dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980: Icona proletaria

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/20111/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit


MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2014.

19 aprile

Sono 164 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno +20,3% rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 330 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

A guidare questa triste classifica è il Piemonte con 17 morti sui luoghi di lavoro, seguono Lombardia, Lazio, Sicilia ed Emilia Romagna con 14 morti. Veneto 13 morti. Toscana 12 morti. Puglia 11morti. Trentino Alto Adige 8, 7 sono della provincia di Bolzano. Marche e Campania 6 morti. Umbria 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Abruzzo e Liguria 4 morti. Calabria 3 morti. Sardegna 2 morti. Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Dal 9 marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina per occuparsi almeno dei morti in agricoltura provocati dal trattore. L'Osservatorio aveva segnalato con una mail alle loro segreterie l'imminente strage. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la carneficina di agricoltori. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione contro le "morti verdi". Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai Ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d'intervenire immediatamente per far cessare questa strage dovuta all'indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell'appello del 9 marzo sono morti 33 agricoltori schiacciati dal trattore e 43 dall'inizio dell'anno. Segnaliamo ai visitatori che in questo momento gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2014 sono il 27% di tutte le morti sul lavoro.

GLI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE SONO IL 25% DI TUTTE LE MORTI SUL LAVORO

GLI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE  SONO IL 25% DI TUTTE LE MORTI SUL LAVORO
Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

martedì 25 maggio 2010

Due autotrasportatori morti . E' morto Massimo Zanon a Padova e G.B in autostrada sull'A14 nei pressi di Forlì

PADOVA 25 amaggio E' morto Massimo Zanon autotrasportatore di 45 anni. Massimo è morto schiacciato da un camion sul quale stava lavorando. Zanon, era il titolare dell'officina Meccanica Emme Zeta di Limena (Padova), specializzata nelle riparazioni di camion e mezzi di autotrasporto; secondo una prima ricostruzione, stava sostituendo la sospensione di un camion quando è stato schiacciato dal mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Padova

FORLI' - E' morto poco dopo il ricovero in ospedale G.B l'autotrasportatore di 45 anni rimasto coinvolto oggi pomeriggio in un incidente in A14, vicino al casello autostradale di Forlì. G.B
era alla guida del suo camion quando in prima corsia ha tamponato violentemente un automezzo dell'Anas, preposto alla segnaletica luminosa di un cantiere. L'urto è stato violentissimo. Il veicolo dell'Anas, un camion con rimorchio fermo in prima corsia, è stato spinto contro il new jersey dove si è schiantato contro un suv della Volvo, in fase di sorpasso in terza corsia. Nessun dipendente dell'Anas era bordo. Nessuna ferita di rilievo per il conducente della Volvo, un inglese residente in Italia, uscito praticamente illeso dell'incidente. L'abitacolo della motrice si era completamente distrutto nell'impatto contro il rimorchio dell'Anas. Le ferite riportate erano state subito descritte come drammatiche, tanto da rendere necessario l'intervento dell'elicottero del 118 per i soccorsi. Le prime cure mediche sono state prestate alla vittima sul posto, grazie all'ausilio dei vigili del fuoco che dopo aver liberato G.B. dalle lamiere, hanno coadiuvato il personale medico. Trasportato quindi al "Morgagni-Pierantoni", il 45enne è deceduto poco dopo il ricovero. G.B lascia la moglie e un figlio

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