morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 chiuderà il 31 dicembre 2022 6 ottobre Dall’inizio dell’anno sono morti 1208 lavoratori complessivi, 613 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni e i tantissimi morti sulle strade e in itinere che non vengono riconosciuti come tali. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere. L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia. 142 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 88 Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro. Lombardia 85 Milano (19), Bergamo (9), Brescia (20), Como (6), Cremona (5), Lecco (7), Lodi (1), Mantova (4), Monza Brianza (4), Pavia (5, Sondrio (3), Varese (3) VENETO 51 Venezia (9), Belluno (2), Padova‎ (7), Rovigo (3), Treviso (5), Verona (11), Vicenza (14) CAMPANIA 45 Napoli (10), Avellino (3), Benevento (3), Caserta (15), Salerno (16) PIEMONTE 43 Torino (20), Alessandria (7), Asti (2), Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (3) LAZIO 36 Roma (13), Viterbo (6) Frosinone (10) Latina (3) Rieti (5) SICILIA 34 Palermo (6), Agrigento (3), Caltanissetta (5), Catania (7), Enna (1), Messina (6), Ragusa (2), Siracusa (), Trapani‎ (4) EMILIA ROMAGNA 32 Bologna (4), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (5) Modena (5) Parma () Ravenna (3) Reggio Emilia (5) Piacenza (3) CALABRIA 30 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) MARCHE 28 Ancona (11), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (3) TRENTINO ALTO ADIGE 28 Trento (19) Bolzano (9) PUGLIA 26 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (6), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 22 Firenze (4), Arezzo (5), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (2), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 17 Cagliari (3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (2), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (5), Sassari (7).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 15 L'Aquila (), Chieti (7), Pescara (5) Teramo (3) UMBRIA 8 Perugia (7) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1) Trieste () Udine (5) Gorizia (1) LIGURIA 6 Genova (2), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (2) BASILICATA 6 Potenza (3) Matera (3) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia (). Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQ

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
Cristo operaio opera di Soricelli degli anni ottanta

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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giovedì 31 marzo 2022

Grazie a SardegnaReport per aver ripreso il mio sogno

 

Carlo Soricelli: “Il Filosofo greco”

Carlo Soricelli:

“Il Filosofo greco” -la cartaccia che salva il mondo dalla distruzione atomica-

Carlo Soricelli:

Sembrava una semplice cartaccia schiacciata da decine di automobili che l’avevano calpestata, ma un occhio attento come il mio, allenato a guardare oltre il reale ci aveva visto qualcos’altro: un volto, Un Cristo con lacrime di sangue o un filosofo dell’antica Grecia?

E’ un filosofo mi hanno indicato gli amici.

Si il suo profilo scolpito nella carta sembrava proprio questo.

L’ho contemplato e incorniciato come meritava.

La notte passata l’ho sognato: mi diceva di costruire un ponte: un ponte lungo vent’anni.

Cosa significava? Ci ho riflettuto a lungo, poi ho capito cosa mi diceva in sogno: si riferiva alla guerra in Ucraina e il tempo che ci voleva per costruire questo ponte, che riguardava la Crimea e il Dombass , terre di confine, dove si mescolavano culture diverse, ma dalla stessa matrice culturale: quella europea e slava.

Per costruire questo ponte ci sarebbe voluto tanto tempo, ma per distruggerci tutti basterebbe un attimo.

Pazienza e tolleranza diceva il filosofo nel sogno.

Noi europei abbiamo bisogno della Cultura ucraina e russa che sono parte di noi: del resto questi due grandi popoli hanno tentato quella che è stata la più grande utopia della storia: l’uguaglianza di tutti gli uomini; utopia fallita dopo 69 anni, ma non per essa, ma perché gli umani non erano ancora pronti sul piano evolutivo per attuarla; il dominio sul prossimo è ancora troppo presente negli umani.

Ma questa esperienza durata diverse generazioni sarà preziosa nel futuro per non commettere gli stessi errori.

Diamo a queste due terre di confine la cittadinanza europea, russa e ucraina, ci si accorgerà che, come è capitato per gli altri popoli europei, che poche cose ci dividono e tante ci uniscono.

Ci sono voluti secoli di guerre in Europa per comprendere che siamo popoli simili che hanno la stessa identica cultura; che viene dalla civiltà greco- romana, adesso tutto corre più veloce con la tecnologia.

Del resto Mosca non è considerata da tanti dopo Roma e Bisanzio, la terza Roma? Dare la cittadinanza europea, far entrare nell’Europa Unita la Crimea e il Dombass senza che l’Europa stia alla finestra a guardare.

Ci vorrà un ponte lungo vent’anni ma cominciamo a costruirlo, a partire dall’Europa e dall’Italia che possono proporre questo agli ucraini e ai russi.

Caro Primo Ministro Draghi e Ministro Degli Affari Esteri Di Maio in sogno il “filosofo greco” mi ha anche chiesto di parlarne con voi.

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

 

mercoledì 30 marzo 2022

Vincenzo Errico muore a 70 anni cadendo da un cornicione mentre montava una guaina: il 22% dei morti sul lavoro ogni anno ha più di 60 anni, e tutti i partiti hanno "contribuito" ad allungare l'età della pensione anche per chi svolge lavori pericolosi. Sono omicidi sociali.

 

Vincenzo Errico aveva 70 anni, e invece di riposarsi e guardare i nipoti è morto lavorando. Si indaga a tutto campo sulla morte del 70enne di Cerignola caduto da un pianerottolo posto al primo piano di una palazzina e da un'altezza di diversi metri. A quanto si apprende, Errico stava montando una guaina su un cornicione e avrebbe perso l'equilibrio cadendo al suolo. Il 70enne è stato portato in ospedale dove è purtroppo è morto. Indagano i carabinieri. Sono intervenuti gli ispettori dello Spesal per verificare se la vittima fosse titolare della ditta che eseguiva i lavori o se fosse un dipendente, o se lavorasse in nero. Ma in ogni caso, ci sono sempre anomalie: se è costretto a continuare a lavorare per la scarsa pensione, se lavorava in nero, o se era un artigiano. Davvero una società la nostra che penalizza i più deboli, che non hanno rappresentanza parlamentare e nessuno vuole averla.

OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO di Bologna.

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

http://cadutisullavoro.blogspot.it

30 marzo 2022.

A oggi ci sono stati dall’inizio dell’anno 289 lavoratori morti sul lavoro: di questi 152 hanno perso la vita sui luoghi di lavoro (ma non ci sono ancora i dispersi delle Grimaldi che sembrano spariti nel nulla), i rimanenti sulle strade e in itinere. L’Osservatorio monitora anche i morti tra i 4 milioni di lavoratori non assicurati all’INAIL e i morti in nero.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

31 agricoltore schiacciati dal trattore nel 2022.

Autotrasportatori morti 22 (32 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie) morti dall’inizio dell’anno

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere

Lombardia 24  Milano (4), Bergamo (3), Brescia (6), Como (1), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 14  Torino (8), Alessandria (1), Asti (1), Biella (1), Cuneo (1), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO  14 Venezia (3), Belluno (), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (2), Verona (2), Vicenza (3) SICILIA 8  Palermo (2), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) ) LAZIO 8  Roma (4), Viterbo () Frosinone (4) Latina () Rieti () CAMPANIA 12 Napoli (4), Avellino (), Benevento (1), Caserta (1), Salerno (6) ()      TOSCANA 7 Firenze (), Arezzo (1), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1)    EMILIA ROMAGNA 7 Bologna (1), Rimini (1) Ferrara (1) Forlì Cesena () Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza ()TRENTINO ALTO ADIGE 7 Trento (4) Bolzano (3)     CALABRIA   7 Catanzaro (4), Cosenza (1), Crotone () Reggio Calabria (2) Vibo Valentia ()  UMBRIA 2  Perugia (2) Terni MARCHE 3  Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () PUGLIA 6 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (1) Taranto (1)VALLE D’AOSTA 2  (2) BASILICATA  Potenza () Matera ()   Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 1 Genova (), Imperia () La Spezia (), Savona(1)  SARDEGNA 2  Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari ().Sulcis iglesiente  ()ABRUZZO 1  L'Aquila (), Chieti (1), Pescara () Teramo () 

                  Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

                                                          http://cadutisullavoro.blogspot.it 

                                                         carlo.soricelli@gmail.com

martedì 29 marzo 2022

Quattro morti per infortuni sul lavoro anche questo lunedì: hanno spento il bellissimo sorriso di Antony Turnone, morto fulminato, aveva solo 29 anni. Perdono la vita altri due lavoratori in Lombardia, Nel mantovano Giacomo Turra, di 52 anni viene travolto dal muletto, nel pavese muore un 47enne. L'angoscia maggiore è che tutte e tre le vittime lavoravano a centinaia di km da casa: sono i pendolari giornalieri. A loro dedico la mia poesia recitata da Flavio Insinna "morti bianche" dove dico che muoiono lontano dagli affetti https://www.youtube.com/watch?v=IO7gAUTYQqc

 


OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO di Bologna.

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

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29 marzo 2022.

A oggi ci sono stati dall’inizio dell’anno 287 lavoratori morti sul lavoro: di questi 151 hanno perso la vita sui luoghi di lavoro (ma non ci sono ancora i dispersi delle Grimaldi che sembrano spariti nel nulla), i rimanenti sulle strade e in itinere. L’Osservatorio monitora anche i morti tra i 4 milioni di lavoratori non assicurati all’INAIL e i morti in nero.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

31 agricoltore schiacciati dal trattore nel 2022.

Autotrasportatori morti 22 (32 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie) morti dall’inizio dell’anno

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere

Lombardia 24  Milano (4), Bergamo (3), Brescia (6), Como (1), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 14  Torino (8), Alessandria (1), Asti (1), Biella (1), Cuneo (1), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO  14 Venezia (3), Belluno (), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (2), Verona (2), Vicenza (3) SICILIA 8  Palermo (2), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) ) LAZIO 8  Roma (4), Viterbo () Frosinone (4) Latina () Rieti () CAMPANIA 12 Napoli (4), Avellino (), Benevento (1), Caserta (1), Salerno (6) ()      TOSCANA 7 Firenze (), Arezzo (1), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1)    EMILIA ROMAGNA 7 Bologna (1), Rimini (1) Ferrara (1) Forlì Cesena () Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza ()TRENTINO ALTO ADIGE 7 Trento (4) Bolzano (3)     CALABRIA   7 Catanzaro (4), Cosenza (1), Crotone () Reggio Calabria (2) Vibo Valentia ()  UMBRIA 2  Perugia (2) Terni MARCHE 3  Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () PUGLIA 5 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (2), Lecce (1) Taranto (1)VALLE D’AOSTA 2  (2)BASILICATA  Potenza () Matera ()   Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 1 Genova (), Imperia () La Spezia (), Savona(1)  SARDEGNA 2  Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari ().Sulcis iglesiente  ()ABRUZZO 1  L'Aquila (), Chieti (1), Pescara () Teramo () 

                  Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

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                                                         carlo.soricelli@gmail.com

lunedì 28 marzo 2022

Nella foto il Rider di 31 anni morto a Livorno. Non ci sono commenti per descrivere queste morti sul lavoro. L'operaio Arturo Notaldi era in pensione da pochi mesi, ma stava lavorando come fresatore: in un articolo c'è scritto che stava fresando dei pezzi per lui; ma anche se fosse vero, sempre di lavoro in nero si tratta e le responsabilità della sua morte sono del proprietario dell'officina: l'INAIL ovviamento non annovererà la sua morte tra gli infortuni sul lavoro; ma noi abbiamo l'obbligo di farlo, anche se le responsabilità ricadono anche sulla vittima. Oltre i controlli occorre una rivoluzione culturale per far cessare queste tragedie

 


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Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

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28 marzo 2022.

A oggi ci sono stati dall’inizio dell’anno 279 lavoratori morti sul lavoro: di questi 147 hanno perso la vita sui luoghi di lavoro (ma non ci sono ancora i dispersi delle Grimaldi che sembrano spariti nel nulla), i rimanenti sulle strade e in itinere. L’Osservatorio monitora anche i morti tra i 4 milioni di lavoratori non assicurati all’INAIL e i morti in nero.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

31 agricoltore schiacciati dal trattore nel 2022.

Autotrasportatori morti 22 (32 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie) morti dall’inizio dell’anno

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere

Lombardia 22  Milano (4), Bergamo (3), Brescia (6), Como (1), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (), Mantova (1), Monza Brianza (2), Pavia (), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 14  Torino (8), Alessandria (1), Asti (1), Biella (1), Cuneo (1), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO  14 Venezia (3), Belluno (), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (2), Verona (2), Vicenza (3) SICILIA 8  Palermo (2), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) ) LAZIO 8  Roma (4), Viterbo () Frosinone (4) Latina () Rieti () CAMPANIA 12 Napoli (4), Avellino (), Benevento (1), Caserta (1), Salerno (6) ()      TOSCANA 7 Firenze (), Arezzo (1), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1)    EMILIA ROMAGNA 6 Bologna (1), Rimini (1) Ferrara () Forlì Cesena () Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza ()TRENTINO ALTO ADIGE 7 Trento (4) Bolzano (3)     CALABRIA   7 Catanzaro (4), Cosenza (1), Crotone () Reggio Calabria (2) Vibo Valentia ()  UMBRIA 2  Perugia (2) Terni MARCHE 3  Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () PUGLIA 4 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (2), Lecce () Taranto (1)VALLE D’AOSTA 2  (2)BASILICATA  Potenza () Matera ()   Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 1 Genova (), Imperia () La Spezia (), Savona(1)  SARDEGNA 2  Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari ().Sulcis iglesiente  ()ABRUZZO 1  L'Aquila (), Chieti (1), Pescara () Teramo () 

                  Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

                                                          http://cadutisullavoro.blogspot.it 

                                                         carlo.soricelli@gmail.com

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.