Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy ​Founded by Carlo Soricelli (Artist and for

Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy ​Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy ​Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) ​IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità

Biography of Carlo Soricelli

Biography of Carlo Soricelli Carlo Soricelli is a retired metalworker, painter, and sculptor. Born in San Giorgio del Sannio in the province of Benevento in 1949, Soricelli moved to Bologna with his family at the age of four. In his late adolescence, Soricelli began producing his first paintings, which showed a strong focus on ecological issues and a deep attraction to nature. This interest is evident in the animals he frequently depicts and in dying trees taking on human forms. Even then, Soricelli’s art served as a critique of a society advancing at the expense of environmental balance and social justice. In the early 1970s, his subjects shifted primarily toward human figures connected to marginalization: beggars, cardboard collectors, people with disabilities, and the elderly, as well as the blue-collar workers he encountered daily on the job. His canvases feature tired, worn faces marked by suffering and loneliness, alongside heavy bodies that lack classical beauty, set against dark, non-decorative palettes of black, brown, and blue. There is no hope or hint of redemption; instead, there is a persistent exposure of everything society typically avoids for being disturbing. This direct, essential style is often linked to Naïve art, shared by figures such as Ligabue, Covili, and Ghizzardi. Beginning in 1984, Soricelli exhibited at the Rassegna di Arti Naïves hosted by the "Cesare Zavattini" National Museum in Luzzara (Reggio Emilia), where he received various honors, including the title of Maestro d'arte. In the early 1980s, the Bolognese artist created his first sculptures—an additional, effective medium for his message. Notable works include Il Consumista (1985), an emblematic sculpture of a monstrous human creature covered in cutout ads and slogans devouring itself, and Il Comunicatore (1989), an ironic, brutal Orwellian vision. During the same decade, Soricelli introduced the theme of angels, developing it in a distinct way: the angel represents the outcast, once crushed and deformed, now lightened by a pair of wings that provide a sense of dignified hope. The intent is not to draw closer to the supernatural, but to anchor human existence within a single, shared reality. For two decades, Soricelli has also worked on what he calls Pranic Painting (Pittura Pranica), which involves visualizing the energy common to all living beings to create therapeutic effects for the viewer's mind and body. The first pranic work (1996), in which Soricelli depicts himself as a pranic knight, was acquired by the Zavattini Museum. Since 1976, Soricelli has participated in around seventy exhibitions, including shows at Palazzo Re Enzo in Bologna in 1986, a solo exhibition alongside Cesare Zavattini at the Festa Nazionale dell'Unità in Reggio Emilia in 1995, and at Palazzo d'Accursio in Bologna in 1996. He has also been featured in major exhibitions across France, Germany, the Soviet Union, Greece, and the former Yugoslavia. His work is included in numerous public and private collections as well as several museums. For 15 years, he has run a house-museum for his works in Casa Trogoni (Granaglione, near Bologna), open to the public by appointment. One room is dedicated to Pranic Painting, offering visitors a quiet space to experience self-healing through viewing these works free of charge. In recent years, he has returned to an art form he began in the 1980s, using discarded materials collected from streets, dumpster areas, and building rubble—such as cigarette butts and hubcaps. He calls this movement Rifiutismo ("Trashism"). In 1997, he published Maruchèin, featuring a preface by filmmaker Pupi Avati, reflecting on his childhood as a Southern Italian migrant in the North during the 1950s. In 2001, he published his second book, Il Pitto, with a preface by Maria Falcone. His subsequent works include Pensieri liberi e sfusi, La classe operaia è andata all’inferno, Terramare, Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti, a second volume of Pensieri liberi e sfusi, and a collection of poetry titled Canti Aionici. Soricelli is the founder and curator of the Independent Observatory of Bologna for Workplace Fatalities (Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, http://cadutisullavoro.blogspot.it/). Active since January 1, 2008, in memory of the seven ThyssenKrupp workers in Turin who lost their lives tragically weeks prior, it is the first independent observatory for workplace fatalities in Italy. Run entirely by volunteers, it serves as a national reference point for data and news on these workplace tragedies.

Biografia di Carlo Soricelli

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

https://youtu.be/jDK5cFPhIfo

video dei morti sul lavoro nel 2026 al 31 agosto

appello al mondo

Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024

https://youtu.be/qMAiVFQXRJE?si=-9PsVpF3dsg7dMpT

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità

via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

domenica 5 ottobre 2008

E' MORTO FRANCESCO PENSIERO SCHIACCIATO DAL TRATTORE KILLER


E' MORTO FRANCESCO PENSIERO. FRANCESCO E' L'ENNISMA VITTIMA DEL TRATTORE. questa mattina a Minturno schiacciato sotto il peso del suo trattore. L'anziano si trovava nell'azienda agricola di famiglia, nel sud pontino, quando a causa di una manovra azzardata su una cunetta ha perso il controllo del mezzo agricolo che, ribaltandosi, lo ha travolto uccidendolo sul colpo.

venerdì 3 ottobre 2008

E' MORTO FABIO SOVRAN A UDINE. E' MORTO CARLO CORAZZA A PORDENONE. E' MORTO PIERO VEZZOLI A CORLAZZO DI COMO. E' MORTO UN OPERAIO A ROMA


E' MORTO SERGIO CARIDDI A 36 ANNI A UGGIANO. L'incidente vicino Maglie, nel leccese. Dalle prime informazione dei vigili del fuoco i due sono precipitati in un condotto di estrazione dei fumi in un oleificio.

E' MORTO LUIGI TENAGLIA UN AGRICOLTORE DI 82 ANNI A Treglio (Chieti), Luigi e' morto oggi pomeriggio per i traumi riportati in un incidente avvenuto a pochi chilometri dal centro del paese.Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'anziano - forse a causa di un malore - ha perso il controllo del trattore che stava guidando ed e' finito in un torrente dopo un volo di 8 metri in una scarpata.

E' MORTO GIOVANE OPERAIO ROMENO A CREMONA. Gravissimo incidente sul lavoro all'interno della raffineria Tamoil di Cremona. Un operaio di21 anni, romeno, dipendente di una societa' esterna incaricata di alcune attivita' di bonifica, e' stato investito da fiammata mentre si occupava dello svuotamento di un serbatoio contenenteidrocarburi. Il giovane ha riportato ustioni sul 50% del corpo, le sue condizioni sono gravissime e la prognosi e' riservata.


E' MORTO FABIO SOVRAN OPERAIO DI 33 ANNI. FABIO E' deceduto nel primo pomeriggio, all'ospedale di Udine, Fabio Sovran, 33 anni, l'operaio precipitato stamani da circa otto metri in una struttura a Istrago (Pordenone). La vittima, residente a San Martino al Tagliamento (Pordenone), lavorava per conto della ditta paterna che si occupa di movimentazione con autogru e di soccorso stradale. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della locale stazione per individuare cause ed eventuali responsabilità nel cedimento della lastra di eternit, che ha determinato il tragico volo di Sovran.





E' MORTO CARLO CORAZZA. CARLO E' morto oggi all'ospedale di pordenone il camionista di Maron di Brugnera (Pordenone), in gravissime condizioni dopo essere rimasto schiacciato ieri tra un camioncino e un muretto. L'incidente era avvenuto in prossimità dell'abitazione di alcuni conoscenti dell'uomo. Corazza aveva parcheggiato il mezzo ed era sceso, ma il camioncino, carico di ghiaia, probabilmente a causa della pendenza del terreno, lo aveva travolto schiacciandolo contro il muretto. Il camionista aveva subito un arresto cardiaco ed era stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Pordenone, dove stamani è deceduto. Le indagini sono svolte dai Carabinieri della Compagnia di Sacile (Pordenone).





E' MORTO UN OPERAIO A ROMA - Un giovane operaio è morto nel pomeriggio a Roma in un cantiere edile, nel quartiere Cinecittà Est. Secondo i primi accertamenti dei vigili fuoco la vittima era al lavoro all'interno di un ascensore in una struttura di due piani.





E' MORTO PIERO VEZZOLI. PIERO IMPRENDITORE EDILE DI 48 ANNI E' RIMASTO SCHIACCIATO DA UNA GRU nel pomeriggio di oggi a Carlazzo (Como) . Da quanto è stato possibile ricostruire, Piero Vezzoli, insieme a un collega, era impegnato nello spostamento della gru quando si é improvvisamente spezzato il cavo d'acciaio che la teneva legata a un camion. La gru si è abbattuta sull'uomo, ferito in modo molto grave. Vezzoli è stato trasportato all'ospedale di Menaggio dove è morto tre ore più tardi. Sull'incidente indagano i carabinieri di Porlezza.

giovedì 2 ottobre 2008

TRAGICA SEQUENZA DI MORTI OGGI 6 VITTIME. SONO MORTI TRE OPERAI A BARBERINO DEL MUGELLO FIRENZE.E' MORTO UN GIOVANE DI 27 ANNI A BASTIA UMBRIA PERUGIA


2 ottobre BARBERINO DEL MUGELLO (FIRENZE)
I MERIDIONALI CONTINUANO A PAGARE UN PREZZO ALTISSIMO DI SASNGUE NEI CANTIERI E NELLE FABBRICHE DEL NORD, QUESTA VOLTA SONO 3 CALABRESI.
E' MORTO GIOVANNI MESITI. E' MORTO ROSARIO CARUSO. E'MORTO GAETANO CERVICATO.
GIOVANNI MESITI AVEVA 49 ANNI, ROSARIO CARUSO 26 E GAETANO CERVICATO 45. Sono morti sul colpo cadendo da una quarantina di metri, dopo il cedimento della piattaforma sulla quale erano saliti per costruire un pilone di un viadotto della variante di valico dell'A1, a Barberino del Mugello. Le vittime sono tre operai, due calabresi e un campano. Con loro, sono sei le vittime sul lavoro di ieri: un ventisettenne di Bastia Umbra e' morto schiacciato da un carroponte telescopico, in una ditta di Bettona; a Genova, un operaio di 33 anni, Nino Emiliano Cassola, e' caduto in un pozzo per l'estrazione di biogas, nella discarica di rifiuti di Scarpino ed e' morto. Vicino a Sesto Fiorentino, un operaio e' morto e due sono rimasti feriti mentre stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria. Le prime ipotesi sulle cause dell'incidente nel Mugello parlano di un cedimento strutturale della passerella su cui si trovavano i tre operai. Un quarto lavoratore si e' invece salvato. Le vittime avevano fra i 26 e i 49 anni. La piattaforma sopraelevata sulla quale si trovavano era agganciata al pilone in costruzione, in un tratto della Variante autostradale di Valico. L'intervento era su il primo di sei piloni di un viadotto. Gli operai lavorano in quota per allestire i manufatti di cemento armato. Mentre i quattro erano al lavoro, alcuni dei supporti della piattaforma avrebbero subito un cedimento: la passerella si sarebbe cosi' improvvisamente inclinata, facendo precipitare i tre. Sul luogo dell'incidente sono arrivati il prefetto di Firenze e l' assessore regionale alla Sanita', Enrico Rossi. Il direttore operativo sviluppo rete di Autostrade per l'Italia, Gennarino Tozzi, ha espresso ''profondo dolore'' per la morte dei tre operai. Per Autostrade la vicenda mostra la necessita' di mantenere alta la vigilanza. ''Quanto accaduto - ha detto Tozzi - e' una tragedia per le famiglie e i colleghi degli operai che hanno perso la vita, per l'impresa Toto'' che aveva in appalto i lavori, ''e per noi''. Ogni morte sul lavoro e' ''una grande tragedia'' ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: ''le leggi ci sono e bisogna applicarle - ha aggiunto -. Come Confindustria c'e' l'impegno, perche' bisogna lavorare sulla formazione e l'informazione per la sicurezza sul lavoro''. In questo senso ''il nostro lavoro e il nostro impegno - ha assicurato la leader degli industriali - sara' totale''. E il vice presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sugli incidenti sul lavoro, Paolo Nerozzi (Pd), ''davanti al dramma delle morti sul lavoro il Governo continua ad opporre solo parole. Ma di fatti neanche l' ombra''. Con i tre operai morti ieri salgono a sei le vittime nei cantieri per la Variante di valico, il nuovo tratto della Bologna-Firenze in costruzione sull'Appennino dal 2001. Quello di ieri e' il primo incidente sul lavoro avvenuto nei cantieri della Toscana, con il bilancio piu' grave per singolo infortunio. Gli altri tre operai morti sono deceduti in altrettanti incidenti avvenuti in Emilia Romagna. Proprio ieri nel capoluogo emiliano, Autostrade per l'Italia, committente dei lavori, ha sottoscritto un accorto con la Provincia di Bologna, l'Ausl, le imprese appaltatrici e sindacati, che prevede premi in soldi ai lavoratori per coinvolgerli maggiormente nella sicurezza sul lavoro nei cantieri del versante emiliano della Variante di valico.

GENOVA 2 OTTOBRE
E' MORTO NINO EMILIANO CASSOLA A SOLI 33 ANNI l'operaio di 32 anni caduto in un pozzo per l'estrazione del biogas nella discarica di rifiuti di Scarpino.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Genova spiegano che per le condizioni ambientali all'interno del pozzo, del diametro di un metro e profondo 18 metri, "e' assolutamente impensabile calare un soccorritore" per raggiungere l'operaio caduto: la' sotto - spiegano - ci sono oltre 70 gradi, a causa della fermentazione dei rifiuti, c'e' gas metano e quindi pericolo di esplosione, non c'e' ossigeno, e c'e' anche il rischio di crollo, in quanto si tratta di spazzatura sedimentata.
Date queste condizioni ambientali le speranze di ritrovare in vita l'operaio caduto sono "praticamente svanite". Sarebbe infatti tecnicamente impossibile la sopravvivenza in un tale ambiente.

PERUGIA, 2 OTT -

E' MORTO UN GIOVANE DI 27 ANNI DI BASTIA UMBRIA. Il ragazzo e morto in un incidente sul lavoro avvenuto in una ditta di Bettona. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri e' stato schiacciato da un pezzo precipitato da un carro-ponte. Una dinamica ancora al vaglio degli investigatori. La ditta dove e' avvenuto l'incidente tratta materiali in legno e profilati in rame ed e' stata messa sotto sequestro. Sul posto i vigili del fuoco e personale dell'Asl.

E' MORTO ALESSANDRO MARRAI OPERAIO a Sesto Fiorentino. Un operaio è morto e due sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro avvenuto in serata nei pressi di Sesto Fiorentino. I tre operai stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria quando è avvenuto l'incidente. la vittima è morto sul colpo mentre gli altri due sono stati trasferiti in ospedale.

mercoledì 1 ottobre 2008

E' MORTO ANGELO ANDRIGO. E' MORTO UN AGRICOLTORE. E' MORTO GENE HARAPJ ALLA STAZIONE DI TONCO D'ASTI

30 SETTEMBRE
E' MORTO GENE HARAPJ DI 39 ANNI. GENE LAVORAVA alla falegnameria Mamo, in frazione Stazione di Tonco d'Asti. GENE Harapj, , albanese, operaio, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, ha avuto gli arti inferiori schiacciati da una autogru in movimento.
Soccorso dai compagni di lavoro, con l'elicottero è stato portato al Cto di Torino dove, nonostante le cure, questa mattina è morto. GENE HARAPJ lascia la moglie e due figli.
E' il settimo infortunio mortale sul lavoro dall'inizio dell'anno in provincia di Asti. Gli altri sei casi mortali riguardano il settore agricolo.

E' MORTO ANGELO ANDRIGO DI 25 ANNI Non si ferma la strage continua degli incidenti del lavoro. Un operaio di 25 anni è morto in un incidente avvenuto all'interno di un'azienda di Spilimbergo (Pordenone). L'incidente è avvenuto intorno alle ore 17.00, all'interno dello stabilimento, dove si producono elementi per l'edilizia. La vittima è Angelo Andrigo, di 25 anni, residente a San Quirino (Pordenone), figlio del proprietario della «Block energy Srl», azienda della Zona industriale Nord di Spilimbergo. Andrigo era appena sceso da un «muletto» sul quale era stata caricata una vasca con cemento e ghiaia quando, per cause da accertare, il carico è caduto dal supporto che lo teneva appoggiato al muletto, travolgendo e uccidendo il giovane all'istante.

E' MORTO UN ALTRO AGRICOLTORE DI SETT'ANTANNI VITTIMA DEL TRATTORE KILLER A Egna, nei pressi di Bolzano, l'anziano agricoltore è morto mentre era al lavoro su un ripido pendio: il trattore che stava guidando si è rovesciato, schiacciandolo. La salma è stata trovata da un passante. L'incidente potrebbe essere causato da un guasto ai freni. Sulla dinamica della disgrazia indagano i carabinieri.

martedì 30 settembre 2008

E' MORTO BATOLOMEO MORELLO NELL'ISOLA DI PANTELLERIA (TRAPANI)



PANTELLERIA(PANTELLERIA) 30 SET

E' MORTO BARTOLOMEO MORELLO 64 anni, BARTOLOMEO e' morto nell'isola di Pantelleria mentre stava lavorando in una cava. L'uomo si trovava alla guida di una pala meccanica quando il mezzo, per cause ancora da accertare da parte dei carabinieri, si e' ribaltato. Morello e' deceduto sul colpo

lunedì 29 settembre 2008

E' MORTO ANGELO CALCINA IMPRENDITORE DI 38 ANNI DI OLBIA


OLBIa 27 settembre

È MORTO ANGELO CALCINA. ANGELO IMPRENDITORE PROPRIETARIO della ditta Edilcar. Pir è precipitato da una altezza di oltre tre metri ed è morto sul colpo. Sabato ANGELO CALCINA, intorno alle 11, si trovava sul tetto di un capannone industriale a Santa Mariedda, periferia di Olbia. La sua ditta era impegnata nell'impermeabilizzazione del tetto del capannone. Secondo una prima ricostruzione, parte del tetto, per cause ancora da accertare, ha ceduto improvvisamente facendo precipitare l'uomo. Sul posto sono intervenuti i volontari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

venerdì 26 settembre 2008

SONO MORTI FRANCESCO ALIGHIERI E GABRIELE ROSSI DUE AGENTI DI POLIZIA CHE LAVORAVANO A VILLA LITERNO CASERT , E' MORTO UN OPERAIO DI 55 ANNI A ROVIGO


E' MORTO FRANCESCO ALIGHIERI . E' MORTO GABRIELE ROSSI SONO DUE AGENTI DI POLIZIA MENTRE INSEGUIVANO UNA PANDA FUGGITA AD UN POSTO DI BLOCCO A VILLA LITERNO CASERTA. Questa mattina una Panda ha forzato un posto di blocco a Villa Linterno nel casertano. Gli agenti si sono lanciati subito all'inseguimento ma l'auto delle forze dell'ordine è sbandata e uscita fuori strada ribaltandosi.
Uno dei due, Francesco Alighieri, è morto quasi subito, l'altro Gabriele Rossi era stato ricoverato d'urgenza in gravi condizioni ma non ce l'ha fatta. Un terzo è rimasto ferito in modo molto serio e si teme per la sua vita.
Alighieri era arrivato da Torino fra i rinforzi previsti per combattere l'"emergenza camorra". In tutta la zona del casertano da giorni ci sono posti di blocco ovunque per cercare di fermare gli autori della strage degli immigrati del 18 settembre a Castel Volturno, che è in provincia di Caserta. Dopo l'arresto di uno di loro, il 22, si era intensificato il lavoro degli investigatori e delle forze dell'ordine per stringere la rete intorno ai 5 killer.
La Panda è stata ritrovata abbandonata poche ore dopo, a Giugliano, sul confine delle provincia di Napoli e Caserta, ora le indagini sono affidate alla polizia stradale. Sul posto sono giunti il questore di Caserta Carmelo Casabona e Francesco Gratteri della direzione anticrimine.


ROVIGO 25 SETTEMBRE

Genova, 26 set. -

E' MORTO UN AGENTE DI POLIZIA di 36 anni . D.P E' MORTO QUESTA NATTE dopo essere stato raggiunto da una coltellata che gli ha perforato il polmone. L'agente era intervenuto in una abitazione del quartiere Pontedecimo dove vive D. P., 26 anni, infermo di mente. Il ragazzo stava discutendo con i genitori e dopo un momento di dialogo con gli agenti delle due pattuglie del reparto prevenzione crimine ha impugnato il coltello scagliandosi contro l'agente.




E' MORTO ALDO BRUNI UN OPERAIO DI 55 ANNI SCHIACCIATO DA UN PALO DELLA LUCE A ROVIGO. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio mentre l'operaio, insieme ad altri colleghi, era intento all'installazione di alcuni pali per l'illuminazione. Sulle modalità dell'incidente stanno indagando i carabinieri di Rovigo.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2

https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza

Il Giappone in Italia

​Oggetto: Lavoricidio e "karoshi" all'italiana: la strage invisibile della fatica e dello stress ​ ​quando si parla di morti s...

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?