Gianluca Rossi aveva solo 28 anni, è morto risucchiato da un macchinario agricolo in provincia di Terni. in provincia di Campobasso sono morti marito e moglie per il ribaltamento del trattore, sono già 90 dall'inizio dell'anno a morire in questo modo orrendo, dai 14 ai 90 anni le vittime. In provincia di Parma muore un edile trentenne cadendo dall'alto, in sei giorni sono morti 28 lavoratori sui luoghi di lavoro
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
Carlo Soricelli attività artistica
andamento Regioni 2025 dalla peggiore
Andamento regione nell'intero 2025
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
Elenco link
- Rifiutismo corrente pittorica di Soricelli
- Opere nello studio bunker di Casalecchio di Reno
- Opere di pittura e scultura
- Opere del museo di Casa Trogoni di Granaglione
- le mie opere nel patrimonio della Regione Emilia Romagna
- i libri scritti
- https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/
- http://pitturapranica.blogspot.it/
- Alcune poesie
domenica 9 luglio 2023
sabato 8 luglio 2023
Il Paese degli orrori: muore come un topo in trappola operaio romeno.
Mukua Ungugunau di solu 40 anni è morto mentre lavorava su delle condotte idriche nel casertano, soffocato da esalazioni di zolfo; ma non si capisce da chi era dipindente, c'era una squadra di operai con lui che hanno dato l'allarme, ma lui di chi era dipendente, era in nero? Non aveva familiari in Italia. Così sembra, lo hanno mandato lì sotto a fare il lavoro più pericoloso che gli altri si rifiutavano di fare? Tutta da chiarire questa tragedia. Ma anche ieri tre morti sui luoghi di lavoro più altri morti sulle strade e in itinere. Un altro straniero è morto in Piemonte, travolto da un camion nello scarico merce esterno, ormai uno su cinque che muore sui luoghi di lavoro sotto i 60 anni è straniero. Ma non è mancato ieri il "solito agricoltore schiacciato dal trattore. La provincia di Caserta con 14 morti sui luoghi di lavoro raggiunge quella di Brescia prima in classifica in questa triste conta.
venerdì 7 luglio 2023
24 lavoratori morti sui luoghi di lavoro negli ultimi 5 giorni(più itinere) oggi sciopero dei metalmeccanici, da ex sciopero pure io con l'Osservatorio nelle ore che scioperano loro
24 morti per infortuni negli ultimi 5 giorni, ma a nessuno importa. Sciopero anch'io da ex metalmeccanico CAMBIARE RADICALMENTE. No a un paese che in 5 giorni vede morire sui luoghi di lavoro 24 lavoratori, gli ultimi 5 ieri, Paese che vuole competere col terzo mondo sui salari, che distrugge l'ambiente, che toglie l'indennità di povertà (reddito di cittadinanza) http://cadutisullavoro.blogspot.it
Le vittime di ieri, un artigiano di 67 anni a Milano, un operaio nel napoletano ucciso dallo scoppio in una fabbrica di fuochi d'artificio, un operaio che si era calato in un tombino nel casertano (la provincia di Caserta condivide con quella di Brescia il primato dei morti sui luoghi di lavoro in Italia) un anziano agricoltore schiacciato dal trattore, e un giovane autotrasportatore
giovedì 6 luglio 2023
Quattro morti anche ieri 5 luglio: tra questi il 42enne Vincenzo Reale. Cuneo capitale degli schiacciati dal trattore, già 6 dall'inizio dell'anno su 87 in Italia
Sono stati 4 anche ieri i morti sui luoghi di lavoro, umana pietà e rabbia per Vincenzo Reale che è morto dopo un mese di agonia, era caduto da un capannone. Anche la provincia di Caserta è una capitale dei morti sul lavoro, seconda per numero di morti dopo Brescia. Ma sono già 719 (stima minima con itinere) i morti complessivi in Italia, 455 registrati dall'osservatorio sui luoghi di lavoro. Mai tanti da quando ho aperto l'Osservatorio. Nessun calo ma un aumento del 15% rispetto al 6 luglio del 2022
martedì 4 luglio 2023
Indovina indovinello, quanti sono stati i morti sui luoghi di lavoro ieri 3 luglio.?
Il numero dei morti sui luoghi di lavoro di ieri vi stupirà: ma sono curioso e vi invito a scrivere se avete sentito qualche media, che siano radio, televisioni e giornali. Nessuno ne ha parlato tra i nazionali. Se non vi informa l'Osservatorio su queste tragedie nessuno lo fa, anzi li occultano ancora di più? Quanti sono i morti di ieri assicurati a INAIL? Praticamente nessuno. In apertura dell'Osservatorio le dieci professioni che hanno più morti sui luoghi di lavoro in Italia frutto dell'elaborazione dei dati raccolti in questi 15 anni.
domenica 2 luglio 2023
Le mie Rose bianche per voi morti sul lavoro che vi affacciavate alla vita. Quest'opera sarà esposta alla mostra a Ravenna sugli infortuni sul lavoro. Sarà di grande impatto emotivo
Pasquale Sansone morti ieri a 18 anni dopo una settimana di agonia, Lorenzo Parelli 18, Giuseppe Lenoci, 16 anni, Giuliano De Seta, 18 anni. Il 14enne senza nome morto guidando il trattore, Luana 22 anni e le decine di giovani innocenti morti per cupidigia, indifferenza, non rispetto delle normative sulla Sicurezza, precariato che uccide. A loro dedico queste rose bianche simbolo della purezza. Riposerete in pace quando vedrete che il vostro sacrificio aiuterà gli altri a non perdere la vita sul lavoro
22 gen 2023
sabato 1 luglio 2023
Report morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2023
Si
conclude un altro mese orrendo con 93 morti sui luoghi di lavoro che diventano
152 con i morti sulle strade in itinere e in altri ambiti lavorativi, dall’inizio
dell’anno sono complessivamente 688, di questi 436 sui luoghi di lavo. Le
ultime due vittime a Siracusa e Reggio Calabria. Sono sempre Lombardia,
Campania, Veneto e Piemonte a guidare questa triste classifica sui morti sui
Luoghi di lavoro (escluso itinere). Come tutti gli anni Brescia con 14 morti sui
luoghi di lavoro si sta aggiudicando il triste primato di provincia con più
morti sui luoghi di lavoro, ma non è Verona che ha più morti in Veneto, se i
morti sul lavoro si contano tutti, non solo gli assicurati INAIL, ma Treviso
con nove morti, mentre Verona ne ha sette, sui luoghi di lavoro. Caserta diventa in questi mesi la provincia
con più morti sui luoghi di lavoro dopo Brescia, rispetto ai primi sei mesi del
2022 l’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è del 15% (altro che situazione
stabile, e con numeri ben maggiori), Il 40% dei morti sui luoghi di lavoro sono
ultrasessantenni, Sotto i 50 anni un morto su quattro sui luoghi di lavoro sono
stranieri, e diventeranno sempre di più. Sono 25 gli autotrasportatori morti in
autostrada che non sono contati nelle province. Orribile come tutti gli anni il
numero di morti provocati dal trattore, già 85, l’età varia dai 14 ai 90 anni.
Molti gli edili ultrasessantenni e settantenni che cadono dall’alto e che
lavorano in nero. Per vedere la reale situazione dei morti sul lavoro in Italia
guardare la pagina d’introduzione dell’Osservatorio nazionale di Bologna morti
sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Ucciso dal sole a 19 anni: la tragedia del giovane bracciante nel Cremonese
• Non è successo in qualche "remoto" campo del Sud Italia, lontano dagli occhi di tutti. È successo a Stagno Lombardo, nel Cremo...
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.
