Regioni

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Primi sei mesi del 2024. Morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni italiane (escluso itinere) con il numero di morti della Regioni in rapporto al numero di abitanti (uno ogni tot abitanti). NOTA BENE l'indice occupazionale non ha nessun valore statistico per il semplice fatto che a morire per il 40% non sono assicurati a INAIL lavoratori che dispongono di altre assicurazioni o che lavorano in nero. Carlo Soricelli

morti nelle province nei primi 6 mesi del 2024

morti nelle province nei primi 6 mesi del 2024
morti nelle province nei primi 6 mesi del 2024 ci sono solo tre province che non hanno avuto morti sui luoghi di lavoro alle quali è stata data la medaglia d'oro, sperando che la mantengono per i prossimi sei mesi. l'indice occupazionale non ha nessun valore statistico perchè a morire per il 40% sul totale sono lavoratori che non sono assicurati a INAIL, che hanno assicurazioni diverse o che lavoravano in nero

le professioni con più morti

le  professioni con più morti
le categorie con più morti nei primi sei mesi del 2024

Età dei morti sui luoghi di lavoro

Età dei morti sui luoghi di lavoro
L'età dei morti sui luoghi di lavoro nei primi sei mesi del 2024

nazionalità dei morti sul lavoro

nazionalità dei morti sul lavoro
Nazionalità dei morti sul lavoro non italiani

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

Grazie a tutta la redazione di Via delle Storie, a Giorgia Cardinaletti, a Giovanna Brausier

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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mercoledì 24 luglio 2024

Ieri due poveri giovani stranieri uno della Romania di 20 anni e l'altro di 22 del Bangladesh sono morti sul lavoro, il sangue degli stranieri è pure rosso come il nostro: ormai quasi la metà dei morti per infortuni sotto i 60 anni sono stranieri, ma ieri sono morti in 8, e 21 in soli 4 giorni e stiamo parlando solo dei morti sui Luoghi di Lavoro, già più di 30 con l'itinere. Ma raccapricciante la situazione quest'anno, complessivamente si sono superati dall'inizio dell'anno gli 800 morti (comprensivi di itinere), di questi 565 sui luoghi di lavoro, tutti registrati dall'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it. Consiglio alla Ministra del lavoro Calderone, che prima di diffondere i numeri si accerti bene se sono reali o di pura fantasia, Nessun calo se si contano tutti e non solo gli assicurati a INAIL, anzi, un aumento spaventoso, Per il 2019 Lei Signora Ministra ha detto che i morti sono stati 1239, ma mi spieghi come mai "magicamente" in Europa sono diventati poco più di 600? Vada a vedere Sig.ra Ministra quanti ne ha diffusi Eurostat per il 2019, facendo così apparire l'Italia più virtuosa di quello che è. Sa signora Ministra, il Ministero del Lavoro ha migliaia di dipendenti, ma basta prendere un pallottoliere, moltiplicare il numero di 2,6 ogni 100.000 occupati (il grafico Eurostat 2019 con i morti di tutti i paesi europei lo trova in rete ) e vedrà che i morti sul lavoro in Italia diventano poco più di 600. Quindi dimezziamo i morti mandati in Europa, così facciamo un bel figurone, se poi non ci mettiamo neppure quelli che non sono assicurati a INAIL o che lavorano in nero, diventiamo davvero molto bravi, mentre in realtà siamo di gran lunga il Paese peggiore. Sono già morti quest'anno schiacciati dal trattore 90 agricoltori, qualcuno lo dica al Ministro Lollobrigida. Congratulazioni alla classe dirigente del Paese che in 17 anni non si degna di dare risposte a uno che lavora al posto loro e senza neppure guadagnarci un Euro. Oltre 1000 mail spedite, ma a nessuno frega niente della vita dei nostri lavoratori, come al solito non mi aspetto nessuna risposta

domenica 21 luglio 2024

Un sabato con 7 e forse 8 morti

ieri era sabato, ma è stata unaltra giornata di sangue con 7 e forse 8 (da verificare) Il Paese dei morti sul lavoro dove oltre l metà vengono nascosti anche da ministri, ministeri e Enti dello Stato. possibile che in quel di Piacenza un 74enne che vive in una roulotte in un cordile aziendale fa il guardiano e viene travolto da un cancello probabilmente mentre lo stava riparando, e ancoro un altro muore sempre nel piacentino schiacciato da un tir mentre lo riparava, e un altro cadendo da un tetto a Pavia e un altro che muore intossicato mentre cerca di salvare un ulivo dalle fiamme e un altro allestero in trasferta all'estero cadendo dal tetto, e un altromentre torna dal lavoro in bicicletta, e un altro in moto, e un altro non ricordo dove...sto lavorando col cellulare al mare

venerdì 19 luglio 2024

La Ministra Calderone dà i numeri (sbagliati e che fanno comodo))

Cara Redazione del Manifesto. In questo momento siamo a 802 morti sul lavoro dall'inizio dell'anno comprensivi di itinere così come li conta Inail e la Ministra. Sentirla parlare di calo dei morti sul lavoro nel 2023 rispetto al 2019 fa accapponare la pelle, vuole dire che sia lei che il Ministro Lollobrigida vivono sulla luna. Solo gli schiacciati dal trattore sono quest'anno 85 e sono stati 167 nel 2023, complessivamente nel 2023 i morti per infortuni sul lavoro sono stati 1467 e non 1040 che sono solo i morti di INAIL che non fa nessun monitoraggio ma raccoglie SOLO le denunce che gli arrivano dal territorio e SOLO dei suoi assicurati. E gli altri? per la Ministra, per Inail che potrebbe utilizzare il tesoretto di 3 miliardi sottratto dalle buste paghe dei lavoratori per monitorare i morti sul lavoro (io lo faccio gratis da 17 anni) e per dare i soldi per la prevenzione dove c'è n'è più bisogno, cioè tra le piccole e piccolissime aziende, tra gli artigiani. Negli ultimi due giorni sono morti 11 lavoratori, 3 ieri e 8 il giorno prima. E di questi pochi saranno nella "conta di INAIL e della ministra. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

giovedì 18 luglio 2024

Ieri 8 morti complessivi:ecco chi sono le vittime

Ieri giornata orribile con 8 morti sul lavoro: sei sui luoghi di lavoro e uno in itinere. le vittime sono i due vigili del fuoco nel materano, due schiacciati dal trattore nelle province di Torino e Benevento, uno annegato in una vasca di irrigazione nel ragusano, un bergamasco morto in trasferta i Svizzera, un giovane morto in itinere nel veneziano. Chi sono le vittime: Antonio Saccone schiacciato dal trattore Khairi Zahmoul annegato in una vasca d'irrigazione Ivo conti morto fulminato in trasferta in Svizzera Non si conosce ancora l'identità schiacciato dal trattore a Asti Nicola Lasalata Vigile del Fuoco caduto in un dirupo Giuseppe Martino Vigile del fuoco caduto in un dirupo Ermanno Galbusera infilzato da un cancello, lavorava su un tetto George Manole itinere Con questi due schiacciati dal trattore arriviamo a contarne 85 dall'inizio dell'anno e nessuno muove un dito per questa carneficina provocata dal trattore che non si vuole vedere, siamo in questo momento all'incredibile numeri di 800 lavoratori morti dall'inizio dell'anno se si contano tutti e non solo gli assicurati a INAIL, di questi a questa mattina 571 sono morti sui luoghi di lavoro tutti registrati dall'Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it. Carlo Soricelli curatore

mercoledì 17 luglio 2024

Terribile giornata oggi con 7 morti sul lavoro

oggi giornata orribile con 7 morti sul lavoro: sei sui luoghi di lavoro e uno in itinere. le vittime sono i die vogili del fuoco nel materano, due schiacciati dal trattore nelle province di Torino e Benevento, uno annegato in una vasca di irrigazione nel ragusano, un bergamasco morto in trasferta im Svizzera, un giovane morto in itinere nel veneziano

Omaggio a Paolo Tassi e lo ringraziamo per la dedizione che aveva per far crescere calcisticamente e non solo i suoi ragazzi

Rendiamo omaggio a Paolo Tassi Presidente del Real Casalecchio che è morto per shock anafilattico provocato da punture di insetti mentre stava lavorando sul campo di calcio, ancora più triste perchè era il Presidente anche di mio nipote Davide che gioca in questa squadra. Paolo era molto amato dai giovani calciatori

sabato 13 luglio 2024

Giovanni Ardigò muore dopo 10 giorni di agonia all'ospedale Grandi Ustionati di Genova,era rimasto gravemente ustionato in una fabbrica di fuochi d'artificio. ma ieri tra morti sui luoghi di lavoro e itinere ci sono stati 5 morti

venerdì 12 luglio 2024

Muore operaio di 42 anni nel cagliaritano

Muore colpito da una pala meccanica in movimento un operaio di 42 anni a Maccareddu di Cagliari. Un operaio per il troppo caldo stava svenendo e cadendo dall'alto un compagno di lavoro si accorge di quello che stava succedendo e gli salva la vita. ma non domentichiamoci dei tanti morti in itinere, tra questi mote donne

giovedì 11 luglio 2024

Noi non dimentichiamo: rendiamo omaggio a Paola Clemente la bracciante morta di fatica

Il 13 luglio del 2015 l'operaia agricola Paola Clemente moriva nelle campagne di Andria. Si era svegliata alla 3 del mattino come ogni notte, specializzata nell'acinellatura dell'uva, coprendo i 150 chilometri che la separavano dal suo paese nel Tarantino a bordo di un pullman. Morì sola lontana dagli affetti, come i tanti braccianti e in altri comparti che muoiono di fatica, quest'anno ne sono già morti 69, col caldo aumentano esponenzialmente

mercoledì 10 luglio 2024

Muore un altro indiano sui campi, ma almeno Rajwinder Sidhu Singh nella foto)è stato portato all'ospedale, ma era già morto. Figlio eroico muore in un incendio in casa nel tentativo di salvare la mamma inferma. Già 56 i morti in infortuni domestici

Taranto - Quando è stato portato al pronto soccorso era già morto. Proprio come Satnam Singh. E proprio come per la sua morte, anche quella di Rajwinder Sidhu Singh (nella foto)
, 38 enne anche lui indiano, deceduto il 26 maggio nelle campagne di Laterza nel Tarantino, sembra destinata a non finire sotto silenzio. Non è il cognome comune a milioni di indiani di quella parte di India ma quello di braccianti agricoli morti nei campi. E se il decesso di Latina ha portato in carcere il datore di lavoro di Satnam, a Taranto invece sono ancora in corso una serie di accertamenti ma l’indagine conta per ora un solo indagato ma sono da chiarire le cause della morte del povero bracciante, che non si sa se lavorasse in regola. Un figlio eroico che si butta tra le fiamme per cercare di salvare la mamma inferma, è accaduto a Monza

lunedì 8 luglio 2024

No Ministra Calderone, non prenda solo i "morti sul lavoro" che gli fanno comodo: nessun calo dei morti sul lavoro ma uno spaventoso aumento del 17% rispetto al 7 luglio del 2023 se si contano tutti e non solo gli assicurati a INAIL, che sono solo il 60% dei morti sul lavoro complessivi. E gli altri non esistono se non sono assicurati a INAIL?

LAVORO: CALDERONE, INCIDENTI A LIVELLI BASSI SE CONSIDERIAMO AUMENTO OCCUPATI (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Manduria, 06 lug - Quella dei morti sul lavoro 'e' una emergenza che c'e' da tantissimi anni. Credo che sia giusto anche sottolineare questo aspetto, non perche' ci si voglia sottrarre alle responsabilita' - io non l'ho mai fatto - ma se noi guardiamo ai numeri, dobbiamo anche guardare a come sta crescendo ed evolvendo il mercato del lavoro'. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, a margine del "Forum in masseria". 'Dico questo perche' rispetto a quelli che erano i numeri degli infortuni, anche mortali, pre-pandemici oggi siamo ai livelli piu' bassi di sempre, soprattutto se rapportati al numero di occupati che abbiamo. Tutto questo deve essere sempre collegato a una platea che ha ogni anno 500mila lavoratori in piu'', Non ho parole glieli dico io quanti sono i morti sul lavoro in questo momento; 536 sui luoghi di lavoro e 753 con itinere, altro che calo

giovedì 4 luglio 2024

Incultura sulla sicurezza, muore cadendo dall'alto Sergio Vinco, imprenditore veronese che a quell'età non doveva svolgere lavori pericolosi, ma 3 i morti anche ieri dove un impiegato dell'ATAC è morto cadendo in fosso, evidendetemente non protetto

L'impresario edile negrarese Sergio Vinco, 74 anni, è morto mentre stava spostando alcuni pannelli in legno che erano custoditi nel deposito della sua azienda, la Valpolicella Costruzioni, a pochi passi dalla casa in cui abitava con i familiari. Se anche gli imprenditori (e sono tanti quelli registrati dall'osservatorio) muoiono per infortuni sul lavoro si comprende bene che in Italia domina l'incultura sulla sicurezza

martedì 2 luglio 2024

anche ieri 1 luglio 4 morti sui luoghi di lavoro

Il grido disperato di Francesca mentre si toccava la pancia; non conoscerai mai il tuo papà: Francesca è la moglie di Federico Nappi che è morto ieri schiacciato dal trattore a soli 31 anni. Ma c'è stato un altro "schiacciato dal trattore a lavagno in Provincia di Verona. diventano così 73 dall'inzio dell'anno: Certo che la "sostituzione etnica" degli italiani denunciata dal Ministro Francesco lollobrigida c'è anche per i tanti morti sul lavoro, purtroppo anche e soprattutto nel comparto agricolo dove lui è il responsabile. non si giri dall'altra parte Ministro, si tolga gli occhiali scuri,
i morti in agricoltura sono di sua competenza, mai si è sentito spendere una sola parola per questa strage, 167 sono morti in questo modo orrendo nel 2023. Le ltre due vittime a Ragusa e Caserta

lunedì 1 luglio 2024

Il terribile dossier dei morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2024 con un aumento spaventoso del 16,5% rispetto ai primi sei mesi del 2023. Guarda com'è messa la tua provincia e la tua regione

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO Il primo osservatorio nato in Italia (e ancora l’unico) che monitora e registra tutti i morti sul lavoro in Italia dal 1° gennaio 2008, anche quelli che non dispongono di un’Assicurazione o che ne hanno una diversa da INAIL Attivo dal 1° gennaio 2008 Una voce fuori dal coro minimalista su queste tragedie Morti sul lavoro nel 2024 - 30 a giugno- ci sono stati questo mese 90 morti sui luoghi di lavoro con l’itinere si arriva a contarne oltre 120 Dall’inizio dell’anno sono morti per infortuni in 523 sui Luoghi di lavoro (tutti registrati) con un aumento del 16,6% (441 2023)e 737 se si aggiungono i morti in itinere e sulle strade MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE REGIONI E PROVINCE ESCLUSO ITINERE. Tra parentesi i morti nelle Regioni compresivi di itinere. N.B i morti sono segnalati nelle province e regioni dove c’è stata la tragedia. LOMBARDIA 68 sui luoghi di lavoro (110 con itinere) Milano 10, Bergamo 3 Brescia 14 Como 4 Cremona 3 Lecco 2 Lodi 6 Mantova 4 Monza Brianza 6 Pavia 7 Sondrio 4 Varese 3 CAMPANIA 53 sui luoghi di lavoro (76 con itinere) Napoli 16 Avellino 6 Benevento 1 , Caserta 16 Salerno 14 EMILIA ROMAGNA 38 sui luoghi di lavoro (56 con itinere) Bologna 13 Rimini 1 Ferrara 3 Forlì Cesena 3 Modena 5 Parma 3 Ravenna 1 Reggio Emilia 7 Piacenza 2 SICILIA 40 sui luoghi di lavoro (55 con itinere) Palermo 9 Agrigento 4 Caltanissetta 2 Catania 10 Enna Messina 4 Ragusa 3 Siracusa 1 Trapani‎ 5TOSCANA 36 sui luoghi di lavoro (52 con itinere) Firenze 10 Arezzo 2 Grosseto 3 Livorno 1, Lucca 2, Massa Carrara 1 Pisa‎ 8 Pistoia 1 Siena 2 Prato 3 VENETO 35 sui luoghi di lavoro (55 con itinere) Venezia 6 Belluno 2 Padova 3 Rovigo 1 Treviso 6 Verona 9 Vicenza 7 PUGLIA 26 sui luoghi di lavoro (42 con itinere) Bari 9 BAT 2 Brindisi 5 Foggia 3 Lecce 4 Taranto 3 LAZIO 35 sui luoghi di lavoro (65 con itinere) Roma 11 Viterbo 5 Frosinone 8 Latina 9 Rieti TRENTINO ALTO ADIGE 24 sui luoghi di lavoro (38 con itinere) Bolzano 12 Trento 11 PIEMONTE 27 sui luoghi di lavoro (44 con itinere) Torino 14 Alessandria 3 (+1 cantiere autostradale) Asti 1 Biella Cuneo 3 Novara 2 Verbano-Cusio-Ossola Vercelli 1 ABRUZZO 21 sui luoghi di lavoro (33 con itinere) L'Aquila 5 Chieti 8 Pescara Teramo 4 Ascoli Piceno 3 SARDEGNA 20 sui luoghi di lavoro (30 con itinere) Cagliari 5 Sud Sardegna 1 Nuoro 2 Oristano 4 Sassari 7MARCHE 17 sui luoghi di lavoro (26 con itinere) Ancona 4 Macerata 8 Fermo 1 Pesaro-Urbino 4 CALABRIA 14 sui luoghi di lavoro (22 con itinere) Catanzaro 4 Cosenza 6Crotone Reggio Calabria 2 Vibo Valentia 3 FRIULI VENEZIA GIULIA 10 sui luoghi di lavoro (18 con itinere) Pordenone 5 Triste 1 Udine 2 Gorizia 2 LIGURIA 10 sui luoghi di lavoro 18 con itinere) Genova 2 Imperia 2 La Spezia 2 Savona 1 UMBRIA 8 sui luoghi di lavoro (12 con itinere) Perugia 7 Terni 1 BASILICATA 8 sui luoghi di lavoro (13 con itinere) Potenza 6 Matera 1 Molise 6 (9 con itinere) Campobasso 4 Isernia 2 (8) VALLE D’AOSTA 2 sui luoghi di lavoro (3 con itinere) Nel 2024 CHI MUORE Il 32% sono ultrasessantenni Gli stranieri sotto i 60 anni sui luoghi di lavoro sono il 35% Le capitali dei morti sul lavoro: quest’anno Napoli, Bologna Brescia, Catania, Firenze Caserta, Bolzano, Trento Torino Regioni Lombardia, Campania Emilia Romagna e Sicilia 71 gli schiacciati dal trattore e alcuni altri mezzi agricoli nel 2023 sono stati 167 76 gli autotrasportatori 65 i morti di fatica o stress da superlavoro tra operai/e, bracciati, autotrasportatori, medici, infermieri ecc. con il caldo aumenteranno moltissimo come nel 2023 53 i morti per infortuni domestici, soprattutto anziani soli (e abbandonati socialmente) Tantissime le donne che muoiono per infortuni, soprattutto in itinere e per fatica: per la fretta, per la fatica del doppio e triplo lavoro, in itinere muoiono percentualmente molto più degli uomini 17 i boscaioli morti

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?