
MORTI SUL LAVORO AL 21/9/2026 1029 totali con itinere e 824 di questi sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che continuiamo a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni. Carlo.soricelli[at]gmail.com
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Elenco link dei siti artistici di Carlo Soricelli
Biography of Carlo Soricelli
Biografia di Carlo Soricelli
https://youtu.be/jDK5cFPhIfo
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
domenica 5 ottobre 2008
E' MORTO FRANCESCO PENSIERO SCHIACCIATO DAL TRATTORE KILLER

venerdì 3 ottobre 2008
E' MORTO FABIO SOVRAN A UDINE. E' MORTO CARLO CORAZZA A PORDENONE. E' MORTO PIERO VEZZOLI A CORLAZZO DI COMO. E' MORTO UN OPERAIO A ROMA

E' MORTO SERGIO CARIDDI A 36 ANNI A UGGIANO. L'incidente vicino Maglie, nel leccese. Dalle prime informazione dei vigili del fuoco i due sono precipitati in un condotto di estrazione dei fumi in un oleificio.
E' MORTO LUIGI TENAGLIA UN AGRICOLTORE DI 82 ANNI A Treglio (Chieti), Luigi e' morto oggi pomeriggio per i traumi riportati in un incidente avvenuto a pochi chilometri dal centro del paese.Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'anziano - forse a causa di un malore - ha perso il controllo del trattore che stava guidando ed e' finito in un torrente dopo un volo di 8 metri in una scarpata.
E' MORTO GIOVANE OPERAIO ROMENO A CREMONA. Gravissimo incidente sul lavoro all'interno della raffineria Tamoil di Cremona. Un operaio di21 anni, romeno, dipendente di una societa' esterna incaricata di alcune attivita' di bonifica, e' stato investito da fiammata mentre si occupava dello svuotamento di un serbatoio contenenteidrocarburi. Il giovane ha riportato ustioni sul 50% del corpo, le sue condizioni sono gravissime e la prognosi e' riservata.
E' MORTO FABIO SOVRAN OPERAIO DI 33 ANNI. FABIO E' deceduto nel primo pomeriggio, all'ospedale di Udine, Fabio Sovran, 33 anni, l'operaio precipitato stamani da circa otto metri in una struttura a Istrago (Pordenone). La vittima, residente a San Martino al Tagliamento (Pordenone), lavorava per conto della ditta paterna che si occupa di movimentazione con autogru e di soccorso stradale. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della locale stazione per individuare cause ed eventuali responsabilità nel cedimento della lastra di eternit, che ha determinato il tragico volo di Sovran.
E' MORTO CARLO CORAZZA. CARLO E' morto oggi all'ospedale di pordenone il camionista di Maron di Brugnera (Pordenone), in gravissime condizioni dopo essere rimasto schiacciato ieri tra un camioncino e un muretto. L'incidente era avvenuto in prossimità dell'abitazione di alcuni conoscenti dell'uomo. Corazza aveva parcheggiato il mezzo ed era sceso, ma il camioncino, carico di ghiaia, probabilmente a causa della pendenza del terreno, lo aveva travolto schiacciandolo contro il muretto. Il camionista aveva subito un arresto cardiaco ed era stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Pordenone, dove stamani è deceduto. Le indagini sono svolte dai Carabinieri della Compagnia di Sacile (Pordenone).
E' MORTO UN OPERAIO A ROMA - Un giovane operaio è morto nel pomeriggio a Roma in un cantiere edile, nel quartiere Cinecittà Est. Secondo i primi accertamenti dei vigili fuoco la vittima era al lavoro all'interno di un ascensore in una struttura di due piani.
E' MORTO PIERO VEZZOLI. PIERO IMPRENDITORE EDILE DI 48 ANNI E' RIMASTO SCHIACCIATO DA UNA GRU nel pomeriggio di oggi a Carlazzo (Como) . Da quanto è stato possibile ricostruire, Piero Vezzoli, insieme a un collega, era impegnato nello spostamento della gru quando si é improvvisamente spezzato il cavo d'acciaio che la teneva legata a un camion. La gru si è abbattuta sull'uomo, ferito in modo molto grave. Vezzoli è stato trasportato all'ospedale di Menaggio dove è morto tre ore più tardi. Sull'incidente indagano i carabinieri di Porlezza.
giovedì 2 ottobre 2008
TRAGICA SEQUENZA DI MORTI OGGI 6 VITTIME. SONO MORTI TRE OPERAI A BARBERINO DEL MUGELLO FIRENZE.E' MORTO UN GIOVANE DI 27 ANNI A BASTIA UMBRIA PERUGIA

2 ottobre BARBERINO DEL MUGELLO (FIRENZE)
I MERIDIONALI CONTINUANO A PAGARE UN PREZZO ALTISSIMO DI SASNGUE NEI CANTIERI E NELLE FABBRICHE DEL NORD, QUESTA VOLTA SONO 3 CALABRESI.
E' MORTO GIOVANNI MESITI. E' MORTO ROSARIO CARUSO. E'MORTO GAETANO CERVICATO.
GIOVANNI MESITI AVEVA 49 ANNI, ROSARIO CARUSO 26 E GAETANO CERVICATO 45. Sono morti sul colpo cadendo da una quarantina di metri, dopo il cedimento della piattaforma sulla quale erano saliti per costruire un pilone di un viadotto della variante di valico dell'A1, a Barberino del Mugello. Le vittime sono tre operai, due calabresi e un campano. Con loro, sono sei le vittime sul lavoro di ieri: un ventisettenne di Bastia Umbra e' morto schiacciato da un carroponte telescopico, in una ditta di Bettona; a Genova, un operaio di 33 anni, Nino Emiliano Cassola, e' caduto in un pozzo per l'estrazione di biogas, nella discarica di rifiuti di Scarpino ed e' morto. Vicino a Sesto Fiorentino, un operaio e' morto e due sono rimasti feriti mentre stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria. Le prime ipotesi sulle cause dell'incidente nel Mugello parlano di un cedimento strutturale della passerella su cui si trovavano i tre operai. Un quarto lavoratore si e' invece salvato. Le vittime avevano fra i 26 e i 49 anni. La piattaforma sopraelevata sulla quale si trovavano era agganciata al pilone in costruzione, in un tratto della Variante autostradale di Valico. L'intervento era su il primo di sei piloni di un viadotto. Gli operai lavorano in quota per allestire i manufatti di cemento armato. Mentre i quattro erano al lavoro, alcuni dei supporti della piattaforma avrebbero subito un cedimento: la passerella si sarebbe cosi' improvvisamente inclinata, facendo precipitare i tre. Sul luogo dell'incidente sono arrivati il prefetto di Firenze e l' assessore regionale alla Sanita', Enrico Rossi. Il direttore operativo sviluppo rete di Autostrade per l'Italia, Gennarino Tozzi, ha espresso ''profondo dolore'' per la morte dei tre operai. Per Autostrade la vicenda mostra la necessita' di mantenere alta la vigilanza. ''Quanto accaduto - ha detto Tozzi - e' una tragedia per le famiglie e i colleghi degli operai che hanno perso la vita, per l'impresa Toto'' che aveva in appalto i lavori, ''e per noi''. Ogni morte sul lavoro e' ''una grande tragedia'' ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: ''le leggi ci sono e bisogna applicarle - ha aggiunto -. Come Confindustria c'e' l'impegno, perche' bisogna lavorare sulla formazione e l'informazione per la sicurezza sul lavoro''. In questo senso ''il nostro lavoro e il nostro impegno - ha assicurato la leader degli industriali - sara' totale''. E il vice presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sugli incidenti sul lavoro, Paolo Nerozzi (Pd), ''davanti al dramma delle morti sul lavoro il Governo continua ad opporre solo parole. Ma di fatti neanche l' ombra''. Con i tre operai morti ieri salgono a sei le vittime nei cantieri per la Variante di valico, il nuovo tratto della Bologna-Firenze in costruzione sull'Appennino dal 2001. Quello di ieri e' il primo incidente sul lavoro avvenuto nei cantieri della Toscana, con il bilancio piu' grave per singolo infortunio. Gli altri tre operai morti sono deceduti in altrettanti incidenti avvenuti in Emilia Romagna. Proprio ieri nel capoluogo emiliano, Autostrade per l'Italia, committente dei lavori, ha sottoscritto un accorto con la Provincia di Bologna, l'Ausl, le imprese appaltatrici e sindacati, che prevede premi in soldi ai lavoratori per coinvolgerli maggiormente nella sicurezza sul lavoro nei cantieri del versante emiliano della Variante di valico.
GENOVA 2 OTTOBRE
E' MORTO NINO EMILIANO CASSOLA A SOLI 33 ANNI l'operaio di 32 anni caduto in un pozzo per l'estrazione del biogas nella discarica di rifiuti di Scarpino.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Genova spiegano che per le condizioni ambientali all'interno del pozzo, del diametro di un metro e profondo 18 metri, "e' assolutamente impensabile calare un soccorritore" per raggiungere l'operaio caduto: la' sotto - spiegano - ci sono oltre 70 gradi, a causa della fermentazione dei rifiuti, c'e' gas metano e quindi pericolo di esplosione, non c'e' ossigeno, e c'e' anche il rischio di crollo, in quanto si tratta di spazzatura sedimentata.
Date queste condizioni ambientali le speranze di ritrovare in vita l'operaio caduto sono "praticamente svanite". Sarebbe infatti tecnicamente impossibile la sopravvivenza in un tale ambiente.
PERUGIA, 2 OTT -
E' MORTO UN GIOVANE DI 27 ANNI DI BASTIA UMBRIA. Il ragazzo e morto in un incidente sul lavoro avvenuto in una ditta di Bettona. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri e' stato schiacciato da un pezzo precipitato da un carro-ponte. Una dinamica ancora al vaglio degli investigatori. La ditta dove e' avvenuto l'incidente tratta materiali in legno e profilati in rame ed e' stata messa sotto sequestro. Sul posto i vigili del fuoco e personale dell'Asl.
E' MORTO ALESSANDRO MARRAI OPERAIO a Sesto Fiorentino. Un operaio è morto e due sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro avvenuto in serata nei pressi di Sesto Fiorentino. I tre operai stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria quando è avvenuto l'incidente. la vittima è morto sul colpo mentre gli altri due sono stati trasferiti in ospedale.
mercoledì 1 ottobre 2008
E' MORTO ANGELO ANDRIGO. E' MORTO UN AGRICOLTORE. E' MORTO GENE HARAPJ ALLA STAZIONE DI TONCO D'ASTI
E' MORTO GENE HARAPJ DI 39 ANNI. GENE LAVORAVA alla falegnameria Mamo, in frazione Stazione di Tonco d'Asti. GENE Harapj, , albanese, operaio, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, ha avuto gli arti inferiori schiacciati da una autogru in movimento.
Soccorso dai compagni di lavoro, con l'elicottero è stato portato al Cto di Torino dove, nonostante le cure, questa mattina è morto. GENE HARAPJ lascia la moglie e due figli.
E' il settimo infortunio mortale sul lavoro dall'inizio dell'anno in provincia di Asti. Gli altri sei casi mortali riguardano il settore agricolo.
E' MORTO ANGELO ANDRIGO DI 25 ANNI Non si ferma la strage continua degli incidenti del lavoro. Un operaio di 25 anni è morto in un incidente avvenuto all'interno di un'azienda di Spilimbergo (Pordenone). L'incidente è avvenuto intorno alle ore 17.00, all'interno dello stabilimento, dove si producono elementi per l'edilizia. La vittima è Angelo Andrigo, di 25 anni, residente a San Quirino (Pordenone), figlio del proprietario della «Block energy Srl», azienda della Zona industriale Nord di Spilimbergo. Andrigo era appena sceso da un «muletto» sul quale era stata caricata una vasca con cemento e ghiaia quando, per cause da accertare, il carico è caduto dal supporto che lo teneva appoggiato al muletto, travolgendo e uccidendo il giovane all'istante.
E' MORTO UN ALTRO AGRICOLTORE DI SETT'ANTANNI VITTIMA DEL TRATTORE KILLER A Egna, nei pressi di Bolzano, l'anziano agricoltore è morto mentre era al lavoro su un ripido pendio: il trattore che stava guidando si è rovesciato, schiacciandolo. La salma è stata trovata da un passante. L'incidente potrebbe essere causato da un guasto ai freni. Sulla dinamica della disgrazia indagano i carabinieri.
martedì 30 settembre 2008
E' MORTO BATOLOMEO MORELLO NELL'ISOLA DI PANTELLERIA (TRAPANI)

PANTELLERIA(PANTELLERIA) 30 SET
lunedì 29 settembre 2008
E' MORTO ANGELO CALCINA IMPRENDITORE DI 38 ANNI DI OLBIA

venerdì 26 settembre 2008
SONO MORTI FRANCESCO ALIGHIERI E GABRIELE ROSSI DUE AGENTI DI POLIZIA CHE LAVORAVANO A VILLA LITERNO CASERT , E' MORTO UN OPERAIO DI 55 ANNI A ROVIGO

E' MORTO FRANCESCO ALIGHIERI . E' MORTO GABRIELE ROSSI SONO DUE AGENTI DI POLIZIA MENTRE INSEGUIVANO UNA PANDA FUGGITA AD UN POSTO DI BLOCCO A VILLA LITERNO CASERTA. Questa mattina una Panda ha forzato un posto di blocco a Villa Linterno nel casertano. Gli agenti si sono lanciati subito all'inseguimento ma l'auto delle forze dell'ordine è sbandata e uscita fuori strada ribaltandosi.
Uno dei due, Francesco Alighieri, è morto quasi subito, l'altro Gabriele Rossi era stato ricoverato d'urgenza in gravi condizioni ma non ce l'ha fatta. Un terzo è rimasto ferito in modo molto serio e si teme per la sua vita.
Alighieri era arrivato da Torino fra i rinforzi previsti per combattere l'"emergenza camorra". In tutta la zona del casertano da giorni ci sono posti di blocco ovunque per cercare di fermare gli autori della strage degli immigrati del 18 settembre a Castel Volturno, che è in provincia di Caserta. Dopo l'arresto di uno di loro, il 22, si era intensificato il lavoro degli investigatori e delle forze dell'ordine per stringere la rete intorno ai 5 killer.
La Panda è stata ritrovata abbandonata poche ore dopo, a Giugliano, sul confine delle provincia di Napoli e Caserta, ora le indagini sono affidate alla polizia stradale. Sul posto sono giunti il questore di Caserta Carmelo Casabona e Francesco Gratteri della direzione anticrimine.
ROVIGO 25 SETTEMBRE
Genova, 26 set. -
E' MORTO UN AGENTE DI POLIZIA di 36 anni . D.P E' MORTO QUESTA NATTE dopo essere stato raggiunto da una coltellata che gli ha perforato il polmone. L'agente era intervenuto in una abitazione del quartiere Pontedecimo dove vive D. P., 26 anni, infermo di mente. Il ragazzo stava discutendo con i genitori e dopo un momento di dialogo con gli agenti delle due pattuglie del reparto prevenzione crimine ha impugnato il coltello scagliandosi contro l'agente.
E' MORTO ALDO BRUNI UN OPERAIO DI 55 ANNI SCHIACCIATO DA UN PALO DELLA LUCE A ROVIGO. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio mentre l'operaio, insieme ad altri colleghi, era intento all'installazione di alcuni pali per l'illuminazione. Sulle modalità dell'incidente stanno indagando i carabinieri di Rovigo.
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Il Giappone in Italia
Oggetto: Lavoricidio e "karoshi" all'italiana: la strage invisibile della fatica e dello stress quando si parla di morti s...
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.