Sciopero del sito

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà . Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli pittore

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

23 settembre dall'inizio dell’anno sono morti 1076 Lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) diventano 520 morti sui luoghi di lavoro. Di questi 32 sono morti sui luoghi di lavoro dal giorno 10 settembre giorno d’insediamento del nuovo governo: sono 10 gli schiacciati dal trattore con le Politiche Agricole a guida la Ministra Teresa Bellanova. 114 sono stati schiacciati da questo mezzo dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti di quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 75 Milano (12), Bergamo (11), Brescia (12), Como (8), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (6), Monza Brianza (9), Pavia (6), Sondrio (), Varese (3) CAMPANIA 48 Napoli (11), Avellino (13), Benevento (6), Caserta (11), Salerno (7). LAZIO 39 Roma (22), Viterbo (5) Frosinone (7) Latina (3) Rieti (2) SICILIA 36 Palermo (12), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5) PIEMONTE 33Torino (13), Alessandria (7), Asti (1), Biella (), Cuneo (8), Novara (4), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli ) EMILIA ROMAGNA 32 Bologna (6), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (7) Ravenna (1) Reggio Emilia (4) Piacenza (5). VENETO 31 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (4), Verona (12), Vicenza (6) PUGLIA 30 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (4) Taranto (2) TOSCANA 28 Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (6), Livorno (4), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) (TRENTINO ALTO ADIGE 21Trento (10) Bolzano (11).BASILICATA 15Potenza (5) Matera (10).ABRUZZO 13L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1).UMBRIA 10Perugia (9) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 11.Trieste (2), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3).CALABRIA 12Catanzaro (2), Cosenza (2), Crotone (3) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) MARCHE 11Ancona (1), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 9Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente ()LIGURIA 9Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Presentazione

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

12 settembre

Dall'inizio dell’anno sono morti 1018 Lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) diventano 501 morti sui luoghi di lavoro. Di questi 15 sono morti dal giorno dell’insediamento del nuovo governo del 10 settembre. Di questi 3 sono stati schiacciati dal trattore. 106 sono stati schiacciati dal trattore dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO escluso itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti di quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 73 Milano (12), Bergamo (10), Brescia (11), Como (7), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (5), Monza Brianza (9), Pavia (6), Sondrio (), Varese (3) CAMPANIA 47Napoli (11), Avellino (13), Benevento (6), Caserta (10), Salerno (7). LAZIO 38 Roma (21), Viterbo (5) Frosinone (7) Latina (3) Rieti (2) SICILIA 36 Palermo (12), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5) PIEMONTE 31Torino (12), Alessandria (7), Asti (), Biella (), Cuneo (8), Novara (4), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 29Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (12), Vicenza (5) PUGLIA 29 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (11), Lecce (4) Taranto (1) EMILIA ROMAGNA 28Bologna (5), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (7) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (5). TOSCANA 27Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (6), Livorno (4), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (1) (TRENTINO ALTO ADIGE 20Trento (10) Bolzano (10).BASILICATA 15Potenza (5) Matera (10).ABRUZZO 13L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1).UMBRIA 10Perugia (9) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 11.Trieste (2), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3).CALABRIA 12Catanzaro (2), Cosenza (2), Crotone (3) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) MARCHE 11Ancona (1), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 9Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente ()LIGURIA 9Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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martedì 30 agosto 2016

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro : Impressionante sequenza di agricoltori schiacciati...

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro : Impressionante sequenza di agricoltori schiacciati...: 30 agosto 2016 Con i due morti schiacciati dal trattore  nelle province di Lucca e Parma arriviamo all'incredibile numero di 94 morti in...

Impressionante sequenza di agricoltori schiacciati dal trattore, con i due di ieri arriviamo a 94 dall'inizio dell'anno. In questo mese sono morti per inofrtuni sul lavoro il doppio delle vittime del terremoto, ma queste morti non fanno notizia. Nessun giornalista intervista il Ministro Martina su questa strage dell'indifferenza?

30 agosto 2016 Con i due morti schiacciati dal trattore  nelle province di Lucca e Parma arriviamo all'incredibile numero di 94 morti in modo così atroce dall'inzio dell'anno e ben quattro morti negli ultimi tre giorni. In provincia di Lucca è morto Giuseppe Milea di 78 anni. In provincia di parma la stessa sorte è toccata a Corrado Boccolini che di anni ne aveva 58. il giorno prima la morte con lo stesso mezzoin provincia di Caltanisetta.  di un sessantasettenne di cui non conosciamo l'identità. Il 27 agosto è morto , sempre schiaccaito dal trattore un 84enne in provincia di ancona. Molti sono anziani (ma tanti anche i giovani) , portono avanti l'agricoltura italiana nonostante l'età. Si meritano una morte così atroce per l'indifferenza di chi dovrebbe intervenire e non lo fa, in primo luogo con un'inofrmazione che evidenzia la pericolosità del mezzo e poi per la messa in sicurezza di questi mezzi mortali. ma niente anni e anni di denunce, di avvertimenti prima delle stragi ai vari ministri competenti, ma niente. NON SERVA A NIENTE CERCARE DI DIALOGARE CON CHI DELLA VITA DI CHI LAVORA NON CONTA NIENTE. TWITTANO SI TUTTO, PARTECIPANO A SAGRE E AI MANIFESTAZIONE DOVE SI ESALTA L'AGROALIMENTARE E ITALIANO. TUTTO PATINATO, TUTTO SORRIDENTE, MA DEL  SANGUE VERSATO NEI CAMPI, E SUI LUOGHI DI LAVORO NON SI DEVE PARLARE. POVERO IL NOSTRO PAESE.

lunedì 29 agosto 2016

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro : Strage provocata dal trattore. Due morti schiaccia...

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro : Strage provocata dal trattore. Due morti schiaccia...: IL TRATTORE UCCIDE. STAI ATTENTO TU CHE LO GUIDI E I FAMILIARI VIGILINO SUI PROPRI CARI SPIEGANDO LORO IL PERICOLO CHE CORRONO . Anche nel ...

Strage provocata dal trattore. Due morti schiacciati negli ultimi due giorni

IL TRATTORE UCCIDE. STAI ATTENTO TU CHE LO GUIDI E I FAMILIARI VIGILINO SUI PROPRI CARI SPIEGANDO LORO IL PERICOLO CHE CORRONO. Anche nel 2016 la strage di agricoltori schiacciati dal trattore continua inesorabile e nell'indifferenza generale. Sono già 92 dall'inizio dell'anno. Ormai arriviamo a 400 morti con questo mezzo da quando si sono insediati il Governo Renzi e il Ministro Martina. Se hai un nonno, un padre, un figlio, un amico, un conoscente che utilizza questo mezzo AVVERTILO che il trattore è pericolosissimo, che uccide al più piccolo errore, ma anche senza distrazioni, in particolari condizioni del terreno. Se poi il terreno che si sta lavorando è collinare il pericolo è veramente altissimo. UN MORTO SU 5 SUI LUOGHI DI LAVORO TUTTI GLI ANNI E' CAUSATO DEL TRATTORE. FACCIAMO CESSARE QUESTA STRAGE. PASSA PAROLA E POSTALO SULLA TUA PAGINA DI FACEBOOK, CONTRIBUISCI A SALVARE QUESTE POTENZIALI VITTIME, SPESSO INCONSAPEVOLI DEI PERICOLI CHE CORRONO UTILIZZANDO IL TRATTORE. E MAI TRASPORTARE A BORDO BAMBINI, IN TANTI SONO MORTI FACENDOLI SALIRE A BORDO E SBALZATI FUORI

Ancora due morti suli luoghi di lavoro anche oggi

29 agosto Ancora due morti sui luoghi di lavoro e anche oggi non poteva mancare lennesimo agricoltore schiacciato dal trattore. sono già 92 dall'inzio dell'anno. In provincia di Caltanisetta è morto Giuseppe Scannella un edile di 47 anni che era caduto da un ponteggio il 13 agosto. A morire schiacciato dal trattore Giuseppe Durante in provincia di Cosenza. Aveva 67 anni.

domenica 28 agosto 2016

Ancora due morti sui luoghi di lavoro

28 agosto 2016 Anche ieri ci sono stati due mrti sui luoghi di lavoro. In un cantiere di Mestre è morto cadendo da un'altezza di due metri un operaio di 65 anni. In provincia di Ancona è morto un altro agricoltore schiacciato dal trattore. Aveva 84 anni. Ma a morire con questo mezzo mortale sono ci anche dei giovani e giovanissimi. Dall'inzio dell'anno dsono già 91

venerdì 26 agosto 2016

Ancora morti per infortuni. MA NON DIMENTICHIAMOCI MAI DEL TERREMOTO IN EMILIA CHE HA MESSO IN LUCE CHE LA MAGGIORANZA DEI CAPANNONI INDUSTRIALI SONO CASTELLI DI SABBIA, E NESSUNO FA NIENTE PER METTERLI IN SICUREZZA



Ovviamente in quella zona li stanno ricostruendo con criteri antisismici. Ma gli altri costruiti con la stessa tipologia negli anni settanta-ottanta e novanta che sono la maggioranza in Italia? Non mi risulta nessun intervento. Se dovesse verificarsi un altro terremoto, anche più lieve di quello di pochi giorni fa a Amatrice nelle zone industriali del Paese ci sarebbe una catastrofe. Se poi il terremoto accade, e accadrà prima o poi, e non ci sarà di notte o nei giorni festivi come in Emilia, ma in giornate lavorative la strage sarebbe incalcolabile. Ma nessuno fa niente, nessuno se ne occupa, nessuno che prende a mano la situazione e li fa mettere in sicurezza. Tanto la vita di chi lavora. In questo periodo chi lavora non conta niente e non ha rappresentanza parlamentare. Mi stupisce anche il silenzio dei sindacati su questo. Possibile che anche loro non ne parlino e non se ne occupino? Io comunque nella pagina d'introduzione da quel terremoto ho messo uno scritto a futura memoria. In centinaia di migliaia l'hanno visto in questi anni, se capiterà qualcosa, e capiterà, lo dicono anche gli esperti, poi spero che i giudici indaghino e vadano a colpire chi avrebbe il dovere d'occuparsene e non lo fa. Se capiterà non si potrà parlare di fatalismo, ma di indifferenza criminale. Poi tremate quando andate a far la spesa in certi supermercati costruiti in quegli anni. Meglio che non guardiate in alto le travi in cemento armato solo appoggiate sulle colonne come i capannoni. Solo solo appoggiate? Tra l'atro se con incentivi per la messa in sicurezza ripartirebbe anche l’economia italiana. Carlo soricelli

mercoledì 24 agosto 2016

Il sangue degli agricoltori schiacciati dal trattore è trasparente. Altri due morti anche tra ieri e oggi. In totale sono quattro i morti per infortuni sui luoghi nelle ultime ventiquattro ore

Quando vedi la foto di un giovane di vent'anni che muore schiacciato dal trattore la rabbia sale ancora di più contro chi dovrebbe occuparsene e non lo fa. Roberto Imola aveva solo vent'anni ed ha dovuto subire una morte orrenda. Anni e anni per sensibilizzare i cittadini che a centinaia ogni giorno visitano questo sito. Ma la stesse sensibilità non ce l'ha chi dovrebbe averla, anche per dovere istiuzionale. Mai sentito il Ministro dell'Agricoltura Martina parlare di queste tragedie. Si vede piuttosto in televisione a inaugurare sagre e quando c'è da fare bella figura, ma delle tragedie che ci sono  sui campi tutti i giorni è meglio stare alla larga. Colpisce il suo sorriso (un pò equino) tanto per restare nell'ambito agricolo. Poi di supporto ha trasmissioni come Linea Verde che ci fa vedere un'Italia bucolica così lontana dalla realtà, ma che mai una volta si è occupata di queste tragedie. Anche in provincia di Siena è morto ul atro agricoltore di 67 anni schiacciato da questo mezzo mortale a Piancastagnaio. Poi altri due morti per infortuni , il primo in provincia di Lecce dove a morire è statu un sessantenne che è caduto mentre smontava le luminarie in una festa, la tragedia sotto gli occhi del figlio. In provincia di Cuneo è morto colpito da un ramo di un albero l'agricoltore e pastore Antonio Caralesu, per chi non avesse letto i post di ieri ricordiamo che altri due sono morti schiacciati dal trattore nei due giorni precedenti. Su Ministro Martina, cominci a pensare che è Lei in prima persona che dovrebbe occuparsi degli agricoltori che muoiono numerosissimi schiacciati dal trattore, già 90 dall'inizio dell'anno. Una campagna informativa sulla pericolosità di questo mezzo mai????

martedì 23 agosto 2016

Si le morti per infortuni sul lavoro continuano, nonostante io sia andato in ferie......

Si le morti per infortuni sul lavoro continuano, nonostante io sia andato in ferie......
23 agosto Amara ironia la mia, se servisse farli scomparire non monitorandoli smetterei subito di farlo. Forse è questa la tattica che usa chi ha il potere e non se ne occupa. Non ne parlano così questa tragedie che per la maggioranza sono da imputare alle loro responsabilità non esistono se non per chi ha conservato ancora cuore e cervello. Difendento e deninciando queste morti proteggi anche te stesso dai soprusi. Sono morti altri due agricoltori schiacciati dal trattore. Uno di cui non si conosce ancora l'identità in provincia di Bolzano. la seconda vittima dell'indifferenza è Sergio premoli di 47 anni che è morto in modo csoì atroce in provincia di Cremona. Le altre morti nelle province di Caltanisetta dove è morto un 42enne che lavorava in una ditta appaltatrice dell'ENEL, conosciamo il cognome Saporito, il nome non lo sappiamo. In provincia di Vicenza è morto bruciato mentre lavorava Baldovino Bigollin. Ancora nel mantovano un ottantenne è morto cadendo dal tetto di un edificio mentre dava una mano al sindaco a rifare il tetto (sig. Ma è così che viene riportata la tragedia). Ma come si fa a far salire sul tetto un uomo di 80 anni, poi addirittura il committente è un  uomo delle istituzioni? In regola? Io dubito. Non riporto il nome della vittima per umana pietà. Spero solo che non sia stato spinto dal bisogno.

Si le morti per infortuni sul lavoro continuano, nonostante io sia andato in ferie......

23 agosto Amara ironia la mia, se servisse farlo scomparire  non monitorandoli smetterei subito di farlo. Forse è questa la tattica che usa chi ha il potere e non se ne occupano. Non ne parlano così questa tragedie che per la maggioranza sono da imputare alle loro responsabilità non esistono. Sono morti altri due agricoltori schiacciati dal trattore. Uno di cui non si conosce ancora l'identità in provincia di Bolzano. la seconda vittima dell'indifferenza è Sergio premoli di 47 anni che è morto in modo csoì atroce in provincia di Cremona. Le altre morti nelle province di Caltanisetta dove è morto un 42enne che lavorava in una ditta appaltatrice dell'ENEL, conosciamo il cognome Saporito, il nome non lo sappiamo. In provincia di Vicenza è morto bruciato mentre lavorava Baldovino Bigollin. Ancora nel mantovano un ottantenne è morto cadendo dal tetto di un edificio mentre dava una mano al sindaco a rifare il tetto (sig. Ma è così che viene riportata la tragedia). Ma come si fa a far salire sul  tetto un uomo di 80 anni, poi addirittura da un uomo delle istituzioni? In regola? Io dubito. Non riporto il nome della vittima per umana pietà. Spero solo che non sia stato spinto dal bisogno.

venerdì 19 agosto 2016

Tutto sbagliato, tutto da rifare sulle morti per infortuni sul lavoro

Con i sei morti sui luoghi di lavoro in questi ultimi  tre giorni raggiungiamo l'incredibile numero di 37 morti in agosto. A questi occorre aggiungerne almeno altrettanti che muoiono sulle strade e in itinere, che normalmente sono intorno al 110% rispetto ai morti sui luoghi di lavoro.  E' tutto sbagliato, è tutto da rifare se si vuole affronatre seriamente i problemi inerenti alle morti sul lavoro. Ma dubito, questo Parlameto di eletti dai partiti è insensibile su queste tragedie. Le ingenti risorse dello Stato, e parliamo di centinaia di milioni di euro ogni anno sono spese male e mai arrivano a scalfire il numero di morti che ogni anno superano l'incredibile numero di mille morti. Potenziamo i controlli, facciamo rispettare le normative inerenti la Sicurezza, facendo campagne informative forti e dirette verso chi non lavora nelle  grandi industrie, non solo farebbe risparmiare una montagna di soldi allo Stato, ma aumenterebbe di molto il numero di occupati. Ma purtroppo con chi ci governa e con chi sta in Parlamento è impossibile avere un dialogo, un confronto serio con chi si occupa con un lavoro volontario, ormai da dieci anni per sensibilizzare su queste tragedie che portano il lutto a in oltre mille famiglie ogni anno. Mai sono calati i morti per infortuni sui luoghi di lavoro da quando il 1° gennaio 2008 ho cominciato a monitorare queste vittime d'infortuni mortali, e questo se si prendono in considerazione TUTTE le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL Il Governo non ne parla, i parlamentari non ne parlano se non in modo stumentale, i media se ne occupano solo quando ci sono casi eclatanti, mentre la "moria" di persone VERE è giornaliera. Ma dall'alto del loro disprezzo per chi lavora, mai si abbasseranno a dialogare con chi sogna solo di vedere finalmente calare lo spaventoso numero di morti sul lavoro che ogni anno c'è in Italia. Carlo Soricelli













 

venerdì 12 agosto 2016

Due giorni di vacanza in agosto e al ritorno registriamo 13 lavoratori morti sui luoghi di lavoro



Due giorni di vacanza in agosto e al ritorno registriamo 13 lavoratori morti sui luoghi di lavoro
Tredici morti sui LUOGHI DI LAVORO negli ultimi due giorni. Questa mattina sono tornato a Bologna dopo aver passato due giorni di ferie in un luogo dell’Appennino Bolognese dove Internet non prende. Si rimane stupiti nel vedere che nelle ultime quarantotto ore sono morti 13 lavoratori, in un’Italia unita solo da queste tragedie che non risparmiano nessuna provincia italiana. Ormai non serve a niente richiamare ogni volta la politica all’assunzione delle proprie responsabilità. Che il Parlamento faccia finalmwnte leggi per incrementare la Sicurezza invece di distruggerla come hanno fatto i vari governi che si sono succeduti nel corso di questi ultimi anni con la scusa della burocrazia che appesantisce le imprese. Controlli praticamente inesistenti, campagne informative assenti, per esempio sulla pericolosità dei trattori che vede ogni anno più di cento guidatori schiacciati sotto questi mezzi. Anche quest’anno ne sono già morto ottantacinque. Ma la vita di chi lavora non conta niente. I lavoratori trattati come “utili idioti”: ci si ricorda di loro solo quando ci sono le elezioni. Praticamente in parlamento non ci sono rappresentanti di lavoratori dipendenti, operai, impiegati, tecnici, artigiani "difesi" nei loro interessi da avvocati, medici, faccendieri, professionisti della politica ecc Ssono stanco d’accusare genericamente la politica di questo massacro d’innocenti. Io credo che ogni rappresentante del popolo, di qualsiasi partito, deve avere come priorità la salvaguardia della vita di chi lavoro e impegnarsi in questo. Se non lo fa è complice di questa strage. Da parte loro c'è solo indifferenza e lacrime di squali quando ci sono morti che colpiscono l'opinione pubblica. Nessuno che siede in parlamento e nelle istituzioni merita il voto di chi lavora. Neppure chi è al vertice della Camera dei Deputati. I tredici morti per infortuni di questi giorni. In provincia di Brescia è morto a 50 anni Giovanni Paolo Sanzone morto schiacciato da un macchinario in un’industria bresciana. In provincia di Avellino è morto nell’edilizia Nicola Antonio Di Leo di 46 anni rimasto sepolto da un cumulo di macerie. In provincia di Caltanisetta è morto a 42 anni Giuseppe Saporito caduto da un traliccio. In provincia di Trapani è morto l’agricoltore Franco Messina di 60 anni, morto fulminato mentre cercava di riparare un motore. In provincia di Foggia è morto l’autotrasportatore Giuseppe Pellicciotti. In provincia di Pordenone è morto Giordano Petrucci di soli 40 anni, anche Petrucci è morto schiacciato da un macchinario. In provincia di Torino è morto a 84 anni schiacciato da un taglia erba Bruno Forneris. In provincia di Salerno è morto Luigi Esposito .era caduto dal tetto di un capannone il 25 luglio scorso. In provincia di Palermo è morto Gioacchino Profeta schiacciato da una lastra di marmo. In provincia di Chieti è morto Luciano Lezzi imprenditore edile di 70 anni. In provincia di Vicenza è morto l’autotrasportatore Francesco Cangiani di 47 anni cadendo in un burrone. In provincia di Alessandria è morto un agricoltore di cui non conosciamo l’identità cadendo da l trattore. Infine sull’A4 è morto Vincenzo Cadauro che si è scontrato col mezzo con un altro TIR.

lunedì 8 agosto 2016

Le morti sul lavoro non si fermano neppure nel mese del riposo

8 agosto Ancora morti sul lavoro in agosto. Un agricoltore che stava lavorando con Walter De Negris, che è morto fulminato due giorni fa e che era stato colpito dalla scarica elettrica è morto a sua volta dopo due giorni di sofferenza. Aveva solo 46 anni. De Nigris 27. A Napoli, in un deposito ferroviario di Trenitalia è morto un giovane manutentore di 31 anni mentre stava lavorando su un treno frecciarossa.

giovedì 4 agosto 2016

I morti sul lavoro non vanno in ferie. Incredibile mattanza di lavoratori morti per infortuni in due giorni. Dono stati sei ieri e tre il due agosto

una mattanza incredibile quella che vede l'inizio del mese di agosto. Sonto stati 9 in due giorni i morti sui LUOGHI DI LAVORO il 2 e 3 agosto. Le vittime a Pescara dove Bruno Aimonti è rimasto schiacciato dal trattore e che è morto dopo un mese di agonia.Stessa sorte a un altro agricoltore in provincia di la Spezia, In provincia di Cuneo è morto un ventenne mentre potava un albero. Sempre nella stessa provincia il 3 agosto è morto un cinquantassettene cadendo da un albero. In provincia di Bologna un imprenditore Franco Ermenegildo è morto rimanendo schiacciato contro il soffita da un muletto. lavorava da solo. In provincia di Venezia un guidatore di un furgone si è schiantato frontalmente contro una beotiera. In Provincia di Salerno un giovane di 27 anni Walter de Nigris è rimasto fulminato mentre con due colleghi stava posando un palo in una casa in costruzione. In provincia di lecce un anziano è caduto dall'altro mentre stava pulendo dagli aghi di pino in una fabbrica in disuso. In provincia di Pavia un 57enne è stato falciato da un tir mentre con dei colleghi stava falciando l'erba dalle strade.Come al solito nessuno della politica s'interessa di queste cose. I vari intervistatori dovrebbero chiedere a chi sta in parlamento cosa stanno facendo. Non mancherei di chiedere al Ministro delle Politiche agricole Martina cosa sta facendo per la carneficina delle morti da schiacciamento provocate dal trattore.Pur avvertito da quando si è insediato non ci risulta nessun intervento concreto e mediatico su queste stragi































martedì 2 agosto 2016

E' un agricoltore schiacciato dal trattore il primo morto sui luoghi di lavoro in agosto

In Provincia di Pescara è morto dopo un mese di sofferenze bruno almonti. almonti era rimasto schiacciato dal trattore il 5 luglio scorso, maè morto per le gravi ferite riportate  oggi due agosto. Sono 82 dall'inizio dell'anno i morti schiacciti dal trattore. ma nessun interesse da parte di chi dovrebbe occuparsene
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.