Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy ​Founded by Carlo Soricelli (Artist and for

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Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy ​Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) ​IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità

Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024

https://youtu.be/qMAiVFQXRJE?si=-9PsVpF3dsg7dMpT

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

andamento Regioni 2025 dalla peggiore

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Andamento regione nell'intero 2025

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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità

venerdì 31 luglio 2009

I MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO CALANO DI PIU' DEL 10% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL'ANNO SCORSO.

TUTTI I DATI SUI MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO FINO AL 31 LUGLIO DEL 2009 COMPARATI CON QUELLI DELLO STESSO PERIODO DEL 2008. DATI RICAVATI DALL’ELABORAZIONE DI TABELLE EXCEL
Dall'inizio dell'anno i morti per infortuni sul lavoro sono stati 321 contro i 358 dello stesso periodo dell’anno scorso. Se si considerano, come fanno, a mio parere erroneamente, la maggior parte dei media e delle agenzie di comunicazione, anche i lavoratori morti per le strade, mentre vanno o tornano dal lavoro o che sono deceduti sul lavoro per morte naturale, le vittime sono più di 600. Ma a mio parere questo è un altro grave problema che va affrontato in altro modo per le problematiche che sono diverse.
Assistiamo quindi ad un importante calo delle vittime, superiore al 10%. Nel mese di luglio 2009 (ore 15) i morti sono stati 51, contro i 66 del 2008.
I morti in agricoltura dall’inizio dell’anno sono stati 100, in edilizia 99, nell’industria 55, 15 nell’autotrasporto (camionisti).
I morti tra gli stranieri sono stati a fine luglio di quest’anno 42, quasi tutti romeni, marocchini e albanesi che muoiono per la maggior parte nei cantieri.
La maggiore attenzione dei cittadini, dei media, dei sindacati e quella costante del Presidente Napolitano, sta facendo ottenere dei grandi risultati.
Anche questo blog molto visitato, con più di 80.000 contatti dal 1 gennaio 2008, sta dando un piccolo contributo per la sensibilizzazione verso questo terribile problema sociale.
Bisogna però porre l’accento al fatto che anche la crisi economica ha dato un contributo importante nel far diminuire i morti per infortuni sul lavoro.
Lancio l’ennesimo appello ai Media, alle Commissioni del Senato e della Camera dei Deputati sulle “Morti bianche” e ai Sindacati per sensibilizzare ancora di più le categorie più a rischio: l’agricoltura e l’edilizia che da sole hanno nelle loro categorie più della metà dei morti per infortuni sul lavoro. Purtroppo, è la mia regione l’Emilia Romagna che ha quest’anno, fino ad oggi, il triste primato dei morti per infortuni sul lavoro, già 37 dall’inizio dell’anno, con la provincia di Bologna, che ha già superato il numero dei morti di tutto l’anno scorso. Segue la Lombardia con 34 morti che ha però il doppio degli abitanti. Sarà impossibile risolvere completamente questo problema e queste tragedie che colpiscono innumerevoli famiglie e le coscienze di tutti i cittadini, ma ridurle drasticamente è possibile, io continuerò a monitorare giorno per giorno i “caduti sul lavoro”sperando che queste morti diventino solo un cattivo ricordo.
Carlo Soricelli
metalmeccanico in pensione

giovedì 30 luglio 2009

E' MORTO ANDREA MEDICI A LA SPEZIA. E' MORTO UN GIOVANE DI 25 ANNI IN UN CANTIERE DI BRESSO DI MILANO. E' MORTO VINCENZO SPINIELLO A AREZZO

La Spezia 29 luglio E’ MORTO ANDREA MEDICI DI 46. ANDREA faceva l’operaio della ditta spezzina “Pannuccio” ditta specializzata nel montaggio di tende da sole, di appena 46 anni è morto ieri nel primo pomeriggio precipitando dal sesto piano di una palazzinamentre stava praticando dei fori sulla facciata della palazzina stessa per installare una tenda da sole sul terrazzo . Era un operaio ‘consumato’, Andrea Medici, il più affidabile ed esperto della ditta spezzina ‘Panuccio’. Trent’anni di lavoro alle spalle, affidabile, svelto, sempre disponibile. Il tipo di persona alla quale i colleghi, nel momento del bisogno, si rivolgono per avere una ‘dritta’, un consiglio, un parere tecnico. Eppure l’accortenza, l’abitudine a manovrare gli arnesi del mestiere, l’abilità nel restare sospeso su una scala, a venti metri di altezza, per installare le tende da sole sulle terrazze di mezza città non sono bastate a salvargli la vita. Andrea Medici, 46 anni appena compiuti, è morto ieri nel primo pomeriggio precipitando dal sesto piano di una palazzina di via Paverano, a Fabiano Basso.

Milano, 30 lug. E’ MORTO UN GIOVANE DI 25 ANNI per un incidente mortale stamane in un cantiere edile a Bresso, comune in provincia di Milano. Secondo le prime informazioni un operaio di 25 anni circa e' morto all'interno della struttura in via Pascoli nella quale stava lavorando. Ancora da chiarire la dinamica dell'episodio su cui stanno indagando le forze dell'ordine. Dai primi accertamenti emerge che l'operaio sarebbe morto in seguito a una caduta. Immediati i soccorsi del 118, ma per il ragazzo non c'e' stato nulla da fare.


AREZZO, 30 LUG E’ MORTO VINCENZO SPINIELLO. VINCENZO un operaio e' morto battendo la testa in seguito al cedimento della base di un pilone di cemento armato che gli era finito su una gamba. E' accaduto stamani nel cantiere del nuovo centro affari di Arezzo. L'operaio, originario di Castelvolturno (Caserta), si chiamava Vincenzo Spiniello, 59 anni,e stava per andare in pensione. Stava rimuovendo il pilone con altri compagni quando questo gli e' caduto su una gamba,imprigionandolo. L'uomo e' caduto all'indietro sbattendo violentemente la testa.

mercoledì 29 luglio 2009

ALTRI DUE MORTI IN EMILIA ROMAGNA. E' MORTO GIUSEPPE FERRI SCHIACCIATO DAL TRATTORE A CASTELNOVO MONTI. E' MORTO DAMIANO MOLINARI GOMMISTA DI 33 ANNI

Reggio Emilia 28 luglio E’ morto Giuseppe Ferri dopo un infortunio mortale nella tarda serata di ieri nella frazione Bondolo di Castelnovo Monti. Un agricoltore pensionato di 74 anni, Giuseppe Ferri ha perso la vita mentre raccoglieva fieno nel suo podere con il suo motoranghinatore. A un certo punto, per la forte pendenza del terreno, il mezzo agricolo si è ribaltato all'indietro e ha schiacciato l'anziano. L'accaduto è stato scoperto alle 22.30. Giunti sul posto, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto per arresto cardiaco a seguito di un trauma cranico e del rachide cervicale. Nel podere sono giunti anche i carabinieri di Castelnovo Monti, che hanno eseguito gli accertamenti del caso.

Parma 29 luglio E’ morto Damiano Molinari. Un altro gravissimo incidente sul lavoro è costato la vita a Damiano Molinari, 33 anni, titolare dell’officina da gommista ad Albareto, sulla via Provinciale, a due passi dal campo sportivo. L’uomo, insieme al padre Bruno, stava lavorando accanto al cerchione della ruota di un carro: il pneumatico è scoppiato improvvisamente. Lo scoppio ha colpito in pieno il giovane titolare dell’officina, per il quale non c’è stato scampo. La violenza della deflagrazione è stata tale che persino il tetto dell’officina è stato danneggiato. Anche il padre Bruno è stato lievemente ferito e stao trasportato all’Ospedale santa Maria di Borgotaro Damiano Molinari - che era molto conosciuto e stimato in paese - è deceduto poco prima dell’arrivo dell’Elisoccorso da Parma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Borgotaro, la polizia municipale, l’automedica e i Carabinieri di Borgotaro, ai quali sono affidate le indagini per appurare le cause e le modalità del tragico incidente, che ha vasto cordoglio nell’intera comunità

martedì 28 luglio 2009

E' MORTO LINO BACCIARELLI DOPO 2 SETTIMANE DI AGONIA DOPO ESSERE STATO TRAVOLTO DAL TRATTORE A CAMPAGNATICO DI GROSSETO. E' MORTO MARIO CASSITTA A OLB


Olbia 28 luglio E’ morto Mario Cassitta di 3 I anni. Mario un giovane operaio è rimasto schiacciato da un muletto. Stava trasportando un carico di pneumatici quando il muletto è incappato in una buca sbilanciandosi. Nel tentativo di mettersi in salvo,l'operaio si è lanciato dalla postazione di guida finendo a terra, ma sfortunatamente ha incrociato la stessa traiettoria del carrello elevatore che gli è piombato addosso, schiacciandolo


Grosseto 28 luglio E’ morto Lino Bacciarelli. Lino, pensionato di 82 anni di Campagnatico, è deceduto dopo due settimane di agonia. Venerdì 10 luglio era stato travolto dal proprio trattore mentre stava effettuando alcuni lavori nel proprio orto, esattamente due settimane dopo - venerdì scorso - è morto all’ospedale di Grosseto. Era ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione, in condizioni sempre più disperate via via che passavano i giorni. Perché i danni che aveva riportato erano ingenti. Un incidente dalle modalità assurde quello avvenuto la mattina del 10 luglio in località Caselle. Lino, secondo quanto era stato ricostruito, stava attingendo acqua con una pompa attaccata alla presa di forza del trattore. Il mezzo aveva iniziato a muoversi e l’anziano era stato urtato dalla ruota nel tentativo di risalire a bordo per fermare la marcia del trattore. L’impatto col trattore, però, aveva provocato uno schiacciamento del torace con conseguenze soprattutto ai polmoni, ma anche al cuore. Poche ore dopo il ricovero, per di più, Bacciarelli aveva subìto un arresto cardiocircolatorio. Per due settimane ha combattuto contro la morte nel reparto di Rianimazione, ma alla fine ha ceduto, anche per il calo di reattività del fisico dovuto all’età avanzata. Col passare dei giorni le infezioni polmonari e gli scompensi cardiaci conseguenze dell’incidente sono diventati sempre più acuti, fino al decesso. Il magistrato, a scopo precauzionale, ha comunque disposto l’autopsia che è stata effettuata ieri mattina all’obitorio dall’equipe di Medicina legale di Siena, composta dal dottor Matteo Benvenuti e dal tecnico Mauro Borghi. I funerali di Bacciarelli si svolgeranno questa mattina, alle 10, a Campagnatico. Il paese in questi giorni si è stretto nel dolore vicino ai familiari

lunedì 27 luglio 2009

E' MORTO PAOLO CICCATERI. E' MORTO UN AGRICOLTORE TRA LE MALGHE DI MEZZAVIA E PREGOLINA IN PROVINCIA DI TRENTO

Varese 27 luglio E’ MORTO SERAFINO CONTINI. Serafino un anziano contadino e' morto schiacciato dal suo trattore mentre stava tornando a casa attraverso alcuni campi. Il tragico incidente e' avvenuto stasera attorno alle 19. Secondo una prima ricostruzione, Serafino Contini, 83enne residente a Cardana di Besozzo giunto all'altezza di via Brugnoni, dove abitava, ha perso il controllo del mezzo agricolo che si e' ribaltato senza lasciargli scampo alcuno. Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri e sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

LATINA 27 luglio. E’ morto Paolo Ciccateri. Dopo oltre una settimana di agonia, non ce l’ha fatta Paolo Ciccateri, l’elettricista di 50 anni di Maenza volato da un’altezza di circa 4 metri, la scorsa settimana, mentre stava montando le luminarie per le vie del paese, in occasione della Festa del Cacciatore. Festa, che ora è stata annullata in segno di lutto. Paolo Ciccateri stava lavorando da volotario, come molti altri cittadini di Maenza che stavano organizzando la festa. Dopo l’incidente, era stato ricoverato all’ospedale Goretti di Latina, dove ieri – purtroppo – è deceduto. Ora, la Procura dovrà accertare eventuali responsabilità e la dinamica dell’incidente.

Trento, 27 lug. E' MORTO UGO NARDELLI AGRICOLTORE DI 50 ANNI.UGO E' MORTO MENTRE CARICAVA DEI TRONCHI - Ancora un infortunio mortale sul lavoro nel Trentino. Si e' verificato verso le 11 al monte Bondone, sopra il capoluogo, dove un uomo di Sopramonte, tra le malghe di Mezzavia e Pregolina, stava caricando dei tronchi, quando e' caduto in un burrone, battendo violentemente il capo. La disgrazia si e' verificata sotto gli occhi del cognato che lo stava aiutando

E' MORTO MARIO PIU A CAUSA DI UN INCENDIO A ORISTANO. E' MORTO DANIELE BARBUS VASILE A TERAMO

Teramo 24 luglio E’ morto Daniele Barbus Vassile romeno di 22 anni. Daniele che lavorava in un cantiere di triturazione di inerti sarebbe finito sotto una macchina utilizzata per la triturazione dei sassi. Questa la prima ricostruzione delle forze dell'ordine che
su indicazione della magistratura hanno aperto un'inchiesta. Il giovane

ORISTANO E’ MORTO MARIO PIU PASTORE DI 58 ANNI. MARIO è stato sorpreso dalle fiamme mentre cercava di salvare dal fuoco le sue vigne. Sembra che ci sia una strategia dietro gli incendi», ha accusato giovedì l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Giorgio Oppi. «Non si capisce come sia possibile che questi roghi siano partiti nello stesso tempo. Giovedì era una giornata particolare: si sono commemorati i morti dell'incendio di Curraggia del 1983». Due persone sono morte proprio in seguito ai vasti incendi divampati nelle campagne del Sassarese. La prima vittima è un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore. La seconda vittima è Antioco Serra, allevatore cardiopatico di 56 anni, di Mores (sempre in provincia di Sassari). Piu è stato sorpreso dalle fiamme a metà pomeriggio mentre cercava di salvare il suo gregge. Serra è stato stroncato da un infarto mentre di corsa tentava di mettersi in salvo dalle fiamme, dopo aver cercato di limitare i danni nella sua vigna. Le fiamme sono arrivate anche a sfiorare il municipio di Loiri, piccolo centro della Gallura. Le fiamme sono partite dalle campagne di Berchiddeddu, frazione di Olbia che è stata evacuata, e, sospinte dallo scirocco si sono dirette verso il paese, sfiorando il centro abitato. Evacuate anche le borgate di Montelittu, Zappallì, Trudda e Azzanì. Decine gli intossicati, compresi vigili del fuoco e volontari, ma nessuno è grave.

giovedì 23 luglio 2009

E' MORTO VINCENZO PETROSINO A COMO

COMO, 23 LUG E’ morto, Vicenzo Petrosino, 54 anni. Vincenzo è morto stamani a Como schiacciato contro un muro da un camion-gru. L'incidente e' avvenuto durante i lavori di sostituzione dell'illuminazione in una strada in salita in una zona residenziale. Petrosino con 2 colleghi aveva appena sostituito un pilone. Da una prima ricostruzione, Vincenzo si e'spostato sul fianco del camion e stava manovrando i comandi della gru quando l'automezzo si e' mosso improvvisamente schiacciandolo.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2

https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza

C'È SILENZIO MA PUR SI MUORE. E' uscito il rapporto INAIL, ma come sempre ha almeno un terzo dei morti in meno

​I riflettori della politica e dei media col caldo si sono spenti, ma nei luoghi di lavoro la strage prosegue senza sosta. In appena quattr...

via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?