Salva la vita a un tuo caro informandolo

CARI VISITATORI DEL BLOG, CHI CI DIRIGE E LA POLITICA SE NE FREGANO DELLA VITA DI CHI LAVORA. LA VERA EMERGENZA SONO GLI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA’ 99 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 89 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHIEDENDO LORO DI FARE UNA CAMPAGNA INFORMATIVA SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE OVVIAMENTE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese


Morti sul lavoro dall'inzio dell'anno

23 luglio

Sono 344 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno +13,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 700 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE

Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (28 morti) Torino 10, Alessandria 6, Asti 2, Biella 0, Cuneo 6, Novara 2, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli. Liguria (5 morti) Genova 5, Imperia 0, La Spezia 0, Savona 0.Lombardia (30 morti) Milano 6, Bergamo 3, Brescia 4, Como 0, Cremona 4, Lecco 0, Lodi 0, Mantova 6, Monza e Brianza 1, Pavia 3, Sondrio 2, Varese 2.Trentino-Alto Adige (14 morti)Trento 3, Bolzano 11,Veneto (29 morti)Venezia 5, Belluno 2, Padova‎ 3, Rovigo 2, Treviso 5, Verona 7, Vicenza 5. Friuli-Venezia Giulia (4 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 0, Udine 3. Emilia-Romagna (32 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 5, Ferrara 5, Modena 4, Parma 6, Piacenza 2, Ravenna 3, Reggio Emilia 2, Rimini 1.Toscana (15 morti) Firenze 2, Arezzo 6, Grosseto 1, Livorno 1, Lucca 1, Massa Carrara 0, Pisa‎ 3, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (7 morti)Perugia 5, Terni 2.Marche (9 morti)Ancona 1, Ascoli Piceno 1, Fermo 2, Macerata 2, Pesaro-Urbino 3.Lazio (27 morti)Roma 10, Frosinone 3, Latina 2, Rieti 4, Viterbo 8.Abruzzo (14 morti)L'Aquila 5, Chieti 5, Pescara 1, Teramo 4.Molise (6 morti)Campobasso 3, Isernia 3,Campania (21 morti) Napoli 6, Avellino 2, Benevento 4, Caserta 4, Salerno 6,Puglia (24 morti)Bari 12, BAT 1, Brindisi 0, Foggia 1, Lecce 7, Taranto 3.Basilicata (4 morti)Potenza 3, Matera 1. Calabria ( 8 morti) Catanzaro 1, Cosenza 3, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 2.Sicilia(24 morti) Palermo 7, Agrigento 2, Caltanissetta 5, Catania 1, Enna 2, Messina 3, Ragusa 0, Siracusa 1, Trapani‎ 3.Sardegna (9 morti) Cagliari 0, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 2, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l'11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 89 e 99 dall'inizio dell'anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento

Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

martedì 25 maggio 2010

Due autotrasportatori morti . E' morto Massimo Zanon a Padova e G.B in autostrada sull'A14 nei pressi di Forlì

PADOVA 25 amaggio E' morto Massimo Zanon autotrasportatore di 45 anni. Massimo è morto schiacciato da un camion sul quale stava lavorando. Zanon, era il titolare dell'officina Meccanica Emme Zeta di Limena (Padova), specializzata nelle riparazioni di camion e mezzi di autotrasporto; secondo una prima ricostruzione, stava sostituendo la sospensione di un camion quando è stato schiacciato dal mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Padova

FORLI' - E' morto poco dopo il ricovero in ospedale G.B l'autotrasportatore di 45 anni rimasto coinvolto oggi pomeriggio in un incidente in A14, vicino al casello autostradale di Forlì. G.B
era alla guida del suo camion quando in prima corsia ha tamponato violentemente un automezzo dell'Anas, preposto alla segnaletica luminosa di un cantiere. L'urto è stato violentissimo. Il veicolo dell'Anas, un camion con rimorchio fermo in prima corsia, è stato spinto contro il new jersey dove si è schiantato contro un suv della Volvo, in fase di sorpasso in terza corsia. Nessun dipendente dell'Anas era bordo. Nessuna ferita di rilievo per il conducente della Volvo, un inglese residente in Italia, uscito praticamente illeso dell'incidente. L'abitacolo della motrice si era completamente distrutto nell'impatto contro il rimorchio dell'Anas. Le ferite riportate erano state subito descritte come drammatiche, tanto da rendere necessario l'intervento dell'elicottero del 118 per i soccorsi. Le prime cure mediche sono state prestate alla vittima sul posto, grazie all'ausilio dei vigili del fuoco che dopo aver liberato G.B. dalle lamiere, hanno coadiuvato il personale medico. Trasportato quindi al "Morgagni-Pierantoni", il 45enne è deceduto poco dopo il ricovero. G.B lascia la moglie e un figlio

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