Oggi la giornata dei morti sul lavoro tragica retorica che si ripete ogni anno. Sono morti dall'inizio dell'anno 1212 lavoratori complessivi, di questi 615 sui luoghi di lavoro. Assistiamo inerti ad un'autentica strage di lavoratori anziani, uno su quattro ha più di 60 anni. INAIL(e chi copia e diffonde i suoi "numeri" sui morti sul lavoro) fa un'informazione scorretta non dicendo chiaramente agli italiani che il numero di morti che diffonde non sono rappresentativi di tutto il panorama lavorativa, ma solo dei suoi assicurati. Tra l'altro inail e anche anmil non fanno nessun monitoraggio dei morti e non lo fa neppure chi li copia. Su questo fronte i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Agricole sono inutili. Come sono stati inutili i ministri che si sono succeduti. Carlo Soricelli curatore dell'osservatorio Nazionale morti sul lavoro
MORTI SUL LAVORO AL 3/9/2026 970 totali con itinere e 761 di questi sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che continuiamo a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni. Carlo.soricelli[at]gmail.com
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Elenco link dei siti artistici di Carlo Soricelli
Biography of Carlo Soricelli
Biografia di Carlo Soricelli
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
domenica 9 ottobre 2022
venerdì 7 ottobre 2022
Se l'autonomia produce quest'incredibile mattanza di lavoratori in Trentino alto Adige. Nemmeno si può raccontare l'incredibile situazione di lavoratori in Trentino Alto Adige, sono già 27 sui luoghi di lavoro: in rapporto al numero di abitanti è come se la Lombardia avesse già 270 morti sul lavoro e 150 il Veneto. Regioni che sono quelle con più morti.
Ma davvero stupefacente che una regione come il Trentino Alto Adige che gode di ampia autonomia e che dispone di risorse moto maggiorni delle altre regione ha un numero di morti che definire spaventoso è poco. La vetuperata Sicilia che gode della stessa autonomia ne ha 34 sui Luoghi di lavoro, ma se si usa lo steso paramentro ne avrebbe più di 170. C'è allora da rivedere tante cose, ma tanto mi trovo sempre contro un muro cieco e sordo. Ieri il post sulla situazione della provincia di Aquila ha avuto migliaia di visitatori dell'Osservatorio. Vediamo cosà farà e come si muoverà il prossimo governo su queste tragedie: tutto al più faranno come i loro predecessori, cioè zero. Non si può che migliorare se solo ci fossero ministri attenti e sensibili al Lavoro e alle Politiche Agricole: ma sono poco ambiti e mettono lì degli incompetenti. Cambiamo discorso: ci hanno messo 15 anni per la sentenza in cassassione dell'operaio Edmond Lluka: per il datore di lavoro un anno di pena; cioè praticamente neppure un giorno di carcere. Ecco la giustizia italiana che non tutela i suoi lavoratori.
giovedì 6 ottobre 2022
Zero morti sui Luoghi di Lavoro a l'Aquila dall'inizio dell'anno dimostra che i morti sul lavoro non sono una tragica e inevitabile conseguenza
A l'Aquila ci sono centinaia di cantieri aperti per il dopo terremoto, e in questi lavorano figure professionali di ogni tipo: edili, elettricisti, fontanieri, installatori di diversi servizi, ma non c'è quest'anno, per ora nessuno morto sui Luoghi di lavoro; questo dimostra che le morti sul lavoro non sono una tragica fatalità, ma perchè questo successo della provincia dell'Aquila? Lì lo Stato eservita tutti i controlli necessari per evitare infltrazioni mafiose, se le aziende che vincono l'appalto lavora in regola coi suoi dipendenti, che non c'è la corsa al ribasso dei prezzi.Ma perchè non portare in tutto il Paese questo modello? Troppo costoso? No alla fine si risparmia con meno morti e meno infortuni gravi che costano allo Stato. Due i morti anche ieri, a Nuoro e a Caltanisetta, nei giorni precedenti orribili morti; uno di questi sepolto vivo dalla terra in un cantiere
mercoledì 5 ottobre 2022
Rivolgo un invito accorato al nuovo Parlamento, affinché faccia piena luce sui 300/400 lavoratori vittime del lavoro, che spariscono da ogni statistica ogni anno, che alterano la percezione del fenomeno che fa fare interventi sbagliati coi soldi dei contribuenti italiani e dei lavoratori. Poche balle!!! Non c'è nessun calo delle morti rispetto all’anno scorso. Sui luoghi di lavoro c’è un aumento del 9%, nonostante INAIL abbia stanziato miliardi di euro per la Sicurezza. A chi sono andati quei soldi, come vengono distribuiti, a chi vanno, che tipo di selezione viene fatta? chi controlla? Michela Gabanelli si chiede come mai non sono stati spesi per la Sicurezza oltre 700 milioni di euro, io mi chiedo invece come sono stati spesi gli oltre due miliaridi di euro, visto che i morti sui luoghi di lavoro aumentano. BASTA: sono stanco, dopo 15 anni, di parlare sempre ai mulini a vento.
Rivolgo un invito accorato al nuovo Parlamento, affinché faccia piena luce sui 300/400 lavoratori vittime del lavoro, che spariscono da ogni statistica ogni anno, che alterano la percezione del fenomeno che fa fare interventi sbagliati coi soldi dei contribuenti italiani e dei lavoratori. Poche balle!!! Non c'è nessun calo delle morti rispetto all’anno scorso. Sui luoghi di lavoro c’è un aumento del 9%, nonostante INAIL abbia stanziato miliardi di euro per la Sicurezza. A chi sono andati quei soldi, come vengono distribuiti, chi controlla? Sono stanco, dopo 15 anni, di parlare sempre ai mulini a vento.
La politica si occupi del malcostume che vede ministri del Lavoro e delle Politiche Agricole e dirigenti che vanno a occupare poltrone importanti di Enti e Istituti che avrebbero dovuto controllare da ministri e che mai si sono degnati di rispondere alle mail che ho mandato in continuazione in questi anni, che raccontavano una realtà su queste tragedie ben peggiore. Lo stesso vale per le varie Commissioni lavoro di Camera e Senato, dove ho trovato la stessa indifferenza. Cosa c’è dietro questo atteggiamento? Di sicuro nessun interesse per i 20000 lavoratori morti da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro, dopo aver visto che, cercando notizie sulla tragedia della ThyssenKrupp di Torino, le più recenti avevano 6 mesi e un anno ed erano dell’INAIL. Ricordo a tutti che INAIL e ANMIL non fanno il monitoraggio delle morti sul lavoro, ma INAIL raccoglie solo le denunce che arrivano dal territorio dei suoi assicurati. E gli altri 4 milioni di lavoratori non assicurati a questo Istituto dello Stato? E gli agricoltori schiacciati dal trattore che sono già 142 anche quest’anno? E i lavoratori in nero, come il 79enne imbianchino morto pochi giorni fa cadendo da una scala in un cantiere? DESAPARECIDOS.
Siamo già a quasi 1200 lavoratori complessivi morti per infortuni, compresi i morti sulle strade e in itinere e 610 di questi sono morti sui luoghi di lavoro. Gli orrori di questi giorni: un operaio di 40 anni muore sepolto vivo per il crollo dello scavo; due gli agricoltori schiacciati dal trattore, uno di questi Francesco Bianco aveva solo 27 anni; il povero giovane rider, morto pochi giorni fa a Firenze, è stato licenziato dopo morto. In allegato il report dei morti sul lavoro aggiornato a questa mattina 5 ottobre 2022
Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale Morti sul lavoro"
lunedì 3 ottobre 2022
domenica 2 ottobre 2022
Ancora si muore, già due i morti sui luoghi di lavoro in ottobre. Lettera appello al Presidente Mattarella, che faccia cessare il malcostume. Nel post la situazione delle morti in ogni provincia e regione italiane aggiornate al 2 ottobre
Caro Presidente Mattarella sono carlo Soricelli invoco il suo intervento per quello che scrivo in questo post. Faccia
cessare il malcostume, per non dire di peggio di Ministri e non solo, che vanno
nei Consigli di Amministrazione di Istituti dello Stato dopo il loro incarico e
aver sempre ignorato le mail mandate dall’Osservatorio ai Ministeri del Lavoro
e delle Politiche Agricole, senza mai ottenere risposte. Poi si scopre il
perché; dovevano andare a ricoprire importanti incarichi negli Istituti dello
Stato che dovevano controllare o lauti incarichi in Enti Internazionali. Vigili
sulla prossima legislatura. Poi basta raccontare bugie agli italiani: nessun
calo delle morti sul lavoro, ma un aumento del 9% rispetto al 30 settembre del
2021 e se andiamo a vedere il 30 settembre del 2008 anno di apertura dell’Osservatorio
c’è uno spaventoso aumento del 25%. Ma INAIL registra un calo delle stesse
dimensioni, lo sarà tra i suoi assicurati che rappresentano solo una parte dei
lavoratori. Presidente Mattarella mi affido a lei, sono 15 anni che denuncio un
numero di morti sul lavoro molto più grande, e io lo faccio senza nessun costo,
ma solo con lavoro volontario. Vada a vedere perché occultano almeno 300/400
morti sul lavoro all’anno, oppure mandi i suoi emissari a controllare se
racconto stupidate, i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati per Provincia
e Regione della tragedia, data, identità, professione, età e nazionalità, lo faccio
da 15 anni con tabelle excell: e non sono solo gli assicurati all’INAIL, ma di
tutti quelli che muoiono lavorando, come già i 140 agricoltore schiacciati dal
trattore già quest’anno: come quel
vecchio di 79 anni che è morto lavorando in un cantiere. Solo sui luoghi di
lavoro siamo arrivati a 602 morti e con i morti sulle strade e in itinere si
superano già i 1100 complessivi. Come si può tollerare Caro Presidente, una
strage di queste dimensioni? Come simpatizzante (chi vuole può scrivere
collaboratore) dell’Osservatorio Indipendente morti sul lavoro di Bologna sono
a sua completa disposizione per farle conoscere le reali dimensioni del
fenomeno, che la politica e non solo fa finta di non vedere. Carlo Soricelli
OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.
L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.
Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008
2 ottobre
Dall’inizio dell’anno sono morti 1186 lavoratori complessivi, 602 di questi
sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri”
ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di
lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso
pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni e i tantissimi morti
sulle strade e in itinere che non vengono riconosciuti come tali.
Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette
operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui
luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con
data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima,
età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio
sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle
strade e in itinere.
L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia.
140 agricoltori schiacciati dal
trattore nel 2022.
Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 88
Curatore Carlo
Soricelli metalmeccanico in
pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com
Su Facebook
https://www.facebook.com/carlo.soricelli
https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/
https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it
su Twitter
@pittorecarlosor
Qui sotto i MORTI SUI
LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non
sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non
autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono
almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e
Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri
interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma
altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole
comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e
Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è
avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.
I
morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle
Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti
lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli
effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per
non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di
lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro
e muore è per noi un morto sul lavoro.
Lombardia 84 Milano (19),
Bergamo (9), Brescia (20), Como (5), Cremona (5), Lecco (7), Lodi (1), Mantova
(4), Monza Brianza (4), Pavia (5, Sondrio (3), Varese (3) VENETO 50 Venezia (9), Belluno (2), Padova (7), Rovigo (3),
Treviso (5), Verona (10), Vicenza
(14) CAMPANIA 45 Napoli (10),
Avellino (3), Benevento (3), Caserta (15), Salerno (16)
PIEMONTE 43
Torino (20), Alessandria (7), Asti (2),
Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (3) LAZIO 36 Roma (13), Viterbo (6) Frosinone (10) Latina (3) Rieti (5) SICILIA 32 Palermo
(6), Agrigento (3), Caltanissetta (4), Catania (7), Enna (1), Messina (5),
Ragusa (2), Siracusa (), Trapani (4) EMILIA ROMAGNA 30 Bologna (4), Rimini (3)
Ferrara (3) Forlì Cesena (5) Modena (5) Parma () Ravenna (3) Reggio Emilia (4) Piacenza
(3) CALABRIA
30 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio
Calabria (5) Vibo Valentia (3) MARCHE 26
Ancona (11), Macerata (3), Fermo (2), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (3) TRENTINO ALTO
ADIGE 28 Trento (19) Bolzano (9) PUGLIA 26 Bari
(3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (6), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 21 Firenze (3), Arezzo (5),
Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa (2), Pistoia (3),
Siena () Prato (2) SARDEGNA 16 Cagliari
(3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (),
Olbia-Tempio (1), Oristano (5), Sassari (7).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 14 L'Aquila
(), Chieti (6), Pescara (5) Teramo (3) UMBRIA
8 Perugia (7) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1)
Trieste () Udine (5) Gorizia (1) LIGURIA 6
Genova (2), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (2) BASILICATA 6 Potenza (3) Matera (3)
VALLE
D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia ().
Carlo Soricelli
curatore dell’Osservatorio.
sabato 1 ottobre 2022
Lettera aperta e appello al Presidente Mattarella: che faccia cessare il malcostume di Ministri e non solo che vanno successivamente a ricoprire incarichi negli ENTI che dovevano controllare o in Istituti Internazionale e altri incarichi attinenti. In questo post c'è anche il report delle morti nei primi 9 mesi: Nessun calo ma un aumento del 9% delle morti: basta balle raccontate agli italiani. Ieri è morto un 79enne in un cantiere, ma ci rendiamo conto di come siamo ridotti e nel silenzio generale, datemi una mano a far arrivare questo appello al Presidente,.
Caro Presidente Mattarella invoco la sua protezione per quello che scrivo
in questo post. Faccia cessare il malcostume, per non dire di peggio di
Ministri e non solo, che vanno nei Consigli di Amministrazione di Istituti
dello Stato dopo il loro incarico e aver sempre ignorato le mail mandate dall’Osservatorio
ai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Agricole, senza mai ottenere risposte.
Poi si scopre il perché; dovevano andare a ricoprire importanti incarichi negli
Istituti dello Stato che dovevano controllare o lauti incarichi in ENTI
Internazionali. Una vergogna. Poi basta
raccontare balle agli italiani: nessun calo delle morti sul lavoro, ma un
aumento del 9% rispetto al 30 settembre del 2021 e se andiamo a vedere il 30
settembre del 2008 anno di apertura dell’Osservatorio c’è uno spaventoso
aumento del 25%. Ma INAIL registra un calo delle stesse dimensioni, lo sarà tra
i suoi assicurati che rappresentano solo una parte dei lavoratori. Presidente Mattarella
mi affido a lei, sono 15 anni che denuncio un numero di morti sul lavoro molto
più grande, e io lo faccio senza nessun costo, ma solo con lavoro volontario. Vada
a vedere perché occultano almeno 300/400 morti sul lavoro all’anno, oppure mandi
i suoi emissari a controllare se racconto balle: IO LI REGISTO TUTTI e non solo
gli assicurati all’INAIL; solo sui luoghi di lavoro siamo arrivati a 600 morti e
con i morti sulle strade e in itinere si superano già i 1100 complessivi. Come
si può tollerare Caro Presidente che un 79enne muore cadendo in un cantiere, la
tragedia ieri a Udine, il povero vecchio è morto dopo cinque giorni di agonia, lavorava
per hobby a quell’età e in regola? E ieri 30 settembre è morto anche il terzo
lavoratore egiziano in pochi giorni; anche lui dopo lunga agonia. Caro
presidente non si può tollerare una strage di queste dimensioni, vada a vedere
queste anomalie, e anche le ragioni di questi morti occultati; perché lo Stato
non fa un monitoraggio delle morti con i suoi Istituti, INAIL non monitora i
morti ma raccogli SOLO le denunce che gli arrivano dal territorio e solo dei
suoi assicurati, e gli altri, sono figli di nessuno? Non sono lavoratori come
gli altri, come per esempio questo 79enne che sicuramente non lavorava in
regola, così come tantissimi altri, o di categorie non assicurati a questo
Istituto. Il 31 dicembre Caro Presidente chiuderò l’Osservatorio dopo 15 anni,
sono stanco di lottare per far emergere questa strage che ha dimensioni
incredibili e che il “sistema”, come si vede dagli intrecci che denuncio ti
vede come nemico, ho 73 anni, ma mai ho visto un’indifferenza così per i
lavoratori e la loro sicurezza. Lo aprii il 1° gennaio 2008 dopo la tragedia
della ThyssenKrupp di Torino di poche settimane prima; ero appena andato in
pensione, cercavo notizie sui morti sul lavoro, ma quelle più recenti avevano 6
mesi o un anno ed erano dell’INAIL, lo feci per informare di queste tragedie in
tempo reale gli italiani, ma c’è stato un muro invalicabile del sistema. Qui sotto
le reali dimensioni di queste tragedie con l’aggiormento a questa mattina. Un
Abbraccio Caro Presidente Mattarella, conto su di Lei. Carlo Soricelli curatore
dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro di Bologna http://cadutisullavoro.blogspot.it
OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.
L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.
Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008
30 settembre
Dall’inizio dell’anno sono morti 1186 lavoratori, 600 di questi sui luoghi di
lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche
i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in
più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che
continuano a lavorare per le magre pensioni e i tantissimi morti sulle strade e
in itinere che non vengono riconosciuti come tali.
Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette
operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui
luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con
data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima,
età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura
dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di
lavoro, sulle strade e in itinere.
L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia.
139 agricoltori schiacciati dal
trattore nel 2022.
Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 87
Curatore Carlo
Soricelli metalmeccanico in
pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com
Su Facebook
https://www.facebook.com/carlo.soricelli
https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/
https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it
su Twitter
@pittorecarlosor
Qui sotto i MORTI SUI
LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non
sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non
autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono
almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e
Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri
interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma
altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole
comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e
Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è
avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.
I
morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle
Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti
lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli
effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per
non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di
lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro
e muore è per noi un morto sul lavoro.
Lombardia 84 Milano (19),
Bergamo (9), Brescia (20), Como (5), Cremona (5), Lecco (7), Lodi (1), Mantova
(4), Monza Brianza (4), Pavia (5, Sondrio (3), Varese (3) VENETO 50 Venezia (9), Belluno (2), Padova (7), Rovigo (3),
Treviso (5), Verona (10), Vicenza
(14) CAMPANIA 45 Napoli (10), Avellino
(3), Benevento (3), Caserta (15), Salerno (16) PIEMONTE 42 Torino (20), Alessandria (6), Asti (2), Biella (1),
Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (3) LAZIO 36 Roma (13), Viterbo (6) Frosinone (10) Latina (3) Rieti (5) SICILIA 32 Palermo
(6), Agrigento (3), Caltanissetta (4), Catania (7), Enna (1), Messina (5),
Ragusa (2), Siracusa (), Trapani (4) EMILIA ROMAGNA 30 Bologna (4), Rimini (3)
Ferrara (3) Forlì Cesena (5) Modena (5) Parma () Ravenna (3) Reggio Emilia (4)
Piacenza (3) CALABRIA 30 Catanzaro
(10), Cosenza (8),
Crotone (4) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) MARCHE
26 Ancona (11), Macerata (3), Fermo (2), Pesaro-Urbino (9), Ascoli
Piceno (3) TRENTINO ALTO ADIGE 28 Trento (19) Bolzano (9) PUGLIA 26 Bari
(3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (6), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 21 Firenze (3), Arezzo (5),
Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa (2), Pistoia (3),
Siena () Prato (2) SARDEGNA 16 Cagliari
(3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (),
Olbia-Tempio (1), Oristano (5), Sassari (7).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 14 L'Aquila
(), Chieti (6), Pescara (5) Teramo (3) UMBRIA
8 Perugia (7) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1)
Trieste () Udine (5) Gorizia (1) LIGURIA 6
Genova (2), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (2) BASILICATA 6 Potenza (3) Matera (3)
VALLE
D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia ().
Carlo Soricelli
curatore dell’Osservatorio.
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Morti sul lavoro: la triste maglia nera del Veneto, ma ci sono le "mamme combattenti" che conducono battaglie epiche per il loro caro/a morto sul lavoro
Il Veneto si conferma una regione dalle grandi contraddizioni: un territorio economicamente forte, ma tragicamente al vertice della classif...
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.
