rieti. Verona è morto Francesco Mariglioni di 48 anni. la tragedia questa mattina in un cantiere in via Linale. Marigliani che guidava una autogru, è rimasto schiacciato sotto una grossa trave in cemento armato. Sul posto l'elicottero di Verona Emergenza e i vigili del fuoco che hanno cercato di liberarlo, am purtroppo era già morto quanso sono riusciti a a liberarlo

martedì 3 marzo 2015

Il Ministro Poletti è sgomento

Salerno Reggio Calabria 2 marzo 2014 E' morto Miholca Adrian, romeno di 25 anni. La tragedia intorno alle 17, in un canitiere della salerno Reggio-Calabria. dove sono in corso i lavori di realizzazione della nuova autostrada. Il povero giovane lavorarava per l’impresa Nitrex. Secondole prime indagini, l’incidente èin una campata del Viadotto “Italia”, dove edove si stavano demolendo le impalcature". Nel corso di questi lavori si è verificato improvvisamente il crollo della campata, che ha coinvolto anche l’operaio. Presente in cantiere l’autorità giudiziaria per gli accertamenti preliminari e sono in corso da parte dei tecnici dell’Anas “Sono sgomento e profondamente addolorato per la tragica morte di un giovane operaio in un cantiere della Salerno-Reggio Calabria. Un incidente mortale sul lavoro è una sconfitta per tutti, e non dovrebbe mai succedere”. Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. commenta così la notizia della morte dell’operaio. “Dobbiamo rafforzare la consapevolezza dei rischi e fare della prevenzione un impegno quotidiano di tutti, imprese e lavoratori. Perché non è accettabile che il lavoro, fonte di vita e di dignità, possa diventare una condanna a morte”. Dolore e cordoglio anche per il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio: “Mi auguro che questo ennesimo, tragico incidente sul lavoro -ha concluso Oliverio- non sia figlio della negligenza e della disattenzione umana e che si faccia immediatamente piena luce sulle cause che lo hanno determinato. Ai familiari giungano la mia vicinanza e le mie condoglianze”. Incredibili le dichiarazioni del Ministro Poletti, che nulla ha fatto, nonostante gli avvertimenti dell'Osservatorio dopo la mail del 28 febbraio 2014 (inviata uguale anche quest'anno) sulla strage che entro pochi giorni sarebbe ricominciata schiacciati dai trattori. dopo quel giorno ne sono morti così tragicamnte 142 nel 2014. E nove ne sono già morti quest'anno, e siamo solo all'inizio tra poco col bel tempo la strage ricomincerà senza neppure una twittata dei ministri competenti, L'Aquila 2 maRzo 2015 E' morto schiacciato da una pressa un bidello di 55 anni a Avezano mentre lavorava nell'Istituto per Geometri di Avezzano, è morto durante il trasporto in ospedale, secondo quanto si è appreso, stava spostando il macchinario insieme ad altre persone. Per rimuovere la pressa, impiegata nella scuola superiore per prove sui cubi di cemento, è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto per le indagini anche Carabinieri e sanitari del 118.

domenica 1 marzo 2015

Ancora 2 morti in edlizia

Due edili sono morti negli ultimi 2 giorni di Febbraio. In provincia di Salerno è morto cadendo in una buca di un escavatore Francesco Giarnaccia di 53 anni e in provincia di Messina è caduto da un lucernaio di un capannone Vincenzo Di Stefano di 60 anni. E' vermante incredibile, cala il lavoro in edilizia in modo drammatico ma i morti sul lavoro in edilizia aumentano. E la sicurezza cala per la concorrenza spietata che ormai ha fatto diventare la sicurezza dei lavoratori e la loro vita irrilevante.
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.