Salva la vita a un tuo caro informandolo

LA VERA EMERGENZA SUL LAVORO DI QUESTO PAESE SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 116 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 106 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

dipinto d'apertura di Carlo Soricelli del 1980 "Icona proletaria"

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

Mese


Morti sul lavoro dall'inizio dell'anno

22 agosto

Sono 409 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno +7,5 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i "diversamente assicurati" che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall'INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 750 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come "morti per incidenti stradali", mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE

Valle d'Aosta (1 morto) Aosta 1,Piemonte (34 morti) Torino 12, Alessandria 7, Asti 2, Biella 0, Cuneo 10, Novara 2, Verbano-Cusio-Ossola 1, Vercelli. Liguria (8 morti) Genova 5, Imperia 0, La Spezia 1, Savona 1.Lombardia (43 morti) Milano 6, Bergamo 5, Brescia 8, Como 0, Cremona 4, Lecco 0, Lodi 2, Mantova 6, Monza 2, Brianza 1, Pavia 6, Sondrio 2, Varese 2. Trentino-Alto Adige (15 morti)Trento 4, Bolzano 11,Veneto (36 morti)Venezia 7, Belluno 2, Padova‎ 3, Rovigo 1, Treviso 5, Verona 12, Vicenza 5. Friuli-Venezia Giulia (5 morti) Trieste 1, Gorizia 0, Pordenone 1, Udine 3. Emilia-Romagna (37 morti)Bologna 4. Forlì-Cesena 5, Ferrara 6, Modena 5, Parma 6, Piacenza 3, Ravenna 5, Reggio Emilia 2, Rimini 1.Toscana (16 morti) Firenze 2, Arezzo 6, Grosseto 1, Livorno 1, Lucca 1, Massa Carrara 0, Pisa‎ 4, Pistoia 1, Prato 0, Siena 0.Umbria (10 morti)Perugia 7, Terni 3.Marche (14 morti)Ancona 1, Ascoli Piceno 5(compresi i 4 piloti del Tornado), Fermo 2, Macerata 2, Pesaro-Urbino 3.Lazio (34 morti)Roma 13, Frosinone 3, Latina 4, Rieti 6, Viterbo 8.Abruzzo (18 morti)L'Aquila 7, Chieti 6, Pescara 1, Teramo 4.Molise (7 morti)Campobasso 3, Isernia 4,Campania (28 morti) Napoli 8, Avellino 4, Benevento 4, Caserta 4, Salerno 8,Puglia (24 morti)Bari 12, BAT 1, Brindisi 0, Foggia 1, Lecce 7, Taranto 3.Basilicata (4 morti)Potenza 3, Matera 1. Calabria ( 13 morti) Catanzaro 3, Cosenza 3, Crotone 1, Reggio Calabria 1, Vibo Valentia 5.Sicilia(28 morti) Palermo 7, Agrigento 3, Caltanissetta 5, Catania 1, Enna 2, Messina 3, Ragusa 1, Siracusa 3, Trapani‎ 3.Sardegna (9 morti) Cagliari 0, Carbonia-Iglesias 2, Medio Campidano 1, Nuoro 2, Ogliastra 1, Olbia-Tempio 0, Oristano 3, Sassari‎ 0. Quando leggete questa terribile sequenza ricordatevi sempre che se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio e tante vittime sulle strade muoiono per turni dove si dovrebbe dormire, per orari prolungati e stanchezza accumulata, per lunghi percorsi per andare e tornare dal lavoro. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l'11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


Il giorno 28 febbraio abbiamo mandato una mail a Renzi, Martina e Poletti avvertendoli che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore senza ottenere nessuna risposta. Li pregammo di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo e di proporre in parlamento una legge per la protezione delle cabine sui vecchi trattori. Da quel giorno ne sono morti così atrocemente 106 e 116 dall'inizio dell'anno. La responsabilità morale di queste tragedie è anche loro e di tutto il parlamento


Il Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


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Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione

Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni

Ha sempre creato opere a contenuto sociale

Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose.

Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli

giovedì 13 maggio 2010

E' morto Antonio Marasca autotrasportatore di 43 anni a lugo di romagna

RAVENNA E' MORTO ANTONIO MARASCA CAMIONISTA DI 43 ANNI- Continuano a macchiarsi di sangue le strade del ravennate. L'ennesimo incidente mortale si è verificato giovedì mattina, poco prima delle 11, a Giovecca, una frazione di Lugo. La vittima è Antonio Marasca, 43 anni. I medici di "Romagna Soccorso", intervenuti con un'ambulanza, l'auto medicalizzata e l'elimedica, hanno fatto di tutto per strappare il ferito alla morte, rianimandolo sul posto per una circa mezzora. Purtroppo non c'è stato nulla da fare.Il camionista stava percorrendo a bordo del mezzo pesante la via Gardizza per recarsi presso l'azienda ‘Unigra' di Lavezzola, che opera nel settore della trasformazione e vendita di oli e grassi alimentari, margarine e semilavorati destinati alla produzione alimentare, in particolare dolciaria. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri delle stazioni di Conselice e San Lorenzo, lungo il suo cammino, all'altezza di un curva, ha incrociato un altro mezzo pesante proveniente dalla direzione opposta.Per consentirne il passaggio si è spostato verso destra, perdendo improvvisamente il controllo e ribaltandosi sia con la motrice che con il rimorchio sul fosso. Nell'impatto il 43enne ha riportato un grave trauma toracico. Immediato l'intervento dei sanitari del ‘118'.Constatando la gravità delle condizioni, hanno praticato sul posto il massaggio cardiaco e richiesto l'ausilio dell'elimedica, decollata da Ravenna. Tuttavia il cuore del camionista si è spento dopo appena mezzora. Sul posto anche i Vigili del Fuoco di Lugo che hanno collaborato alle operazioni di soccorso e messa in sicurezza della strada. La vittima, originaria della Campania, risiedeva insieme alla moglie e ai tre figli di 13, 15 e 17 anni a Castel Bolognese.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

marasca

Anonimo ha detto...

resterai per sempre nei nostri cuori.ti penso sempre
ci manchi tanto un bacio
tua GRAZIA