Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Morti sul lavoro 2015

29 marzo 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti lavorando 112 lavoratori e lavoratrici, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 220 morti.

MORTI SUL LAVORO NELLE REGIONI E PROVINCE ITALIANE, I MORTI SULLE AUTOSTRADE E ALL’ESTERO NON SONO SEGNALATI A CARICO DELLE REGIONI.

Valle d'Aosta Aosta. Piemonte (8) Torino (3), Alessandria (2), Asti (1), Biella , Cuneo (2), Novara , Verbano-Cusio-Ossola , Vercelli. Liguria (3) Genova (1) , Imperia (1) , La Spezia , Savona (1). Lombardia (14) Milano (3), Bergamo (3), Brescia (2), Como , Cremona (1), Lecco 0, Lodi , Mantova , Monza , Brianza , Pavia (1), Sondrio (1) , Varese (3) . Trentino-Alto Adige ( 3 )Trento (1), Bolzano (2) , Veneto (14) Venezia (1), Belluno (1) , Padova (1), Rovigo (3), Treviso (4) , Verona (2), Vicenza (2) . Friuli-Venezia Giulia (1 ) Trieste , Gorizia , Pordenone , Udine (1) . Emilia-Romagna(9) Bologna . Forlì-Cesena (1) , Ferrara (1) , Modena (3) , Parma , Piacenza , Ravenna (2), Reggio Emilia (1), Rimini (1). Toscana ( 11 ) Firenze (1) , Arezzo , Grosseto (1) , Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (2) , Pisa (2), Pistoia , Siena (1)Prato (1). Marche (3) Ancona , Macerata, Fermo (1) , Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno (1) . Umbria (1) Perugia (1) Terni . Lazio (8) Roma (2) Frosinone (2) , Latina , Rieti (1), Viterbo (3). Abruzzo (3) L'Aquila (2), Chieti (1), Pescara , Teramo . Molise (2) Campobasso (1) , Isernia (1), Campania (8) Napoli (2), Avellino (1), Benevento , Caserta (1), Salerno (4), Puglia (2 )Bari , BAT , Brindisi (1) , Foggia , Lecce (1), Taranto .Basilicata Potenza , Matera . Calabria (1) Catanzaro , Cosenza (1), Crotone , Reggio Calabria , Vibo Valentia . Sicilia (6) Palermo, Agrigento (1), Caltanissetta , Catania , Enna , Messina (2), Ragusa (2) , Siracusa , Trapani (1). Sardegna (3) Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (1) , Medio Campidano (1), Nuoro , Ogliastra , Olbia-Tempio, Oristano , Sassari

Presentazione osservatorio

Independent Observatory of Bologna who died on the job

Bologneser Unabhängige Beobachtungsstelle für die Toten bei der Arbeit

L'Osservatorio ha tantissimi visitatori statunitensi e tedeschi ed è per questo che lo presentiamo anche nelle loro lingue

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall'Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014/2015

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

Bottiglie sangue d'agricoltore e foto con lutto al braccio

Bottiglie sangue d'agricoltore e foto con lutto al braccio
. LA STRAGE DI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE E' RICOMINCIATA SENZA CHE CHI CI GOVERNA FACCIA NIENTE.Già morti 13 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2015,. più altri due agricoltori con altri mezzi agricoli, Come nel 2014 abbiamo mandato a febbraio una mail a Renzi, Poletti e Martina avvertendoli dell’imminente strage, chiedendo loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo, senza naturalmente ottenere nessuna risposta. Foto con il lutto al braccio per il 1° maggio Cari visitatori del blog, per chi fosse interessato, è in vendita una marca di vino rosso da collezione del 2014 che si chiama "Sangue d'agricoltore schiacciato dal trattore". Sono disponibili 152 bottiglie, lo stesso numero di morti schiacciati dal trattore in Italia nel 2014. Bottiglie che saranno tutte numerate e firmate da me. Le prime tre saranno donate al Primo Ministro Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti e al Ministro delle Politiche Agricole Martina, che ricevendo un allarme sull'imminente strage il 28 febbraio 2014 dall'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro non si sono nemmeno degnati di rispondere alla mail che chiedeva loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. Chiederò di poter esporre qualcuna di queste bottiglie all'EXPO che come sappiamo si occupa delle eccellenze agroalimentari, Il mondo sarà stupito da questo meraviglioso vino rosso prodotto dagli agricoltori italiani. Per prenotazioni mandatemi una mail. Naturalmente è una provocazione. Tra poco più di un mese ricomincerà la stessa carneficina che si potrebbe ridurre tantissimo se si facesse una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. Chiedo a tutti i visitatori che hanno parenti e amici che lavorano la terra di sensibilizzarli sulla pericolosità del mezzo. Che il trattore uccide con la massima facilità e procura infortuni gravissimi e invalidanti.

Manifestazione dioppps

MANIFESTO DIOPPPS

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Disoccupati-Impiegati-Operai-Pensionati-Partite Iva-Precari-Studenti

Emarginati, sfruttati, sottopagati o non pagati, senza un lavoro, senza un presente e spesso senza nemmeno la percezione di un futuro. Parliamo di disoccupati, impiegati, operai, partite Iva, precari di qualunque genere, pensionati, esodati, studenti. Persone che negli ultimi vent’anni hanno pagato sulla propria pelle il consolidamento di una società basata sulle raccomandazioni, la diffusione prepotente della precarietà giovanile, il nepotismo, il predominio di caste e lobbies. Persone escluse anche dalla politica, spettatori passivi di scelte deleterie e privi di una rappresentanza forte in grado di tutelarne gli interessi. È venuto il momento di reagire, di riprendere in mano le proprie vite, di alzare la voce, di alzare la testa e tornare a farsi sentire, portando definitivamente all’interno delle istituzioni le istanze di quelle categorie che più di tutte soffrono per gli effetti della crisi. In questi ultimi vent’anni sono stati tolti i diritti conquistati dalle precedenti generazioni e una minoranza di italiani si è immensamente arricchita a discapito delle categorie più deboli. Leggi come la Treu, la Biagi, la Fornero e ora il Jobs Act hanno ridotto alla fame migliaia di lavoratori, imponendo il silenzio sui diritti e avendo come conseguenza la diffusione del precariato, delle forme di lavoro flessibile e l’allungamento dell’età pensionabile. Modelli occupazionali che impoveriscono le aziende che le attuano e uccidono tantissime persone - sempre meno tutelate – che muoiono a causa degli infortuni sul lavoro. Obiettivo di DIOPPPS è quello di portare nelle amministrazioni e nel Parlamento solo persone provenienti da queste categorie, le uniche a pagare la crisi.

Politiche per il lavoro. “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. È la prima parte dell’art. 1 della nostra Costituzione, tanto spesso citato e ricordato quanto nei fatti lettera morta. Il tasso di disoccupazione in Italia è del 12,9%, ma il tasso di disoccupazione giovanile è del 35%, con punte del 50% nell’Italia meridionale. Ecco alcune delle proposte di DIOPPPS per ridare slancio all’occupazione.

Politiche di welfare per i disoccupati. In Italia ci sono 8 milioni di lavoratori precari, nella maggior parte dei casi under 40 senza diritti, che percepiscono in media meno di mille euro al mese. Urge l’introduzione immediata di politiche di welfare che assistano disoccupati e partite Iva che perdono i committenti (sussidio di disoccupazione o indennità in caso di perdita del lavoro), alle quali devono accompagnarsi concrete politiche di affiancamento al lavoratore nella ricerca di occupazione (centri di collocamento e agenzie interinali efficienti ben oltre il misero 5% di occupati a cui secondo i dati Istat riescono a trovare un lavoro), riduzione o esenzione dal pagamento di tasse e contributi per chi è sotto la soglia minima di reddito utile per condurre un’esistenza dignitosa.

Garanzia del lavoro e di un reddito dignitoso. Il lavoro deve tornare a essere una certezza, anche in un contesto che prevede un sempre maggiore ricorso alla flessibilità del mercato. Serve una rapida introduzione dei diritti e delle tutele sociali tipiche della flex-security dei Paesi dell’Europa centro-settentrionale. I lavoratori precari dovranno avere paghe maggiori rispetto ai colleghi tutelati dall’assunzione a tempo indeterminato.

Riconoscimento di professionalità e meriti da parte del mercato del lavoro. Discriminante per l’accesso al lavoro dovrà essere l’effettiva capacità: basta col sistema delle cooptazioni e delle conoscenze, che spesso non garantisce l’adeguata competenza da parte di chi fa il suo ingresso nel mondo del lavoro grazie a questi metodi. Formazione. Serve una scuola a tempo pieno, che sia in grado di creare tecnici preparati fin dalla giovane età (elettricisti, idraulici etc.) e di riproporre mestieri sempre meno diffusi ma con forte richiesta sul mercato (falegnami, fabbri, corniciai etc.).Sicurezza sul lavoro. Gli infortuni e i decessi sul lavoro non accennano a diminuire. Parliamo di incidenti che spesso sono il risultato dell’impossibilità di molti lavoratori di opporsi all'esecuzione di attività così pericolose. Quanti precari, quanti lavoratori in nero sono costretti a svolgere le loro mansioni senza le necessarie condizioni di sicurezza? Quanti sono i lavoratori che quotidianamente mettono a repentaglio le loro esistenze, subendo la costante minaccia di perdere il posto nel caso rivendichino i loro sacrosanti diritti? Le morti non sono cessate, ma si sono solo “trasferite” tra i precari, le partite Iva e i lavoratori in nero. Alla lotta senza tregua al precariato si deve necessariamente accompagnare la formazione continua dei lavoratori, la vigilanza nei cantieri e l'applicazione delle norme sulla sicurezza. Inoltre, è necessario istituire una Procura Nazionale della Sicurezza sul Lavoro, secondo il modello proposto da anni dal Procuratore di Torino Raffaele Guariniello. Pensioni eque. Ritorno all’adozione del metodo retributivo antecedente la riforma Dini del ’95, per l’ottenimento di una pensione pari a circa il 90% dell’ultima retribuzione percepita. Il metodo contributivo attualmente in vigore, caratterizzato da politiche salariali molto basse, farà sì che le pensioni percepite dalla generazione nata negli anni ’70 sarà pari al 36% dell’ultima retribuzione, inferiore persino alla pensione minima sociale erogata dallo Stato: un’ingiustizia sociale al quale è necessario porre immediatamente rimedio. Riduzione costi della politica e della spesa pubblica, abolizione di vitalizi e prebende di fine mandato. In una situazione mai così allarmante come quella che stiamo vivendo, è necessario attuare una immediata quanto concreta riduzione dei costi della politica e della spesa pubblica.

Le misure da mettere in atto prevedono: Una significativa riduzione degli stipendi di senatori, deputati, ministri, presidenti, assessori e consiglieri regionali. Riduzione delle spese di missione per Giunte e personale. Stop ai vitalizi per senatori, deputati, ministri, presidenti, assessori e consiglieri regionali; riduzione del numero di senatori, deputati, ministri, assessori e consiglieri regionali. Abolizione di indennità per tutti i componenti di CdA di enti e agenzie regionali; consistente riduzione delle auto di rappresentanza con conseguente impiego di auto di cilindrata non superiore ai 1400 cc abrogazione di tutte le indennità di fine mandato. Riduzione dell’indennità di funzione. Abrogazione del rimborso spese per il trasporto, come ad esempio per il tragitto casa-Senato-Camera-Ministero-Giunta-Consiglio e ritorno. Obbligo per chi ricopre incarichi pubblici di viaggiare in seconda classe in treno o in low cost in aereo.

Primo maggio con il lutto al braccio

Primo maggio con il lutto al braccio
Per adesioni mandare una mail a carlo.soricelli@gmail.com

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "morti bianche" su radio 2

Morti bianche


Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


Opere "Fiori recisi" dedicati agli amici che hanno perso un proprio caro lavorando

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/

"FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti d'andarlo a vedere. Quello che scrivono i familiari delle vittime è commovente e le opere, a mio parere, sono molto belle

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La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

Salva la vita a un tuo caro informandolo

Le morti verdi

LA VERA EMERGENZA IN QUESTO PAESE, SE PARLIAMO DI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, SONO GLI AGRICOLTORI CHE MUOIONO SCHIACCIATI DAL TRATTORE, GIA' 152 DALL’INIZIO DELL’ANNO E 142 DA QUANDO ABBIAMO MANDATO IL 28 FEBBRAIO UNA MAIL A RENZI, POLETTI E MARTINA SULL’IMMINENTE STRAGE CHE SAREBBE RICOMINCIATA ENTRO POCHI GIORNI, CHIEDEVAMO DI FARE UNA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE SULLA PERICOLOSITA' DEL MEZZO, OLTRE CHE UNA "LEGGINA" PER FAR DOTARE I VECCHI TRATTORI DI PROTEZIONI ANTI SCHIACCIAMENTO, SENZA OTTENERE NESSUNA RISPOSTA. SE HAI UN PARENTE CHE USA QUESTO MEZZO AVVERTILO DEL PERICOLO MORTALE CHE CORRE QUANDO LO GUIDA. AIUTACI A SENSIBILIZZARLO, SALVA LA VITA DI TUO PADRE, DI TUO NONNO, DI TUO FRATELLO, DI TUO FIGLIO, DI TUO MARITO O DI UN TUO CONOSCENTE. NON FARLO MORIRE IN MODO COSI’ ATROCE

Dopo la sentenza della Cassazione che lascia l'amaro in bocca ma che non discuto, non posso non ripensare a quei giorni. Proprio a quei lavoratori morti così atrocemente ho dedicato l'Osservatorio che ho aperto poche settimane dopo. Il giorno dopo quella tragedia scrissi questa poesia che ripropongo a distanza di oltre 6 anni.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quaranta anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri

Siti di Soricelli


giovedì 14 ottobre 2010

E' morto un edile di 39 anni in un cantiere di Roma

13 ottobre Roma E’ morto un operaio italiano in un cantiere edile di Roma, investito da un macchinariol’operaio di 39 anni, stava lavorando in un cantiere alla periferia di Roma , quando, per cause ancora in corso di accertamento è stato investito da una pompa per il cemento, morendo sul colpo. Sul posto sono in corso le indagini dei carabinieri.
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