L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro CHIUDERA' IL 31 DICEMBRE 2014 A SEI ANNI DALL'APERTURA. Chiuderà per 'INDIFFERENZA". L'indifferenza di questo governo e della politica tutta, oltre che della classe dirigente di questo paese. E’ diventata insopportabile per un cittadino normale che voleva solo dare un contributo alla conoscenza e alla risoluzione di queste tragedie continuare e sacrificare il suo tempo e avere come interlocutori “il nulla” I morti sui luoghi di lavoro aumentano in modo spaventoso ma non si fa niente. Chi dice che calano o non conosce l’entità del problema o è in malafede. I lavoratori sono trattati come merce e carne da macello. E tenete giù le mani dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che dove non è presente come tra i lavoratori precari e partite IVA uccide per l'impossibilità, pena il licenziamento, d'opporsi anche alla richiesta di fare lavori pericolosi.

Un 2015 di Pace e senza più morti sul lavoro

Un 2015 di Pace e senza più morti sul lavoro

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese

Morti per infortuni sul lavoro 22 dicembre 2014

Sono 631 dall'inizio dell'anno. Sui luoghi di lavoro sono già stati superati i morti dell'intero 2013 del 9,6%. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 1230 morti sul lavoro complessivi. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si arriva a questo numero impressionante di vittime, ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre stavano lavorando o erano in itinere. Questa categoria con diversi milioni di lavoratori è trattata in modo vergognoso, non solo se hanno un infortunio grave, ma anche quando si ammalano. Le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE (vanno almeno raddoppiati se si aggiungo i morti sulle strade e in itinere)

Valle d'Aosta (2 morto) Aosta 2,Piemonte (49 morti) Torino 20, Alessandria 9, Asti 3, Biella 1, Cuneo 10, Novara 3, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli 2.Liguria (10 morti)Genova 6, Imperia 1, La Spezia 1, Savona 2.Lombardia (73 morti) Milano 7, Bergamo 5, Brescia 15, Como 3, Cremona 10, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 12, Monza 3, Brianza 1, Pavia 8, Sondrio 4, Varese 4.Trentino-Alto Adige (18 morti)Trento 6, Bolzano 12,Veneto (58 morti)Venezia 10, Belluno 5, Padova‎ 5, Rovigo 4, Treviso 9, Verona 14, Vicenza 8. Friuli-Venezia Giulia (12 morti) Trieste 2, Gorizia 0, Pordenone 4, Udine 6. Emilia-Romagna (52 morti)Bologna 5. Forlì-Cesena 7, Ferrara 6, Modena 6, Parma 7, Piacenza 6, Ravenna 9, Reggio Emilia 3, Rimini 3.Toscana (28 morti) Firenze 2, Arezzo 8, Grosseto 3, Livorno 1, Lucca 3, Massa Carrara 1, Pisa‎ 6, Pistoia 2, Prato 0, Siena 1.Umbria (13 morti)Perugia 8, Terni 5.Marche (24 morti)Ancona 3, Ascoli Piceno 8(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 3, Macerata 5, Pesaro-Urbino 5.Lazio (42 morti)Roma 16, Frosinone 4, Latina 4, Rieti 8, Viterbo 10.Abruzzo (28 morti)L'Aquila 9, Chieti 9, Pescara 2, Teramo 8.Molise (9 morti)Campobasso 5, Isernia 4,Campania (45 morti) Napoli 12, Avellino 8, Benevento 6, Caserta 7, Salerno 12,Puglia (39 morti)Bari 15, BAT 3, Brindisi 2, Foggia 4, Lecce 9, Taranto 6.Basilicata (7 morti)Potenza 6, Matera 1. Calabria ( 16 morti) Catanzaro 3, Cosenza 5, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 6.Sicilia(48 morti) Palermo 13, Agrigento 5, Caltanissetta 6, Catania 3, Enna 2, Messina 5, Ragusa 3, Siracusa 5, Trapani‎ 6.Sardegna (17 morti) Cagliari 4, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 4, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 4, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 38% sul totale, con il 62,9% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 10,3% (comprese e fabbriche artigianali). Autotrasporto 8,1%. Il 30% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha dai 60 anni in sù (la legge Fornero non ha nessuna responsabilità di questo eccidio tra i lavoratori anziani?). il 9,2% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 6 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia.


Il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 141 e 151 dall'inizio dell'anno. A mio parere la responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento

DIOPPPS Disoccupati Impiegati Operai Precari Partite Iva Pensionati Studenti

IO MI DIFENDO

DIOPPPS

(Disoccupati Impiegati Operai Precari Partite Iva Pensionati Studenti)

http://iodifendochilavora.blogspot.it/

Pagina Faceboook Dioppps io difendo chi lavora (clicca mi piace)

Il nostro paese, il mondo del lavoro, i disoccupati, i precari, i pensionati, le partite iva individuali, gli esodati e gli studenti hanno bisogno di qualcosa di nuovo che li rimetta al centro delle politiche; negli ultimi anni queste categorie sono state emarginate e utilizzate per fare gli interessi esclusivi di una classe politica e dei più abbienti che hanno nel Parlamento lobbies potentissime che lavorano esclusivamente per i loro interessi. E questo riguarda tutti i partiti.
DIOPPPS si propone di portare nelle Amministrazioni e nel Parlamento solo persone provenienti da queste categorie che sono state le sole a pagare la crisi.
In questi ultimi vent’anni sono stati tolti i diritti conquistati dalle precedenti generazioni e una minoranza di italiani si è immensamente arricchita a discapito delle categorie più deboli. Basta leggere l’ultimo rapporto OCSE sull’Italia che lo scrive esplicitamente.
Leggi come la Treu, la Biagi, la Fornero hanno ridotto alla fame e al silenzio sui diritti con il precariato, con tutte le forme di lavoro flessibile e l’allungamento dell’età pensionabile.
Tra l’altro è ormai provato che il cosiddetto lavoro flessibile, oltre che indebolire ridurre in semi schiavitù chi lavora, provoca l’impoverimento anche delle aziende che lo praticano e uccide tantissimi lavoratori che muoiono per infortuni sul lavoro come può documentare l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.
Renzi e Poletti con il Job Act tolgono quei residui diritti che ancora resistevano con l’articolo 18, che di fatto viene abolito. Le conseguenze in pochi anni saranno drammatiche sotto tutti i punti di vista. Chi come me lavorava già negli anni sessanta sa di cosa parlo.
DIOPPPS si propone di abolire tutte queste leggi inique che hanno ridotto alla fame e al silenzio chi lavora. E questo si può fare solo se si portano in parlamento tantissimi lavoratori, pensionati, precari, disoccupati, partite iva individuali e studenti. Qui ne va della sopravvivenza di chi lavora, di chi lo sta cercando e della dignità che non può fermarsi davanti ai cancelli dei luoghi di lavoro.
Rinchiudersi in un vuoto astensionismo non fa che aumentare il potere, le diseguaglianze e favori chi più ti sta danneggiando.
Tengo a precisare, come ho espresso più volte, che io non sono comunista, questa definizione non la merito; è impossibile in questo momento dell’Umanità, ancora in uno stadio troppo arretrato e primitivo per valori così alti quali l’uguaglianza e la giustizia sociale. L’uomo non è ancora pronto e probabilmente ci vorranno centinaia di anni per vedere realizzato un progetto simile. La tragica esperienza dell’Unione Sovietica ci ha mostrato questo. Che non siamo pronti come umani a un disegno così grandioso e che in noi tutti prevale ancora l'istinto primordiale che supera l'elaborazione culturale e l’egoismo individuale. Occorre allora cercare concretamente di difendere i più deboli, che devono cominciare a capire che non si può essere gli “utili idioti” di chi poi lavora contro i loro interessi.
Non bisogna rinchiudersi in un brontolio sordo che arriva al disimpegno verso tutto quello che sa di sociale e lasciare che i tuoi avversari imperversino in tutti i luoghi dove si prendono le decisioni che ti riguardano.
Occorre cercare di ridiventare protagonisti e difendere i diritti da chi te li ha tolti e ce li sta togliendo, senza dividersi e spezzettarsi in mille rivoli inconcludenti.
Come curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna rimango sgomento nel vedere l’indifferenza di chi ci sta governando verso il fenomeno delle morti sul lavoro che non sono mai state così tante da quando ho aperto sei anni fa l’Osservatorio considerando che già un mese fa avevamo superato i morti sui luoghi di lavoro dell’intero 2013.
Noi abbiamo un grande italiano, il Procuratore di Torino Raffaele Guariniello che da anni propone una Procura Nazionale Sicurezza sul Lavoro e che ha sempre difeso il mondo del lavoro dal mancato rispetto delle leggi. Io mi augurerei che chi lavora e i sindacati lo proponessero come prossimo Presidente della Repubblica. In lui troverebbero un ostacolo insormontabile contro i diritti di chi lavora. Esiste uno spazio enorme, i lavoratori, i disoccupati, i precari, gli studenti che hanno idee di uguaglianza sono decine di milioni. Occorre dire basta alle divisioni e cercare di riproporre un soggetto unico portare dei valori di giustizia sociale.

Non rinchiuderti in te stesso, torna protagonista della tua vita e cerca di salvaguardare i tuoi interessi e di dare il tuo contributo.

Scrivi che apprezzi questo programma?


Un comitato formato da una decina di persone di diverse regioni italiane è già formato per mettere in campo un movimento che dalla base e senza intermediazioni cerchi di riaggregare quella sinistra dispersa che può diventare importante come Syriza in Grecia e Podemos in Spagna che nei sondaggi sono diventati i primi partiti in quegli Stati in poco tempo.
SI PUO' TENTARE anche qui in Italia e a mio parere con risultati clamorosi. Riaggregare le basi di SEL, Sinistra PD, Rifondazione, L'Altra Europa con Tsipras i tantissimi cinquestellati di sinistra, anche la maggioranza degli italiani che non sono andati a votare, e coinvolgere la galassia che sta ancora più a sinistra in un progetto che abbia come cardine la difesa dei diritti dei lavoratori e dei pensionati, dei disoccupati e precari e delle partite iva. Credo possa diventare molto importante. Cosa ne pensate? Non è in fondo necessario formare un nuovo partito se non si riesce, ma pretendere che a rappresentare queste categorie ci vadano persone che di queste categorie fanno parte. Non occorre più delegare ad altri, ai professionisti della politica la rappresentanza sociale di queste categorie. In questi ultimi anni abbiamo pagato la crisi solo noi. Occorre dire BASTA ai ladri di voti che in campagna elettorale e a parole difendono chi lavoro ma in pratica fanno solo i loro interessi e leggi per privare queste categorie dei diritti. MANDIAMO NELLE AMMINISTRAZIONI E IN PARLAMENTO SOLO CHI CONOSCE LA FATICA E IL VALORE DEL LAVORO DIPENDENTE, DELLA SOFFERENZA DI ESSERE UN DISOCCUPATO, UN PRECARIO, UN PENSIONATO AL MINIMO E UNA PARTITE IVA INDIVIDUALE.

Carlo Soricelli del Comitato per la difesa dei diritti dei lavoratori e curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

date la vostra adesione contattando

shonea@libero.it o soricarlo49@gmail.com

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Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

Opere "Fiori recisi" dedicati agli amici che hanno perso un proprio caro lavorando

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/

"FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti d'andarlo a vedere. Quello che scrivono i familiari delle vittime è commovente e le opere, a mio parere, sono molto belle

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Le morti verdi

LA VERA EMERGENZA IN QUESTO PAESE, SE PARLIAMO DI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 150 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 140 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

martedì 25 maggio 2010

Due autotrasportatori morti . E' morto Massimo Zanon a Padova e G.B in autostrada sull'A14 nei pressi di Forlì

PADOVA 25 amaggio E' morto Massimo Zanon autotrasportatore di 45 anni. Massimo è morto schiacciato da un camion sul quale stava lavorando. Zanon, era il titolare dell'officina Meccanica Emme Zeta di Limena (Padova), specializzata nelle riparazioni di camion e mezzi di autotrasporto; secondo una prima ricostruzione, stava sostituendo la sospensione di un camion quando è stato schiacciato dal mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Padova

FORLI' - E' morto poco dopo il ricovero in ospedale G.B l'autotrasportatore di 45 anni rimasto coinvolto oggi pomeriggio in un incidente in A14, vicino al casello autostradale di Forlì. G.B
era alla guida del suo camion quando in prima corsia ha tamponato violentemente un automezzo dell'Anas, preposto alla segnaletica luminosa di un cantiere. L'urto è stato violentissimo. Il veicolo dell'Anas, un camion con rimorchio fermo in prima corsia, è stato spinto contro il new jersey dove si è schiantato contro un suv della Volvo, in fase di sorpasso in terza corsia. Nessun dipendente dell'Anas era bordo. Nessuna ferita di rilievo per il conducente della Volvo, un inglese residente in Italia, uscito praticamente illeso dell'incidente. L'abitacolo della motrice si era completamente distrutto nell'impatto contro il rimorchio dell'Anas. Le ferite riportate erano state subito descritte come drammatiche, tanto da rendere necessario l'intervento dell'elicottero del 118 per i soccorsi. Le prime cure mediche sono state prestate alla vittima sul posto, grazie all'ausilio dei vigili del fuoco che dopo aver liberato G.B. dalle lamiere, hanno coadiuvato il personale medico. Trasportato quindi al "Morgagni-Pierantoni", il 45enne è deceduto poco dopo il ricovero. G.B lascia la moglie e un figlio

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