Morti sul lavoro in Italia nel 2021

OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario http://cadutisullavoro.blogspot.it Morti sul lavoro nel 2021 al 26 ottobre. Ci sono stati 1192 morti complessivi per infortuni sul lavoro. 588 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro dalle Istituzioni, non ci sono neppure i morti per covid. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. Già 146 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021. Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (368 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità. Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni. Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021 sono a oggi 581: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro Lombardia 60 Milano (11), Bergamo (11), Brescia (13), Como (3), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (2), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (4), Varese(3) CAMPANIA 59 Napoli (18), Avellino (10), Benevento (5), Caserta (11), Salerno (15) TOSCANA 49 Firenze (11), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (3), Lucca (5), Massa Carrara (2), Pisa‎ (8), Pistoia (10), Siena (2) Prato(3) EMILIA ROMAGNA 44 Bologna (5), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (9) Parma (5) Ravenna (5) Reggio Emilia (8) Piacenza (1) PIEMONTE 42 Torino (12), Alessandria (8), Asti (3), Biella (2), Cuneo (14), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 41 Venezia (3), Belluno (2), Padova‎ (13), Rovigo (1), Treviso (8), Verona (6), Vicenza (7) LAZIO 32 Roma (16), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (6) Rieti (2) PUGLIA 29 Bari (6), BAT (3), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (6) CALABRIA 31 Catanzaro (6), Cosenza (15), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) SICILIA 27 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (4), Enna (1), Messina (5), Ragusa (7), Siracusa (1), Trapani‎ ()ABRUZZO 26 L'Aquila (4), Chieti (10), Pescara (1) Teramo (10) TRENTINO ALTO ADIGE 23 Trento (8) Bolzano (15) MARCHE 20 Ancona (4), Macerata (3), Fermo (1), Pesaro-Urbino (6), Ascoli Piceno (6) Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 13 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (9) Gorizia (1 SARDEGNA 12 Cagliari (3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (2).Sulcis iglesiente () BASILICATA 8 Potenza (6) Matera (2) UMBRIA 8 Perugia (6) Terni (2) Molise 6 Campobasso (2) Isernia (4). LIGURIA 6 Genova (2), Imperia () La Spezia (2), Savona (2) VALLE D’AOSTA (2) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it carlo.soricelli@gmail.com

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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giovedì 14 ottobre 2021

la lotteria dei morti sul lavoro: non 1, non 2 non 3, non 4 ma nessuno dice o scrive che sono stati ben 5 sui luoghi di lavoro; a Alessandria, a Treviso, a Firenze, a Bergamo, sull'A22 in Sicilia. Nel post la situazione in ogni provincia e regione italiane. Muore il 141esimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno. Nella foto Tiziana Bruschi

 

Tragedia a Isso, nella Bergamasca, dove un uomo di 70 anni è morto dopo essersi ribaltato con il proprio mezzo agricolo. e' la 141esima vittima del trattore dall'inzio dell'anno


L’incidente stradale è avvenuto questo pomeriggio poco prima delle 15 lungo l’ex Statale Padana superiore. L’agricoltore stava guidando il trattore, quando il mezzo si è ribaltato. Ancora non sono note le cause dell’incidente, quello che si sa è che il settantenne è rimasto schiacciato dal mezzo. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi:  l’elisoccorso, un’automedica e un’ambulanza. Sono arrivati anche i carabinieri e i vigili del fuoco, questi ultimi per cercare di estrarre l’uomo dalle lamiere. Secondo una prima ricostruzione, pare che il trattore stesse trainando un mezzo pesante. A Coniolo Monferrato, nell'alessandrino, un operaio 54enne, originario del vercellese, che stava facendo manutenzione all'impianto che trasporta legname all'interno di un'azienda, ha perso l'equilibrio cadendo da un'altezza di tre metri rimanedo ucciso sul colpo. 

Non ce l'ha fatta Tiziana Bruschi. Dopo oltre un mese di sofferenze l'operaia di 58 anni, travolta il 2 settembre da un pancale mentre stava lavorando in un magazzino a Scandicci, è morta all'ospedale di Careggi a Firenze

A a Caerano San Marco, nel Trevigiano: un operaio 48enne di origini macedoni,  è morto dopo essere rimasto schiacciato da alcuni pannelli di metallo in un cantiere edile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montebelluna, i sanitari del Suem 118 e i tecnici dello Spisal. 

 


OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Morti sul lavoro nel 2021 al 14 ottobre.

Ci sono stati 1164 morti complessivi per infortuni sul lavoro. 566 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro dalle Istituzioni, non ci sono neppure i morti per covid.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 141 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

Su Facebook

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

556 morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 60 Milano (11), Bergamo (11), Brescia (13), Como (3), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (2), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (4), Varese(3)   CAMPANIA 54 Napoli (17), Avellino (8), Benevento (5), Caserta (11), Salerno (13)   TOSCANA 48 Firenze (11), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (3), Lucca (5), Massa Carrara (2), Pisa‎ (7), Pistoia (10), Siena (2) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  42 Bologna (5), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (5) Ravenna (5) Reggio Emilia (8) Piacenza (1) PIEMONTE  42 Torino (12), Alessandria (8), Asti (3), Biella (2), Cuneo (14), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 39 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (12), Rovigo (1), Treviso (8), Verona (6), Vicenza (7)  LAZIO 32 Roma (16), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (6) Rieti (2) PUGLIA 28 Bari (6), BAT (2), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (6) CALABRIA 31   Catanzaro (6), Cosenza (15), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) SICILIA 26 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (4), Enna (1), Messina (5), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ ()ABRUZZO 25  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (10) TRENTINO ALTO ADIGE 22 Trento (8) Bolzano (14)    MARCHE 20  Ancona (4), Macerata (3), Fermo (1), Pesaro-Urbino (6), Ascoli Piceno (6) Fermo  FRIULI VENEZIA GIULIA 12 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (8) Gorizia (1 SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1).Sulcis iglesiente  ()    BASILICATA 8 Potenza (6) Matera (2) UMBRIA 8 Perugia (6) Terni (2)  Molise 6  Campobasso (2) Isernia (4). LIGURIA 6 Genova (2), Imperia () La Spezia (2), Savona (2)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

                                                          http://cadutisullavoro.blogspot.it 

carlo.soricelli@gmail.com

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RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it