MORTI SUL LAVORO AL 17/9/2026 1010 totali con itinere e 808 di questi sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che continuiamo a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni. Carlo.soricelli[at]gmail.com
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Elenco link dei siti artistici di Carlo Soricelli
Biography of Carlo Soricelli
Biografia di Carlo Soricelli
https://youtu.be/jDK5cFPhIfo
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
lunedì 6 luglio 2009
ANCHE QUESTO BLOG PARTECIPA ALLO SCIOPERO DEL 14 LUGLIO CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO
Qualche volta anche il sindacato dei giornalisti ne imbrocca una, e tra queste c’è la decisione di fare un giorno di silenzio dell’informazione il 14 luglio contro la legge bavaglio sulle intercettazioni: quella fortemente voluta da Berlusconi e fortemente gradita da criminali di ogni sorta (specie quelli della finanza).
Ecco, io credo che in questa occasione la storica antipatia che la gran parte dei blogger nutre nei confronti dei giornalisti dovrebbe essere messa da parte. Non solo perché il bavaglio in questione colpisce tutti i media, nessuno escluso, ma anche perché il ridicolo obbligo di rettifica inserito nel decreto medesimo andrà a colpire e a soffocare chi blogga, chi twitta, chi immette contenuti nei siti di condivisione e via dicendo. Guido Scorza, che insegna informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, parla senza giri di parole di «una legge ammazza-internet».
Una giornata di silenzio dei blogger, per protestare insieme ai giornalisti, credo che sarebbe un bellissimo segno.
Oltre a essere un messaggio di maturità di chi pubblica in Rete, ormai affrancato dallo sciocco dualismo citizen vs. main media e consapevole che qui, i media, li si vuole colpire tutti.
Senza dire che il primo “sciopero dei blog” avrebbe un impatto mediatico straordinario - forse perfino superiore a quello dei professionisti.
Tags: 14 luglio, Alfano, blog, blogger, Decreto intercettazioni, giornalisti, Guido Scorza, Internet, legge-bavaglio, libertà di stampa, sciopero
Scritto mercoledì, 1 luglio, 2009 alle 13:30 nella categoria Senza Categoria. Puoi seguire
domenica 5 luglio 2009
E' MORTO UN AGRICOLTORE DI TRENT'ANNI A CASTELNUOVO NIGRA DI TORINO
sabato 4 luglio 2009
E' MORTO UN GIOVANE OPERAIO STRANIERO A FOLIGNO DI PERUGIO. E' MORTO UN ROMENO A CATANIA
PERUGIA, 4 LUG E’ MORTO un giovane operaio straniero a Foligno proprio nel giorno in cui si tirano le somme di una vasta operazione di controllo, connessa alle norme alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, un giovane straniero è stato vittima di un incidente avvenuto in un cantiere di via Brunesca, nella immediata periferia di Foligno. La dinamica dei fatti è oggetto degli accertamenti dei carabinieri. Nell’operazione di controllo sono stati eseguiti otto arresti, effettuate 150 denunce per reati in materia di legislazione sociale e di sfruttamento dell'immigrazione e 210 violazioni amministrative. Il controllo è stato disposto dal Comando Interregionale Carabinieri «Podgora», d'intesa con la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Welfare e è mirato alle ispezioni sulle macchine operatrici nelle aziende agricole e nei campi oltre che delle apparecchiature speciali per i lavori edili nei cantieri, in Umbria, Lazio, Toscana, Marche e Sardegna. Complessivamente i carabinieri hanno eseguito 3.311 controlli: 5mila le persone identificate, tra italiani e stranieri. Nove stranieri, che durante i controlli sono risultati non in regola con il permesso di soggiorno, sono stati proposti per l'espulsione dal territorio nazionale. Nel corso dei controlli sono state accertate 210 violazioni amministrative. un giovane operaio straniero in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a Foligno. I Carabinieri hanno avviato accertamenti. L'incidente e' avvenuto in un cantiere nella immediata periferia della citta'. L'allarme e' stato dato poco prima delle sette.
Catania, 3 lug. E’ MORTO Gheorghe Ciprian TATAR OPERAIO ROMENO DI 29 ANNI A Mineo in provincia di Catania, Tatar e' morto cadendo dal tetto del capannone di una ditta mentre eseguiva dei lavori di manutenzione. L'incidente fatale che e' avvenuto ieri
pomeriggio ma e' stato reso noto oggi dai carabinieri che indagano sull'episodio.
Aosta E' MORTO ALFONSO BOCHET 76 ANNI. ALFONSO residente a Aymavilles è morto in seguito all'incidente che si è verificato in località Plan Pessey, sopra Vieille (frazione di Aymavilles, L'anziano stava salendo con il trattore verso l'alpeggio, lungo una strada poderale, quando - per cause ancora da accertare - il mezzo si è rovesciato. Nell'incidente Alfonso Bochet ha riportato un trauma cranico che gli è stato fatale.
venerdì 3 luglio 2009
E' MORTO FULMINATO UN GIOVANE DI 25 ANNI A LICATA DI AGRIGENTO
giovedì 2 luglio 2009
E' MORTO Moustapha Scara, il 22enne operaio A Firenze
MENTRE IL SENATO OGGI POMERIGGIO HA APPROVATO IL DDL SULLA SICUREZZA CHE DIVENTA LEGGE VORREI RICORDARE AI VISITATORI DEL BLOG CHE IN QUESTI ULTIMI 8 GIORNI PIU' DELLA META' DEI MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO SONO STRANIERI
24-giu
Aosta
Ahmed
Nassrourne
Cantieristica strad
57
Marocco
25-giu
Agricoltura
29
Romania
26-giu
Reggio Emilia
Florin
Sidorov
Edilizia
31
Romania
Alessandria
Idrissi Aatouf
Mouolai Moruane
Industria
32
Marocco
Udine
Edilizia
59
kossovo
Pavia
Dorinel Ginsca
Vasile
Edilizia
21
Romania
29-giu
Pavia
Petru
Pop
edilizia
29
Romania
Firenze
Mustahpa
Scara
Mont.Impianti fieristici
22
Marocco
mercoledì 1 luglio 2009
E' MORTO DAVIDE AIELLO UN AGENTE DI POLIZIA PENITENZIARIA DI 32 ANNI A CATANIA. E' MORTO UN GIOVANE CHE ERA RIMASTO FERITO SCHIACCIATO DALLE LAMIERE A
CATANIA 1 LUGLIO E’ MORTO DAVIDE AIELLO un agente della polizia penitenziaria di 32 anni, Davide è stato ucciso con numerosi colpi d’arma da fuoco nella caserma attigua al carcere di Bicocca, a Catania. Secondo quanto reso noto dalla Questura di Catania, a sparare è stato un collega, Mauro Falcone, vice ispettore, 39 anni. L’uomo avrebbe utilizzato la sua pistola d’ordinanza. Prima di fare esplodere la sua furia omicida, Falcone è stato visto - raccontano le agenzie - da un collega in una cella, al buio, a pregare in ginocchio con la Bibbia in mano. L’omicida aveva terminato il suo turno di lavoro a mezzanotte, ma si era intrattenuto con i colleghi per un’ora e mezza. Poi è andato a prendere un caffè con un agente; all’improvviso, come se si fosse ricordato di avere qualcosa da fare è tornato indietro, ha incontrato Aiello contro il quale ha sparato l’intero caricatore della pistola d’ordinanza.Poi si è seduto e ha pronunciato delle frasi senza senso come “Satana” e “il male assoluto”, aspettando di essere arrestato. In passato all’uomo che soffriva di violente crisi depressive una commissione medica aveva vietato l’uso della pistola, che gli era stata successivamente restituita. “Un delitto di ordinaria follia”: così lo definisce il procuratore di Catania, Vincenzo D’Agata.“L’immane tragedia di Catania impone una profonda riflessione a tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno responsabilità gestionali nell’ambito del sistema penitenziario. Nel più assoluto sconcerto e nel vivo sgomento per l’assurda morte di un collega vogliamo stringerci intorno alla famiglia della vittima e al personale di Catania Bicocca”. Lo dice Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Penitenziari. “La tragica scomparsa di Davide Aiello - aggiunge Sarno - ripropone drammaticamente la necessità di quei presidi psicologici per il personale penitenziario già proposti dall’ex capo del Dap Ettore Ferrara. Pur non volendo strumentalizzare un drammatico episodio di cronaca quotidiana è inevitabile richiamare le condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari e le gravi criticità che investono l’intero sistema penitenziario. Fattori, questi, che incidono notevolmente sull’equilibrio psicofisico di chi quotidianamente è costretto a misurarsi con il dolore la disperazione, in condizioni di lavoro assolutamente penalizzanti che ingenerano stress e tensioni non sempre gestibili”.I segretari provinciali della Uil e della Uil-Pa, Angelo Mattone e Armando Algozzino, hanno deciso di esporre le bandiere a mezz’asta e annullare tutte le iniziative in programma. “Questo è solo il momento del dolore - dicono Mattone e Algozzino - non delle polemiche. Chiediamo però che l’uccisione di Davide Aiello produca un serio ripensamento sulla gestione del personale e sulle carenze di organico nel delicatissimo settore della polizia penitenziaria, come la Uil Pa chiede da tempo”.
NEI PRIME SEI MESI DEL 2009 I MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO SONO CALATI DEL 7,4% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL'ANNO SCORSO
SONO A DARVI LA SITUAZIONI DEI MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO NEI PRIMI 6 MESI DEL 2009. I MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO AL 30 GIUGNO DI QUEST'ANNO SONO STATI COMPLESSIVAMENTE 270 (PIU' DEL DOPPIO SE SI SOMMANO I LAVORATORI MORTI PER LE STRADE MENTRE ANDAVANO O TORNAVANO DAL LAVORO). I LAVORATORI MORTI IN EDILIZIA SONO STATI 75. IN AGRICOLTURA 65 ( LA MAGGIORANZA ANZIANI SCHIACCIATI DAL TRATTORE CHE GUIDANO). NELL'INDUSTRIA 31 . AUTOTRASPOTATORI 11. ARMA DEI CARABINIERI 3. POLIZIA DI STATO 3. LE ALTRE VITTIME LAVORAVANO IN DIVERSE ATTIVITA'.
AL 30 GIUGNO DEL 2008 LE VITTIME PER INFORTUNI SUL LAVORO SONO STATE 291, IL CALO RISPETTO ALL'ANNO SCORSO E' STATO DEL 7,4%. NONOSTANTE QUESTO CALO CONSISTENTE SI CONTINUA AD ASSISTERE AD UN'AUTENTICA STRAGE DI EDILI E AGRICOLTORI. SE LE AUTORITA' COMPETENTI FACESSERO PREVENZIONE E INFORMAZIONE VERSO QUESTE DUE CATEGORIE LE VITTIME SI DIMEZZEREBBERO, GLI AGRICOLTORI (IL 90% SCHIACCIATI DAL TRATTORE) E GLI EDILI RAPPRESENTANO DA SOLI LA META' DELLE VITTIME SUL TOTALE. IL CALO PIU' CONSISTENTE NELL'INDUSTRIA CON -74%. PROBABILMENTE QUESTO CROLLO DEI MORTI SUL LAVORO NELL'INDUSTRIA E' DOVUTO ALLA CRISI CHE ATTANAGLIA LA MAGGIORANZA DELLE AZIENDE CHE HANNO FATTO RICORSO AD UNA MASSICCIA CASSA INTEGRAZIONE.
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Fermare la strage in edilizia si può. COMUNICATO STAMPA SICUREZZA SUL LAVORO: PROPOSTA ALLA POLITICA, AI MEDIA E AI COMUNI PER UN PROTOCOLLO DIGITALE PREVENTIVO NEI CANTIERI EDILI PER LA PIAGA DELLE CADUTE DALL’ALTO
La proposta è lanciata da Carlo Soricelli, curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro. Fermare gli infort...
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.