L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
Carlo Soricelli attività artistica
andamento Regioni 2025 dalla peggiore
Andamento regione nell'intero 2025
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
Elenco link
- Rifiutismo corrente pittorica di Soricelli
- Opere nello studio bunker di Casalecchio di Reno
- Opere di pittura e scultura
- Opere del museo di Casa Trogoni di Granaglione
- le mie opere nel patrimonio della Regione Emilia Romagna
- i libri scritti
- https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/
- http://pitturapranica.blogspot.it/
- Alcune poesie
venerdì 31 luglio 2009
I MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO CALANO DI PIU' DEL 10% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL'ANNO SCORSO.
Dall'inizio dell'anno i morti per infortuni sul lavoro sono stati 321 contro i 358 dello stesso periodo dell’anno scorso. Se si considerano, come fanno, a mio parere erroneamente, la maggior parte dei media e delle agenzie di comunicazione, anche i lavoratori morti per le strade, mentre vanno o tornano dal lavoro o che sono deceduti sul lavoro per morte naturale, le vittime sono più di 600. Ma a mio parere questo è un altro grave problema che va affrontato in altro modo per le problematiche che sono diverse.
Assistiamo quindi ad un importante calo delle vittime, superiore al 10%. Nel mese di luglio 2009 (ore 15) i morti sono stati 51, contro i 66 del 2008.
I morti in agricoltura dall’inizio dell’anno sono stati 100, in edilizia 99, nell’industria 55, 15 nell’autotrasporto (camionisti).
I morti tra gli stranieri sono stati a fine luglio di quest’anno 42, quasi tutti romeni, marocchini e albanesi che muoiono per la maggior parte nei cantieri.
La maggiore attenzione dei cittadini, dei media, dei sindacati e quella costante del Presidente Napolitano, sta facendo ottenere dei grandi risultati.
Anche questo blog molto visitato, con più di 80.000 contatti dal 1 gennaio 2008, sta dando un piccolo contributo per la sensibilizzazione verso questo terribile problema sociale.
Bisogna però porre l’accento al fatto che anche la crisi economica ha dato un contributo importante nel far diminuire i morti per infortuni sul lavoro.
Lancio l’ennesimo appello ai Media, alle Commissioni del Senato e della Camera dei Deputati sulle “Morti bianche” e ai Sindacati per sensibilizzare ancora di più le categorie più a rischio: l’agricoltura e l’edilizia che da sole hanno nelle loro categorie più della metà dei morti per infortuni sul lavoro. Purtroppo, è la mia regione l’Emilia Romagna che ha quest’anno, fino ad oggi, il triste primato dei morti per infortuni sul lavoro, già 37 dall’inizio dell’anno, con la provincia di Bologna, che ha già superato il numero dei morti di tutto l’anno scorso. Segue la Lombardia con 34 morti che ha però il doppio degli abitanti. Sarà impossibile risolvere completamente questo problema e queste tragedie che colpiscono innumerevoli famiglie e le coscienze di tutti i cittadini, ma ridurle drasticamente è possibile, io continuerò a monitorare giorno per giorno i “caduti sul lavoro”sperando che queste morti diventino solo un cattivo ricordo.
Carlo Soricelli
metalmeccanico in pensione
giovedì 30 luglio 2009
E' MORTO ANDREA MEDICI A LA SPEZIA. E' MORTO UN GIOVANE DI 25 ANNI IN UN CANTIERE DI BRESSO DI MILANO. E' MORTO VINCENZO SPINIELLO A AREZZO
Milano, 30 lug. E’ MORTO UN GIOVANE DI 25 ANNI per un incidente mortale stamane in un cantiere edile a Bresso, comune in provincia di Milano. Secondo le prime informazioni un operaio di 25 anni circa e' morto all'interno della struttura in via Pascoli nella quale stava lavorando. Ancora da chiarire la dinamica dell'episodio su cui stanno indagando le forze dell'ordine. Dai primi accertamenti emerge che l'operaio sarebbe morto in seguito a una caduta. Immediati i soccorsi del 118, ma per il ragazzo non c'e' stato nulla da fare.
AREZZO, 30 LUG E’ MORTO VINCENZO SPINIELLO. VINCENZO un operaio e' morto battendo la testa in seguito al cedimento della base di un pilone di cemento armato che gli era finito su una gamba. E' accaduto stamani nel cantiere del nuovo centro affari di Arezzo. L'operaio, originario di Castelvolturno (Caserta), si chiamava Vincenzo Spiniello, 59 anni,e stava per andare in pensione. Stava rimuovendo il pilone con altri compagni quando questo gli e' caduto su una gamba,imprigionandolo. L'uomo e' caduto all'indietro sbattendo violentemente la testa.
mercoledì 29 luglio 2009
ALTRI DUE MORTI IN EMILIA ROMAGNA. E' MORTO GIUSEPPE FERRI SCHIACCIATO DAL TRATTORE A CASTELNOVO MONTI. E' MORTO DAMIANO MOLINARI GOMMISTA DI 33 ANNI
Parma 29 luglio E’ morto Damiano Molinari. Un altro gravissimo incidente sul lavoro è costato la vita a Damiano Molinari, 33 anni, titolare dell’officina da gommista ad Albareto, sulla via Provinciale, a due passi dal campo sportivo. L’uomo, insieme al padre Bruno, stava lavorando accanto al cerchione della ruota di un carro: il pneumatico è scoppiato improvvisamente. Lo scoppio ha colpito in pieno il giovane titolare dell’officina, per il quale non c’è stato scampo. La violenza della deflagrazione è stata tale che persino il tetto dell’officina è stato danneggiato. Anche il padre Bruno è stato lievemente ferito e stao trasportato all’Ospedale santa Maria di Borgotaro Damiano Molinari - che era molto conosciuto e stimato in paese - è deceduto poco prima dell’arrivo dell’Elisoccorso da Parma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Borgotaro, la polizia municipale, l’automedica e i Carabinieri di Borgotaro, ai quali sono affidate le indagini per appurare le cause e le modalità del tragico incidente, che ha vasto cordoglio nell’intera comunità
martedì 28 luglio 2009
E' MORTO LINO BACCIARELLI DOPO 2 SETTIMANE DI AGONIA DOPO ESSERE STATO TRAVOLTO DAL TRATTORE A CAMPAGNATICO DI GROSSETO. E' MORTO MARIO CASSITTA A OLB

lunedì 27 luglio 2009
E' MORTO PAOLO CICCATERI. E' MORTO UN AGRICOLTORE TRA LE MALGHE DI MEZZAVIA E PREGOLINA IN PROVINCIA DI TRENTO
LATINA 27 luglio. E’ morto Paolo Ciccateri. Dopo oltre una settimana di agonia, non ce l’ha fatta Paolo Ciccateri, l’elettricista di 50 anni di Maenza volato da un’altezza di circa 4 metri, la scorsa settimana, mentre stava montando le luminarie per le vie del paese, in occasione della Festa del Cacciatore. Festa, che ora è stata annullata in segno di lutto. Paolo Ciccateri stava lavorando da volotario, come molti altri cittadini di Maenza che stavano organizzando la festa. Dopo l’incidente, era stato ricoverato all’ospedale Goretti di Latina, dove ieri – purtroppo – è deceduto. Ora, la Procura dovrà accertare eventuali responsabilità e la dinamica dell’incidente.
Trento, 27 lug. E' MORTO UGO NARDELLI AGRICOLTORE DI 50 ANNI.UGO E' MORTO MENTRE CARICAVA DEI TRONCHI - Ancora un infortunio mortale sul lavoro nel Trentino. Si e' verificato verso le 11 al monte Bondone, sopra il capoluogo, dove un uomo di Sopramonte, tra le malghe di Mezzavia e Pregolina, stava caricando dei tronchi, quando e' caduto in un burrone, battendo violentemente il capo. La disgrazia si e' verificata sotto gli occhi del cognato che lo stava aiutando
E' MORTO MARIO PIU A CAUSA DI UN INCENDIO A ORISTANO. E' MORTO DANIELE BARBUS VASILE A TERAMO
su indicazione della magistratura hanno aperto un'inchiesta. Il giovane
ORISTANO E’ MORTO MARIO PIU PASTORE DI 58 ANNI. MARIO è stato sorpreso dalle fiamme mentre cercava di salvare dal fuoco le sue vigne. Sembra che ci sia una strategia dietro gli incendi», ha accusato giovedì l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Giorgio Oppi. «Non si capisce come sia possibile che questi roghi siano partiti nello stesso tempo. Giovedì era una giornata particolare: si sono commemorati i morti dell'incendio di Curraggia del 1983». Due persone sono morte proprio in seguito ai vasti incendi divampati nelle campagne del Sassarese. La prima vittima è un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore. La seconda vittima è Antioco Serra, allevatore cardiopatico di 56 anni, di Mores (sempre in provincia di Sassari). Piu è stato sorpreso dalle fiamme a metà pomeriggio mentre cercava di salvare il suo gregge. Serra è stato stroncato da un infarto mentre di corsa tentava di mettersi in salvo dalle fiamme, dopo aver cercato di limitare i danni nella sua vigna. Le fiamme sono arrivate anche a sfiorare il municipio di Loiri, piccolo centro della Gallura. Le fiamme sono partite dalle campagne di Berchiddeddu, frazione di Olbia che è stata evacuata, e, sospinte dallo scirocco si sono dirette verso il paese, sfiorando il centro abitato. Evacuate anche le borgate di Montelittu, Zappallì, Trudda e Azzanì. Decine gli intossicati, compresi vigili del fuoco e volontari, ma nessuno è grave.
giovedì 23 luglio 2009
E' MORTO VINCENZO PETROSINO A COMO
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
C'È SILENZIO MA PUR SI MUORE. E' uscito il rapporto INAIL, ma come sempre ha almeno un terzo dei morti in meno
I riflettori della politica e dei media col caldo si sono spenti, ma nei luoghi di lavoro la strage prosegue senza sosta. In appena quattr...
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.