morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli

13 luglio

Dall’inizio dell’anno sono morti 579

lavoratori, di questi 283 sui luoghi di lavoro (tutti i morti sul lavoro sono registrati da 13 anni in apposite tabelle excel con identità, luogo e data della tragedia, professione, età e nazionalità), a questi occorre aggiungere altri 361 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale che stiamo cercando di aggiornare), tra questi 171 medici, il 50% quelli di base, 46 infermieri e operatori sanitari, 105 parroci, 10 carabinieri, 3 giornalisti, poi 8 farmacisti, poliziotti/a, vigili del fuoco, operai, impiegati, cassiere, autotrasportatori, sindacalisti ecc. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità, che svolgono altri lavori e che sono rimasti contagiati per il lavoro svolto) 270 con i morti sulle strade in itinere, sono già 69 gli agricoltori schiacciati dal trattore dal 1° gennaio: il più giovane aveva solo 13 anni il più anziano 90

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province. Non sono contati i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus

CAMPANIA 31 Napoli (11), Avellino (6), Benevento (3), Caserta (7), Salerno (4) SICILIA 28 Palermo (9), Agrigento (5), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (1), Messina (2), Ragusa (5), Siracusa (2), Trapani‎ (2) PIEMONTE 23 Torino (4), Alessandria (2), Asti (6), Biella (), Cuneo (6), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola (3) Vercelli (1) Lombardia 21 Milano (3), Bergamo (1), Brescia (3), Como (3), Cremona (1), Lecco (1), Lodi (3), Mantova (3), Monza Brianza (2), Pavia (), Sondrio (), Varese(1) EMILIA ROMAGNA 21Bologna (3), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (6) Parma (2) Ravenna (2) Reggio Emilia (4) Piacenza (1) VENETO 20 Venezia (5), Belluno (1), Padova‎ (2), Rovigo (), Treviso (2), Verona (5), Vicenza (5). LAZIO 18 Roma (10), Viterbo (1) Frosinone (3) Latina (2) Rieti (1). ()TOSCANA 16 Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1 PUGLIA 13 Bari (3), BAT (2), Brindisi (2), Foggia (4), Lecce (2) Taranto()) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (7) Bolzano (7) MARCHE 10 Ancona (2), Macerata (3), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno (2) Fermo () ABRUZZO 9 L'Aquila (2), Chieti (2), Pescara (2) Teramo (3) LIGURIA 7 Genova (3), Imperia (), La Spezia (2), Savona (2) CALABRIA 4 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (1) Reggio Calabria () Vibo Valentia () SARDEGNA 4 Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (2), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (). Sulcis iglesiente UMBRIA 3 Perugia (2) Terni (1 FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (2) Trieste () Udine () Gorizia (1) BASILICATA 2 Potenza (1) Matera(1) Molise Campobasso (1), Isernia (1). VALLE D’AOSTA ()

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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mercoledì 29 gennaio 2020

Muore travolto da un tir mentre stava lavorando sull'A 22

Un operaio 38enne di Autostrade è morto sul colpo dopo essere stato falciato da un camion Lidl che viaggiava in direzione Modena sulla A22. La tragedia poco prima del casello di Reggiolo-Rolo. Il cantiere sull'autostrada era stato messo in sicurezza con cartelli e transenne, ma nonostante questo il povero operaio residente nel ferrarese è stato travolto. E' la 37esima vittima dall'inizio dell'anno

Muore il settimo agricoltore schiacciato dal trattore e in solo 28 giorni https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/?fref=mentions

Sono già sette a morire in modo così atroce dall'inizio dell'anno, sono stati 141 nel 2019 e oltre 1500 da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservatorio, l'ultima morte il 28 gennaio in provincia di Catania, la Sicilia registra già due morti schiacciati da questo mezzo mortale, che uccide senza pietà chi lo guida, anche se non commette errori. Guarda il video se non l'hai visto dove parlo di questa strage nella strage, era giugno 2019 quando lo girai, da allora oltre 100 sono morti in questo modo orribile

martedì 28 gennaio 2020

Muore padre di due figli dopo tre settimane di agonia

Angelo era caduto da un ponteggio tre settimane fa in provincia di Napoli, ha lottato con la morte per tutto questo tempo ma ieri si è spento dopo tante sofferenze, aveva solo 52 anni e lascia due figli orfani. era caduto da un'impalcatura, anche di questa ennesima vittima non sappiamo se stava lavorando in regola e se l'impalcatura era a norma. Ma muore anche il sesto agricoltore schiacciato dal trattore, questa vittima nella provincia di agrigento in Sicilia
Purtroppo registriama già 34 morti sui luoghi di lavoro e altrettanti in itinere sulle strade

sabato 25 gennaio 2020

Confermata l'ipotesi degli inquirenti: l'operaio polacco di 52 anni abbandonato per strada dopo essere morto in un cantiere vicino. Ci sono due indagati

Svolta nellle indagini sul ritrovamento di un uomo, di nazionalità polacca, trovato senza vita due giorni fa, a Pagani. Si tratta di un operaio residente nel centro storico di Pagani, che sarebbe stato abbandonato per strada, dopo essere morto in un cantiere poco distante, mentre stava lavorando. Ma sono stati due i morti sul lavoro il 24 genniao. arriviamo a contare già 30 morti sui Luoghi di lavoro dall'inzio dell'anno. Cinque in piemonte e cinuq schiacciati dal trattore

venerdì 24 gennaio 2020

Terribile morte di un agronomo inghiottito e dilaniato da una mietitrebbia

La tragedia a Virne nel torinese, dove ha perso la vita un 52enne che è morto in questo modo orribile. È la trentesima vittima dall'inizio dell'anno sui luoghi di lavoro e oltre 60 con i morti sulle strade. Oggi è morto anche un giovane di 26 anni cadendo da 12 metri d'altezza

giovedì 23 gennaio 2020

Trovato morto in strada un polacco di 50 anni: si affaccia l'ipotesi di un infortunio sul lavoro e il cadavero spostato dal luogo della tragedia. Unaq vicenda simile è già capitata in Campania pochi mesi fa

E' stato trovato morto in strada Un uomo di nazionalità polacca e di circa 50 anni a Pagani, in provincia di Salerno. stando a quanto si apprende, sul corpo della vittima è stata rinvenuta una ferita. Sulla vicenda indagano i carabinieri: si ipotizza l’uomo possa essere rimasto vittima di un incidente sul lavoro e il cadavere spostato

mercoledì 22 gennaio 2020

martedì 21 gennaio 2020

Sono tre i lavoratori morti sui Luoghi di lavoro il 20 gennaio

Purtroppo anche la giornata del 20 gennaio è stata funestata da diverse morti sui luoghi di lavoro. A ALESSANDRIA c'è la quarta vittima in Piemonte in soi 20 giorni. E' accaduto nei pressi di una cava a Casalcermelli, dove si scaricano i detriti provenienti dal Terzo Valico. La vittima, sarebbe rimasto schiacciato tra due camion che stavano facendo manovra. L'altra vittima sempre in Piemonte

lunedì 20 gennaio 2020

Orribile morte di un mungitore indiano padre di tre figli: Lhal Manohar è uno dei tantissimi lavoratori che perdono la vita lavorando in Italia, è morto con la testa schiacciata da una porta pneumatica, è il secondo straniero che perde la vita dall'inizio dell'anno

lahl Manohar vive da 6 anni in Italia, e ha sempre lavorato in aziende agricole. Da due mesi lavorava a Castenedolo da un paio di mesi. La porta si è improvvisamente chiusa mentre passava, Il peso della porta automatica gli ha schiacciato la testa uccidendolo sul colpo. L'area è stata posta sotto sequestro, come da prassi: la magistratura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Nelle prossime ore è attesa l'autopsia. Ma quella maledetta porta non si doveva chiudere, probabilmente non funzionava bene. In India l'aspettavano moglie e tre figli piccoli che non lo rivedranno più

domenica 19 gennaio 2020

sabato 18 gennaio 2020

Già 3 gli schiacciati dal trattore dall'inizio dell'anno Guarda iil video dove ne parlo https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTUwMDg4ODAxNTE3Njg/

Quest'anno la strage di agricoltori schiacciati dal trattore è ricominciata anche in un mese dove i lavori sui campi sono ridotti al minimo. L'ultima vittima a ostuni di Brindisi, dove un agricoltore di 56 anni è rimasto schiacciato da trattore. si tratta di giovanni Nardelli che è finito col trattore in un canale di scolo rimanendo schiacciato. Sono già 40 gli schiacciati dal trattore da quando abbiamo come Ministra delle politiche Agricole Teresa Bellanovs, NULLA è CAMBIATO RISPETTO AI SUOI PREDECESSORI. MA NOI CONTINUEREMO A DENUNCIARE questa strage nella strage. Guarda il video dove ne parlo. sono stati tre gli agricioltori che il 17 hanno perso la vita per inofrtunio sul lavoro.

venerdì 17 gennaio 2020

Sandro Santini lascia la moglie e tre figli. Tre giorni di agonia poi la morte di Gabriele Carraro. Riparte in pieno l'attività lavorativa e ricominciano le morti multiple sul lavoro, 2 morti il 16 gennaio

venerdì 17 gennaio 2020 Sandro Santini lascia la moglie e tre figli. Tre giori di agonia poi la morte di gabriele Carraro. Riparte in pieno l'attività lavorativa; ricominciano le morti multiple sul lavoro, 2 morti il 16 gennaio REGGIO EMILIA – Muore Sandro Santini Infortunio mortale sul lavoro verso le 19, alla cantina sociale di Massenzatico. Un operaio che lavora nella cantina, di 51 anni è morto cadendo dentro a una cisterna, che in quel momento era vuota, per la fermentazione del lambrusco. Inutili i tentativi di soccorrerlo Secondo una prima ricostruzione Santini, stava pulendo una delle cisterne e sarebbe stato risucchiato all’interno da una ventola e ucciso da una pala. L’operaio, che viveva nella frazione di Massenzatico, lascia la moglie e tre figli. Muore Gabriele Carraro di 55 anni Troppo gravi le lesioni riportate da Carraro colpito alla testa da un camion in retromarcia: è deceduto all’ospedale di Padova. Sul fatto stanno indagando i carabinieri di Padova insieme alla procura. Disposta l’autopsia sul corpo della vittima, che lascia la moglie e i figli.

martedì 14 gennaio 2020

Altri due morti sui luoghi di lavoro anche il 14 gennaio

Ancora morti sui luoghi di lavoro, sono due i morti di ieri per infortuni, avevamo su Facebook scritto di tre morti, ma sembra che la terza vittima sia morta per un malore. Perde la vita un 32enne a Busca di Cuneo, il giovane lavorava per una ditta di trasporti ed è stato schiacciato da un carrello elevatore, La seconda vittima nel veronese, a Cavaion veronese per l'esattezza. questo lavoratore stava potando in strada delle piante, quando ha toccato la linea dell'alta tensione rimanedo fulminato. Siamo già a 17 morti sui luoghi di lavoro, ricordiamoci anche che almeno altrettanti muoiono sulle strade e in itinere. Carlo Soricelli

lunedì 13 gennaio 2020

Muore a 42 anni a 18 metri di profondità nella nuova metropolitana di Milano. si chiama Raffaele lelpo

La tragedia alle 18.40 nel cantiere di piazza Tirana. Sospesi i lavori in segno di lutto. Il sindaco di Milano Sala ha espresso le sue condoglianze: "Siamo a disposizione della famiglia. È morto a 18 metri di profondita' colpitoda una lastra di cemento, E' morto così, lavorando per una ditta appaltatrice del cantiere raffaele lelpo

sabato 11 gennaio 2020

Ivan Guizzardi e quei lavoratori di serie B che lavorano in appalto nelle grandi aziende. Ivan è morto venerdì notte a 26 anni come tanti in appalto

Ivan Guizzardi non era un dipendente dell'acciaieria, ma un dipendente di un Vorriere che lavorava di notte nell'azienda stessa. Posso documentere facilmente che a morire nelle grandi aziende che hanno sindacati e responsabile della sicurezza sono soprattutto questi lavoratori che svolgono i lavori più gravosi e pericolosi, che fanno manutenzione, ma che non sono dipendenti dell'azienda stessa. lo fanno perchè questi lavoratori non possono protestare, non possono partecipare alle assemblee, non possono ammalarsi ecc. insomma sono lavoratori supersfruttati che nei diritti sono invisibili. Anche i Sindacati hanno responsabilità, per non occuparsi di questi lavoratori trasparenti e senza diritti. ma sono lì, spesso da anni, e svolgono gli stessi lavoratori dei dipendenti. Una vergogna. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio

Orribile. Muore in Fabbrica a 26 anni nel turno notturno tra venerdì e sabato a Verbania in Piemonte. Muore un 46 anni a Vieste.

La tragedia nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 gennaio in un’acciaieria nel Verbano-Cusio-Ossola. Un operaio 26enne stava lavorando durante il turno di notte in un’azienda che si occupa di produzione di acciaio a Pallanzeno, quando all’improvviso è avvenuto un incidente che gli è costato la vita, è stato colpito mortalmente da una putrella in ferro. La notizia è stata riferita dal 118 VIESTE (FOGGIA), 10 GEN Muore un operaio di 46 anni Francesco Saverio Lapacciana. Lapacciana è morto ieri pomeriggio colpito al capo da un tubolare in ferro mentre si trovava in un cantiere edile sul lungomare di Vieste. La posizione lavorativa della vittima (era in regola?) è ancora al vaglio degli inquirenti, è stato soccorso e portato nell'ospedale a San Giovanni Rotondo dove è morto poco dopo il ricovero. Sull'accaduto indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. Muoiono lavoratori molto giovani (jobs act) e anziani (Legge Fornero). Quando si sveglierà dal torpore la classe lavoratrice?

giovedì 9 gennaio 2020

Muore il primo agricoltore schiacciato dall trattore nel 2020

E' una vera emergenza la strage di agricoltori schiacciati dal trattore: ieri il primo morto in Toscana. Sono 38 gli schiacciati da questo mezzo con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole da giugno 2019. 141 sono stati schiacciati da questo mezzo nel 2019 e oltre 1600 da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservatorio. Speriamo che non continui la solita indifferenza verso questa strage nella strage che coinvolge oltre cento agricoltori ogni anno. tanto si potrebbe fare, ma non fanno mai niente di concreto per farla attenuare o cessare.

martedì 7 gennaio 2020

La morte brinda col sangue dei lavoratori italiani: 4 morti per infortuni il 7 gennaio

Davvero ricomincia con un ritmo impressionante la strage di lavoratori italiani, che sono stati 4 il giorno 7 gennaio. Un giardiniere di soli 21 anni è morto in sicilia cadendo da una scala mentre tagliava i rami, perde la vita un 35enne in Campania, travolto da un'automobile in un deposito, perde la vita un edile mentre tagliava una gru in dismissione, la tragedia in Toscana. orribile morte di un autrasportatre che muore bruciato vivo nella cabina incendiata da un incidente in Emilia Romagna.

lunedì 6 gennaio 2020

Muore schiacciato dal coperchio di un conteiner per il vetro. era egiziano, aveva 42 anni ed è morto dopo una settimana di agonia

Morto l’operaio schiacciato da un container a “Il Centro” E’ morto tra venerdì e sabato, all’ospedale Niguarda, l’operaio 42enne, residente a Milano di origini egiziane, coinvolto nell’incidente sul lavoro avvenuto intorno all'una di notte di domenica 29 dicembre a Arese. la tragedia all’interno dell’area carico/scarico merci e raccolta rifiuti del centro commerciale “Il Centro”. era operaio di una ditta di pulizie, per cause in corso di accertamento, mentre riponeva dei rifiuti all’interno di un container per la raccolta del vetro, era stato schiacciato dal coperchio del container, rimanendovi incastrato all’interno con il busto. E' morto dopo una settimana di soffrenze. Ma sono già 4 i morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno

venerdì 3 gennaio 2020

E' stato ucciso da un robot il primo operaio del 2020. Aveva solo 29 anni

ATESSA, 3 gennaio – Un operaio di 29 anni è morto in un incidente sul lavoro nello stabilimento Sevel di Atessa. E' stato ucciso da un robot "addetto" della lastratura. Il giovane, dipendente di Comau, stava svolgendo una manutenzione straordinaria in lastratura ed è rimasto schiacciato. Ma sembra non sia il solo a morire oggi 3 gennaio. Ricomincia la strage

mercoledì 1 gennaio 2020

Report morti sul lavoro nell'intero 2019

REPORT MORTI SUL LAVORO NELL’INTERO 2019 Il 2019 si conclude con 1437 lavoratori morti sul lavoro (compresi i morti sulle strade), di questi 701 sono morti sui luoghi di lavoro. Solo 1 morto in meno rispetto ai morti del 2018. Non ci credete se raccontano che i morti sul lavoro sono calati in questi anni; sono bugie. Posso documentare con la registrazione di tutti i morti per infortuni sul lavoro che l’Osservatorio ha fatto in questi anni che nel 2008 I morti sui luoghi di lavoro furono quell’anno 636, un aumento del 9,3% rispetto all’anno appena concluso. Nel 2019, con 202 morti sui luoghi di lavoro è l’agricoltura con il 29% a guidare la classifica dei lavori meno sicuri, di questi, ben 141 agricoltori, hanno perso la vita schiacciati dal trattore che guidavano, in modo così atroce muoiono lavoratori che vanno dai 18 agli 85 anni. Anche con la Ministra Bellanova nulla è cambiato, sono stati 37 in pochi mesi, a morire in modo così atroce da quando è Ministra. Un morto su cinque di tutti i morti sui luoghi di lavoro è provocato dal trattore. Segue l’edilizia con 105 morti sui luoghi di lavoro la seconda categoria con più morti e ha il 15% dei morti complessivi. Segue l’autotrasporto (di tutte le categorie) con 93 morti e il 13,3% dei morti, poi l’industria con 61 morti e l’8,7% in percentuale sul totale dei morti sui luoghi di lavoro, poi ci sono una miriade di lavori come il boscaiolo, il giardiniere, il fontaniere, il carabiniere, il poliziotto, il Vigile del Fuoco ecc. che perdono la vita lavorando: tantissimi di questi lavoratori spariscono dalle statistiche, e ironicamente verrebbe da dire che resuscitano, questo perché hanno un’assicurazione diversa da quella dell’INAIL, o per non averla perché svolgevano il lavoro in nero. Nessuna categoria è immune da questa strage; anche i lavori che sembrano più sicuri hanno morti sul lavoro, ricordiamoci che oltre la metà delle vittime muoiono sulle strade e in itinere e arriviamo allo spaventoso numero di 1437 morti. Ma noi preferiamo tenerli separati per non generare confusione; i morti in itinere e sulle strade richiedono interventi diversi rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro. Quello che a me personalmente stupisce di più, ma poi se si ragiona appare addirittura ovvio, che il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni: Leggi come la Fornero e anche le precedenti, hanno allungato l’età per andare in pensione e hanno fatto aumentare i morti sul lavoro in tarda età. E’ immorale far svolgere lavori pericolosi chi con l’età, e sono quasi tutti, ha riflessi poco pronti, acciacchi d’ogni tipo, vista e udito non più idonei a svolgere lavori che richiedono la massima efficienza psicofisica. Rendiamo omaggio a una donna, l’operaia Giuseppina Marcinnò, che in provincia di Piacenza ha perso la vita pochi giorni fa lavorando di sabato pomeriggio: aveva 66 anni e ancora non era in pensione. È morta in modo atroce, dilaniata da un nastro trasportatore; in tanti muoiono non raggiungendo l’età pensionabile per queste leggi inique. Davvero diabolico far lavorare in tarda età questi lavoratori che pagano con infortuni gravi e con la vita questa barbarie votata dai nostri parlamentari, che non conoscono queste realtà. Ma continuiamo con il Report. Rendiamo omaggio anche ai tantissimi lavoratori stranieri che hanno perso la vita lavorando sul nostro territorio: sono stati dipinti dalla parte più retriva del Paese come invasori, criminali, sfaticati, approfittatori, spacciatori, mentre invece, per la stragrande maggioranza svolgono i lavori più umili e pericolosi: sono 81 (11,55%) sui luoghi di lavoro i morti di altre nazionalità. È la Lombardia con 88 morti sui luoghi di lavoro e oltre 150 con i morti sulle strade e in itinere la Regione con più morti sul lavoro, ma è anche la Regione più popolosa d’Italia e il parametro per valutare l’andamento su questo fronte è proprio il numero di abitanti; tantissimi sono i lavoratori che muoiono in nero e non appaiono in nessuna statistica e l’indice occupazionale è una sciocchezza perché non tiene conto di questo aspetto. Tutti lavorano in Italia, anche se tanti lo fanno in nero. Seguono la Campania con 68 (140 con i morti sulle strade e in itinere), poi Sicilia e Veneto, ma l’elenco delle Regioni e delle Province con i relativi morti potete vederlo qui sotto. Le province con più morti sui luoghi di lavoro: Roma con 27 morti, Avellino 18 morti, Vicenza 17, Salerno 16, Torino, Bolzano, Brescia e Milano 15. Per approfondimenti consultare l’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it. Auguri di un felice 2020 senza morti sul lavoro Carlo Soricelli Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008 Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage 31 dicembre 2019 Dall'inizio dell’anno sono morti 1437 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 701 sui luoghi di lavoro. Anche quest’anno dopo l’entrata in vigore della Legge Fornero si è verificato un aumento delle morti sul lavoro degli ultrasessantenni che sono il 29% di tutti i morti sui LUOGHI DI LAVORO (escluso itinere), un dato vero a cui si stenta a credere, ma le morti di cui mi occupo da 12 anni sono tutte documentate. sono 37 gli schiacciati dal trattore con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole. 141 sono stati schiacciati da questo mezzo nel 2019. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. Lombardia 88 Milano (15), Bergamo (13), Brescia (15), Como (8), Cremona (6), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (7), Monza Brianza (10), Pavia (6), Sondrio (1), Varese (4) CAMPANIA 68 Napoli (15), Avellino (18), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (16). SICILIA 51 Palermo (14), Agrigento (9), Caltanissetta (1), Catania (7), Enna (), Messina (10), Ragusa (2), Siracusa (3), Trapani‎ (5) VENETO 49 Venezia (6), Belluno (3), Padova‎ (4), Rovigo (3), Treviso (9), Verona (17), Vicenza (7) LAZIO 47 Roma (27), Viterbo (5) Frosinone (9) Latina (3) Rieti (3) Vercelli PIEMONTE 47 Torino (15), Alessandria (12), Asti (3), Biella (), Cuneo (11), Novara (6), Verbano-Cusio-Ossola ()EMILIA ROMAGNA 46 Bologna (11), Rimini (4). Ferrara (3) Forlì Cesena (2) Modena (3) Parma (8) Ravenna (4) Reggio Emilia (5) Piacenza (6). PUGLIA 35 Bari (8), BAT (5), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (6) Taranto (2) TOSCANA 34 Firenze (4), Arezzo (3), Grosseto (7), Livorno (6), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (6), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) TRENTINO ALTO ADIGE 26Trento (11) Bolzano (15). ABRUZZO 21 L'Aquila (4), Chieti (7), Pescara (7) Teramo (2) BASILICATA 18 Potenza (8) Matera (10) MARCHE 17 Ancona (3), Macerata (6), Fermo (3), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (2). ), CALABRIA 16 Catanzaro (3, Cosenza (4), Crotone (4) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (32 SARDEGNA 16 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (1), Sassari (7). Sulcis iglesiente () ) FRIULI VENEZIA GIULIA 16 Pordenone (6) Trieste (6) Udine (4) Gorizia (LIGURIA 13 Genova (3), Imperia (5), La Spezia (1), Savona (3) UMBRIA 13 Perugia (12) Terni (1) Molise 10 Campobasso (8), Isernia (2). VALLE D’AOSTA (3)
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.