morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli

15 luglio

Dall’inizio dell’anno sono morti 587

lavoratori, di questi 287 sui luoghi di lavoro (tutti i morti sul lavoro sono registrati da 13 anni in apposite tabelle excel con identità, luogo e data della tragedia, professione, età e nazionalità), a questi occorre aggiungere altri 361 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale che stiamo cercando di aggiornare), tra questi 171 medici, il 50% quelli di base, 46 infermieri e operatori sanitari, 105 parroci, 10 carabinieri, 3 giornalisti, poi 8 farmacisti, poliziotti/a, vigili del fuoco, operai, impiegati, cassiere, autotrasportatori, sindacalisti ecc. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità, che svolgono altri lavori e che sono rimasti contagiati per il lavoro svolto) 270 con i morti sulle strade in itinere, sono già 70 gli agricoltori schiacciati dal trattore dal 1° gennaio: il più giovane aveva solo 13 anni il più anziano 90

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province. Non sono contati i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus

CAMPANIA 31 Napoli (11), Avellino (6), Benevento (3), Caserta (7), Salerno (4) SICILIA 28 Palermo (9), Agrigento (5), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (1), Messina (2), Ragusa (5), Siracusa (2), Trapani‎ (2) PIEMONTE 24Torino (4), Alessandria (2), Asti (6), Biella (), Cuneo (6), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola (4) Vercelli (1) Lombardia 21 Milano (3), Bergamo (1), Brescia (3), Como (3), Cremona (1), Lecco (1), Lodi (3), Mantova (3), Monza Brianza (2), Pavia (), Sondrio (), Varese(1) EMILIA ROMAGNA 21Bologna (3), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (6) Parma (2) Ravenna (2) Reggio Emilia (4) Piacenza (1) VENETO 20 Venezia (5), Belluno (1), Padova‎ (2), Rovigo (), Treviso (2), Verona (5), Vicenza (5). LAZIO 18 Roma (10), Viterbo (1) Frosinone (3) Latina (2) Rieti (1). ()TOSCANA 16 Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1 PUGLIA 13 Bari (3), BAT (2), Brindisi (2), Foggia (4), Lecce (2) Taranto()) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (7) Bolzano (7) MARCHE 10 Ancona (2), Macerata (3), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno (2) Fermo () ABRUZZO 9 L'Aquila (2), Chieti (2), Pescara (2) Teramo (3) LIGURIA 7 Genova (3), Imperia (), La Spezia (2), Savona (2) CALABRIA 5 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (1) Reggio Calabria () Vibo Valentia (1) SARDEGNA 5 Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (2), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (). Sulcis iglesiente UMBRIA 3 Perugia (2) Terni (1 FRIULI VENEZIA GIULIA 4 Pordenone (2) Trieste () Udine (1) Gorizia (1) BASILICATA 2 Potenza (1) Matera(1) Molise Campobasso (1), Isernia (1). VALLE D’AOSTA ()

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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martedì 9 luglio 2013

'Osservatorio aderisce alla petizione di Marco Bazzoni

Chiedo a tutti quelli che hanno a cuore la salute e sicurezza sul lavoro di aderire a questa petizione, che chiede di modificare o stralciare le norme per la riduzione per la sicurezza sul lavoro, contenute nel DL 69/2013 (DL Fare), inviando un'email di adesione a: bazzoni_m@tin.it con nominativo, azienda, qualifica e città e di fare girare questa petizione a tutti i loro contatti email, invitandoli ad aderire e a fare lo stesso. Chiedo inoltre ai mezzi d'informazione, ai blog, ai siti web, di aiutarci, pubblicando il testo di questa petizione, possibilmente con le adesioni. Abbiamo pochissimo tempo, Mercoledì 10 Luglio ci sarà la votazione in Commissione Lavoro, poi il DL Fare arriverà in aula per essere approvato e poi passerà al Senato e anche se possono essere proposti degli emendamenti non è per nulla scontato che ci saranno delle modifiche migliorative o quantomeno, non vedo questa intenzione nel Governo Letta. Saluti. Marco Bazzoni Il 21 Giugno 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il DL 69/2013, detto Decreto Legge Fare: http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=13G0011600000010110001&dgu=2013-06-21&art.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-21&art.codiceRedazionale=13G00116&art.num=1&art.tiposerie=SG In tale decreto ci sono numerose semplificazioni per la sicurezza sul lavoro (articoli 32 e 35), anzi il termine più corretto sarebbe riduzioni per la sicurezza sul lavoro. A cominciare dall'esenzione del DUVRI per i" settori di attività a basso rischio infortunistico", alla riduzione formazione, informazione e sorveglianza sanitaria per i lavoratori fino a 50 giornate lavorative nell'anno solare, all'autocertificazione del DVR per i " settori di attività a basso rischio infortunistico", all'eliminazione dell'obbligo di denuncia per i datori di lavoro alle autorità di pubblica sicurezza per gli infortuni mortali e per gli infortuni superiori a 3 giornate lavorative, alle indagini per gli infortuni sul lavoro che non saranno più condotte di ufficio, ma dovranno essere richieste dal lavoratore infortunato, di un superstite o dell'Inail, fino alla "chicca finale", che le indagini sulle responsabilità dei datori di lavoro per gli infortuni sul lavoro si faranno solo se ci sono i soldi per farle: "agli adempimenti di cui al presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziare disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica". Ma nel Governo Letta, che chi come il Ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione Gianpiero D'Alia, che va dicendo imperterito, che "'Le norme contenute nel dl Fare, come quelle nel ddl Semplificazione, non mettono in alcun modo in discussione la sicurezza dei lavoratori": http://www.asca.it/news-Dl_fare__D_Alia__norme_non_mettono_in_discussione_sicurezza_lavoro-1291285.html Considero queste norme peggiorative e comporteranno una riduzione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, ma non solo, anche una probabile (ed ennesima) procedura d'infrazione per violazione della direttiva 89/391/CEE: http://www.articolo21.org/wp-content/uploads/2013/06/Direttiva-europea-quadro-89-391-CEE.pdf per la sicurezza sul lavoro, visto che nel DL 69/2013, ci sono possibili violazioni degli articoli 6,9, 10 e 12 di tale direttiva. Come fare capire al Governo Letta, che qui non siamo di fronte a delle sole semplificazioni burocratiche, ma ad una sostazione riduzione delle tutele del lavoro? Chiedo quindi al Governo Letta, che nel percorso di conversione in Legge, siano modificati molto o meglio ancora stralciati, gli articoli 32 e 35 del DL 69/2013. Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze Email: bazzoni_m@tin.it Adesioni: 1)Samanta Di Persio, scrittrice, L'Aquila 2)Daniela cortese RSU/RLS Telecom Italia Sparkle 3)Associazione Articolo 21 http://www.articolo21.org/ 4)Leopoldo Pileggi rls Correggio 5)MONICA MAROTTA RSU ESSELUNGA FIRENZE 6)Valeria Parrini Toffolutti, giornalista e presidente associazione Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro 7)Roberto Toffolutti, pensionato e consigliere associazione Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro 8)Andrea Bagaglio, medico del lavoro. 9)Marco Spezia Tecnico della sicurezza sul lavoro Sarzana (SP) 10)M.Grazia Beggio Ravenna 11)I Lavoratori Autorganizzati del Ministero dell'Economia e delle Finanze aderiscono alla petizione che chiede di modificare o stralciare le norme per la riduzione per la sicurezza sul lavoro, contenute nel DL 69/2013. http://lavoratoriautorganizzatimef.blogspot.it/ 12)Ben Milena, Rovereto Firmo questa petizione affinchè non vengano ridotte le risorse per la sicurezza sui luoghi di lavoro 13)Paola Gasbarri Cobas Sanità Venezia 14)COVIZZI CLAUDIO, impiegato della CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA SPA 15)Tiziana Pistol, Torino, psicologa ASLTO1. 16)MORENO ANGHILERI, OPERAIO PRESSO HUSQUARNA SPA VALMADRERA 17)Anna Vitale vedova di Giovanni Di Lorenzo morto sul lavoro, Nola (NA) 18)Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni con il cranio schiacciato-Porta Sant'Elpidio (FM) 19)Francesco Mongioì, ZeroRischi, Esperto della Sicurezza sul Lavoro, San Michele all'Adige (TN) 20)Daniela Curatolo, Rls 21)Francesco Racalbuto, libero professionista.Aderisco alla petizione, ex RSPP Asp agrigento 22)Alessia Sodano, giornalista Rai, Roma 23)GIANNI ALIOTI - responsabile FIM-CISL nazionale Ufficio Ambiente, Salute e Sicurezza 24)Leonildo Morisi, Libero professionista, Castelfranco Emilia (MO) 25)Paola Gasbarri, COBAS Sanitá , Venezia 26)Testi Mauro- pensionato ex RLS ENEL 27)Gerardo Evangelista, Responsabile Fim-Cisl di Fiat Sata di Melfi. 28)Maria Vannicola ,impiegata Ministero dell'Interno ,Roma 29)Antonello Lenardon, operatore Fim-Cisl, Pordenone 30)Marco Crociati, Trenitalia, macchinista, Roma 31)Marco Bentivogli, Segretario Nazionale, Fim Cisl 32)Roberto Di Stefano, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale della provincia di Lecco del settore Artigiano 33)Patrizia serranti, spp-cnr bologna 34)narcisa pellegrini, FIM CISL LUCCA 35)Cosimo Giannattasio, Resp.le Coordinamento Salute, Ambiente e Sicurezza UST CISL Taranto Brindisi 36)Daniele dipendente dell'Università degli Studi, in servizio presso la Facoltà di Agraria con la qualifica Categoria C6 37)chemello stefano -operatore a tempo pieno fim cisl vicenza -VICENZA 38)Adriano Bardus Ali SpA – div. Friulinox, Taiedo di Chions (PN), Operaio 5° livello – RLS 39)DAVIDE TAGLIAFERRI, SEGRETARIO GENERALE FIM CISL ROMAGNA, SEDE OPERATIVA FAENZA (RA) 40)Massimo Ciurli, CO.ME.S s.r.l. OP 5 L ( RSU - RLS ), Calcinaia Pisa 41)Dr.ssa Oriana Rossi, Dirigente Medico, Livorno 42)Sara Palazzari, studentessa universitaria, Gubbio 43)Andrea Gemma, RLST LUCCA 44)spanò cosimo damiano, beni culturali sopr. BAP di Reggio Calabria terminale associativo USB Beni culturali 45)Gennaro Massimino, CPS-INFERMIERE, ASL NA/3 SUD , PRESIDIO DI 2 LIVELLO DI C/MARE DI STABIA 46)Assessore Giuseppe Angelico, Lavoro - Formazione Professionale, Attività Produttive ( Commercio, Annona, Artigianato, Industria ) ,Comune di Cologno Monzese 47)roberto rizzo, responsabile lavoro e welfare idv toscana , firenze 48)Ing.Luigi Ciulli, Camera dei deputati

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RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.