L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
Carlo Soricelli attività artistica
andamento Regioni 2025 dalla peggiore
Andamento regione nell'intero 2025
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
Elenco link
- Rifiutismo corrente pittorica di Soricelli
- Opere nello studio bunker di Casalecchio di Reno
- Opere di pittura e scultura
- Opere del museo di Casa Trogoni di Granaglione
- le mie opere nel patrimonio della Regione Emilia Romagna
- i libri scritti
- https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/
- http://pitturapranica.blogspot.it/
- Alcune poesie
giovedì 13 maggio 2010
E' morto Antonio Marasca autotrasportatore di 43 anni a lugo di romagna
IN SOLI TRE GIORNI SONO MORTI DUE EDILI IN PUGLIA E 5 AGRICOLTORI. IN DIVERSE PROVINCE ITALIANE
Bari E’ morto Giovanni Conenna di 55 anni. Giovanni stava lavorando su di un bob cat, che è rimasto in accelerazione e lo ha travolto, uccidendolo. Giovanni, titolare dell'impresa era alla guida del mezzo, un modello vecchio tipo senza protezioni anteriori. A un certo punto, forse per una manovra errata o per l'asperità del terreno, è caduto per terra e il mezzo lo ha schiacciato. Nonostante l'arrivo dei vigili del fuoco e il tentativo del personale del 118 di rianimarlo, non ce l'ha fatta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spesal della Asl di Putignano.
Foggia E’ morto Antonio Salierno di 51 anni a Ortanova. Antonio era il titolare di una ditta elettromeccanica, è rimasto fulminato da alcuni fili interrati toccati con il suo escavatore. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto fatta dai carabinieri, l'uomo si trovava in campagna per eseguire dei lavori che gli erano stati commissionati. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per accertare le esatte modalità dell'incidente.
10 magggio a Matera è morto un agricoltore di 60 Italia
11-mag Agrigento E' morto Ameur Ghrairi un tunisino che lavorara in agricltura di 25 anni
12 maggio a Salerno è morto Francesco Di Franco agricoltore di 51
12-mag a Genova è morto uccisa una guardia zoofila
12 maggio a Sondrio è morto Guido Cossi agricoltore di 67
mercoledì 12 maggio 2010
ANCORA DUE MORTI VERDi CAUSATE DAL TRATTORE. E' MORTO PASQUINO CONTI AGRICOLTORE DI 85 ANNI NELLA PROVINCIA DI FORLI' CESENA. E' MORTO LUIGI PIRAS A S
Forlì Cesena E’ morto Pasquino Conti di 85 anni. asquino ha perso la vita dopo esser stato travolto e schiacciato da un trattore in un podere in via Casolare. L'incidente si è verificato lunedì, poco prima delle 8.30. Sul posto sono intervenuti i sanitari del "118" con l'ambulanza e l'auto medicalizzata, ma per l'agricoltore non c'era ormai più nulla da fare. Sulla dinamica dell'incidente indagano i Carabinieri della locale stazione.Conti si era recato nel suo pescheto per spargere anticrittogamici sulle piante, ad un centinaio di metri dalla sua abitazione. Per effettuare l'operazione doveva collegare un atomizzatore a carrello, custodito in un box in lamiera, ad un trattore, un "Fiat" cingolato. Conti ha inserito la retromarcia del trattore, rimanendo in piedi sulla pedana. Durante la manovra, per cause ancora in via d'accertamento, il trattore è improvvisamente partito all'indietro, schiacciando l'anziano contro il muro del capanno, poi crollato parzialmente.L'impatto non ha lasciato scampo al pensionato che è deceduto sul colpo per la rottura della spina dorsale. Per estrarre il cadavere, che non è finito sotto i cingoli del trattore, si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Il corpo dell'85enne è stato poi trasportato all'obitorio di Forlimpopoli. La vittima, ben conosciuta perchè era stato il sacrestano della chiesa di Dorgagnano, lascia la moglie, subito corsa sul luogo della sciagura, ed il figlio architetto.
giovedì 6 maggio 2010
E' MORTO FRANCESCO VETTATORNI. E' MORTO LUIGI PADOVAN NEL PORTO DI GENOVA
Genova E' MORTO LUIGI PADOVAN UN OPERAIO DI 62 ANNI. Luigi operaio milanese è morto nel porto di Genova dopo essere caduto dal tetto della Stazione Marittima mentre rimuoveva dei cavi elettrici adoperati per le riprese televisive della cerimonia di stamani per i 150 anni dell'unità d'Italia con il presidente della Repubblica. Luigi era dipendente di una ditta di servizi logistici, La Corsica, di Milano che sembra lavorasse per conto della Rai. Secondo i primi accertamenti svolti dalla Polizia Marittima, l'operaio è piombato sul piazzale antistante la stazione Marittima da un'altezza di otto-dieci metri dopo essersi sporto da una balaustra per recuperare i cavi ed è morto sul colpo. Nulla hanno potuto fare i soccorritori del 118 accorsi con un'automedica ed un'autoambulanza. Padovan faceva parte di una squadra di tre operai. La vittima avrebbe compiuto 62 anni il prossimo 21 giugno, Padovan - commentano i sindacalisti della Cgil - era impegnato in un lavoro apparentemente routinario, «che allo stato delle nostre conoscenze non aveva visto l'impiego degli opportuni mezzi di protezione individuale e che ha portato via la vita di un altro lavoratore». «Continua così - proseguono i sindacati Slc e Filt Cgil - la lunga catena degli incidenti mortali nella nostra città. La rarefazione dei controlli, forse anche la scarsa adeguata formazione preventiva, il diradarsi delle forme di controllo sulle modalità di lavoro generato dalla lunga catena di appalti e subappalti si sono tragicamente conclusi con l'ennesima morte». «Alla famiglia del caduto sul lavoro - concludono i sindacalisti - esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed il senso profondo del nostro cordoglio, mentre nelle prossime ore decideremo che risposta dare come organizzazioni sindacali affinchè questi tragici fatti non abbiano a ripetersi».
lunedì 3 maggio 2010
LUCIO ROSSI E' MORTO SUL LAVORO IL PRIMO MAGGIO, E' L'ENNESIMA MORTE VERDE. ASSISTIAMO AD I SOLITI INTERVENTI RETORICI DI SINDACALISTI E POLITICI
LUCIO è morto mentre stava lavorando su una macchina che raccoglie il fieno e lo compatta in covoni cilindrici (rotoballe). Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire. La procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’autopsia. L’operaio non era un dipendente dell’azienda ma della cooperativa di servizi “Il Sordino”. Era uscito di casa alle 14 per prendere servizio. Durante il lavoro, secondo quanto appreso, è rimasto intrappolato all’interno della macchina e il suo corpo è stato ritrovato proprio all’interno di una rotoballa. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Alberese. Sul posto è intervenuta anche la Medicina del lavoro. La macchina è stata posta sotto sequestro.
Manciulli: anche oggi accade ciò che non dovrebbe accadere mai. “Morire sul lavoro il primo Maggio è terribile” ha detto il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli. “Apprendere che anche oggi – prosegue il segretario – proprio nel giorno della Festa dei lavoratori, un operaio ha perso la vita, mi rattrista profondamente e lascia amarezza. Tristezza e amarezza di tutti coloro che oggi in piazza hanno manifestato per reclamare e difendere un posto di lavoro, che molto spesso non c’è o è messo in discussione, i diritti e le garanzie per tutti, e che vedono che anche in questo giorno accade ciò che non dovrebbe accadere mai. Cgil: il lavoro deve essere sicuro. “La Cgil Toscana – si legge in una nota – è vicina all’immenso dolore della famiglia del giovane Lucio Rossi morto oggi in un incidente sul lavoro. In tutte le manifestazioni della Toscana anche oggi abbiamo chiesto a gran voce lavoro e lavoro sicuro. Non si può morire di lavoro, chi esce la mattina deve avere la certezza di tornare a casa la sera sano e salvo”. LUCIO LASCIA UNA MOGLIE E UN BIMBO DI SETTE ANNI
sabato 1 maggio 2010
A MAGGIO MORIRANNO TANTISSIMI EDILI E AGRICOLTORI
UN PRIMO MAGGIO TRISTE E IN SILENZIO IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME D'INFORTUNI SUL LAVORO
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Ucciso dal sole a 19 anni: la tragedia del giovane bracciante nel Cremonese
• Non è successo in qualche "remoto" campo del Sud Italia, lontano dagli occhi di tutti. È successo a Stagno Lombardo, nel Cremo...
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.