Carissimi, site invitati alla presentazione del Docufilm. MORTI SUL LAVORO AL 15 ottobre 1188 totali con itinere e 937 di questi sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di categorie diverse da INAIL continuiamo a registrare decine di migliaia di consultazioni a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento per gli italianiCarlo.soricelli[at]gmail.com
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
morti sul lavoro nei primi 9 mesi del 2026
Elenco link dei siti artistici di Carlo Soricelli
Biography of Carlo Soricelli
Biografia di Carlo Soricelli
https://youtu.be/jDK5cFPhIfo
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
giovedì 4 dicembre 2008
E' MORTO MATTEO BOZZA IMPRENDITORE DI 25 ANNI IN UN'INDUASTRIA DI SAN GIOVANNI LUPORATO A VERONA
mercoledì 3 dicembre 2008
E' MORTO FRANCESCO NOCERINO A SOMMA VESUVIANA NAPOLI

2 dicembre NAPOLI E' MORTO FRANCESCO NOCERINOdi 23 anni di Somma Vesuviana (Napoli), e' morto questa sera in un incidente sul lavoro. Francesco Nocerino, che era dipendente di una ditta di movimento terra di Somma Vesuviana, mentre stava lavorando al trasporto di materiali inerti all'interno della ditta e' rimasto accidentalmente impigliato nel nastro trasportatore, privo di sistemi di protezione e di sicurezza, venendo schiacciato. E' morto durante il trasporto in ospedale.
E' MORTO UN OPERAIO MANEGGIANDO ESPOLOSIVO IN UNA CAVA A CUNEO
lunedì 1 dicembre 2008
E' MORTO MARIO OTTAVIANO A CUNEO TRAVOLTO DA UN RULLO.E' MORTO A POMEZIA ROMA L'OPERAIO GIUSEPPE NANNI

1 dicembre ROMA E' MORTO GIUSEPPE NANNI 60 ANNI OPERAIO. GIUSEPPE é scivolato dalla scala su cui era salito per fare lavori di ristrutturazione ed e' morto piombando a terra. Giuseppe Nanni, di Pomezia, vicino a Roma, che lavorava per l'impresa edile dei figli impegnata nella ristrutturazione di un edificio. Sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Pomezia e gli ispettori del lavoro della Asl Rm H.
giovedì 27 novembre 2008
E' MORTO FOLGORATO CIRO COZZOLINO DI 31 ANNI ALLA STAZIONE CENTRALE DI NAPOLI
E' MORTO CIRO COZZOLINO OPERAIO DI 31 ANNI di una ditta che effettua lavori per conto delle Ferrovie dello Stato, Ciro Cozzolino, è morto a Napoli, probabilmente folgorato da una scarica elettrica mentre eseguiva dei lavori nella stazione centrale di Napoli.
L'uomo, 31 anni, stava eseguendo lavori di manutenzione nei pressi del binario 19 quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre si trovava ad un'altezza di 4-5 metri. Inutili i soccorsi da parte del personale del 118 che ha tentato di rianimarlo. Praticamente illeso un altro operaio.
Sul posto, oltre al 118 sono intervenuti i vigili del fuoco e agenti della Polfer. L' operaio lavorava per una ditta appaltatrice esterna di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), impegnata nel rinnovamento della linea di alimentazione elettrica dei treni.
e' morto un giovane di 18 anni a Prato. E' morto Diego Malvone a Roseto degli Abruzzi. E.morto Michele M. nell'agrigentino
Teramo E' MORTO DIEGO MALVONE. Diego un giovane imprenditore edile è morto stamani nel teramano, a Roseto degli Abruzzi, dopo essere stato travolto da un macchinario mentre era al lavoro in un cantiere, in zona Fornace Catarra. La vittima è Diego Malvone, di 34 anni. Ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Giulianova (Teramo) è morto poco dopo, per un trauma toracico da schiacciamento.
Agrigento E' morto Michele M. operaio di 59 anni. Michele è morto in un incidente sul lavoro a Raffadali, nell' Agrigentino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, appena arrivati sul posto, l'operaio stava sistemando dei pannelli su una pensilina, per conto di un privato che gli aveva commissionato il lavoro, quando è precipitato dal terzo piano.
lunedì 24 novembre 2008
E' MORTO PAOLO GARAVAGLIA A CAPRIANO DI BRIOSCO MILANO
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Lavoricidio: altri 6 morti anche ieri
Non chiamateli "incidenti". Non chiamatela "fatalità". Questa è una strage quotidiana, silenziosa e sistematicamente ign...
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.